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mercoledì 24 aprile 2024

25 aprile la festa degli infami e dei traditori della Patria

Il 25 aprile è il giorno della nostra totale disfatta. Non c'è proprio nulla da festeggiare perché questa data ci ricorda la nostra sconfitta, grazie ad uomini miserabili che si schierarono per 30 denari dalla parte del nemico. I traditori vengono ancora oggi protetti, grazie anche al trattato di pace del 10 febbraio del 1947, firmato dal governo del miserabile Alcide De Gasperi. Dall'8 settembre del 1943 veniamo governati da un branco di codardi, di fanatici e di venduti che si sono schierati dalla parte dei nostri peggiori nemici, dalla parte degli invasori massoni ed ebrei: “Alleati” di Rothschild in America e nel Regno Unito.




 

domenica 19 novembre 2023

sapete almeno chi era Adolf Hitler?


Sapete almeno chi era davvero Adolf Hitler? 

-era ariano al 100%

-era eterosessuale al 100% e amava gli animali

-aveva una morale rigida e nessuna perversione

-è stato sempre cortese con tutti amici e subordinati

-ha trattato le donne sempre con massimo rispetto

-ha avuto un solo grande amore: Eva Braun

-è stato contro l’aborto e l’omosessualità

-era il genio, l’avatara sceso sulla terra

-ha distrutto e combattuto il comunismo in Europa

-è stato sempre contro la guerra

-è stato costretto ad entrare in guerra da ebrei e inglesi

-non ha mai bevuto, né fumato, né avuto altri vizi

-ha dato la vita per il suo Popolo e per la sua razza

-a 15 anni capì che gli ebrei sono il male dell’umanità

-non è stato mai crudele, mai violento, non ha ammazzato mai nessuno

-su Adolf Hitler vengono raccontate solo menzogne dalla massoneria ebraica rothschildiana

               Adolf Hitler con Eva Braun
 

sabato 18 novembre 2023

la verità riemerge dai fondali neri della Storia. Hanno accusato Adolf Hitler, ingiustamente, dei crimini più atroci...

Hanno accusato Adolf Hitler dei crimini più atroci.

Solo un ebreo può essere così disumano, feroce e ingiusto verso l'umanità. Loro, gli ebrei, considerano con disprezzo e odio profondo tutta l'umanità. ❤️❤️ La verità, però, riemerge dai fondali bui della storia per fare giustizia.

La verità riemerge dai fondali della Storia e dalle menzogne scritte e diffuse dai soliti noti.

E' sorprendente constatare la grande attualità dei discorsi di Hitler; i quali, in realtà, sono stati nascosti e taciuti ad arte per quasi un secolo, dal monopolio mediatico mondiale ebraico, proprio per la loro veridicità ed incisività nel denunciare e colpire il maligno potere egemone del giudaismo internazionale.

Chissà quanti secoli dovranno ancora passare prima che su questa terra arrivi di nuovo un uomo con le capacità umane e intellettuali come le sue. Un uomo che ha solamente amato e lottato per il suo Popolo, anche se i suoi detrattori lo descrivono come un folle. E' stato lo statista che ha scacciato dalla Germania la famiglia usuraia dei Rothschild e tutti gli altri sanguisughe, che vivono di speculazioni bancarie, preparano le guerre e vogliono che i popoli non trovino pace.

Nel 1939 la Germania aveva raggiunto il massimo del suo splendore, grazie ad Adolf Hitler.

Nacque così l'invidia dei suoi nemici che lo costrinsero alla guerra. Lui che amava la pace.

         Adolf Hitler con Eva Braun
 

 

martedì 12 settembre 2023

Pola, una città italiana che muore - la memoria da tramandare... correva l'anno 1947

    Pola, Istria, città di lingua e di cultura italiana, ora in territorio croato
 

Pola, una città di lingua e di cultura italiana, muore dopo quel trattato di pace firmato a Parigi, il 10 febbraio del 1947, dal governo di Alcide Degasperi. Le ultime gocce di sangue italiano vengono date allo straniero. L'Istria e la Dalmazia, terre di lingua e di cultura italiana, erano infatti appartenute per secoli alla “Serenissima Repubblica di Venezia”. Il 3 maggio 1945 gli slavi occuparono Pola ad eccezione di un piccolo triangolo che va dalla penisola Stoja, al forte Musil e la Fabbrica Cementi. Questa prima occupazione durò poco più di un mese sino al 12 giugno. In seguito la città fu occupata dalle truppe alleate. I polesani seguivano intanto con angoscia le notizie sulla definizione del confine orientale d'Italia. Il 22 marzo 1946 a Pola si svolse una imponente manifestazione per proclamare agli esperti inter-alleati la ferma volontà di restare italiani, vi parteciparono oltre 20 mila persone. Il 9 maggio, presso il liceo "Carducci", si riunì per la prima volta il Comitato Cittadino Polese presieduto dal prof. Attilio Craglietto che riaffermava "i Principi dell'autodecisione dei popoli". Il 26 e il 27 giugno fu indetto un grande sciopero per protestare contro la ventilata annessione slava. Grandissima fu la partecipazione popolare. Il 15 agosto 1946, divenuta definitiva la proposta della cosiddetta "linea francese" che assegnava quasi tutta l'Istria alla Jugoslavia, gli italiani diedero l'addio ufficiale alla città di Pola. La sera riempirono l'Arena illuminata. Il pubblico piangendo esplose nel canto "Va pensiero" in un tribudio di bandiere. Il 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Vergarolla a Pola, durante una manifestazione della società sportiva remiera "Pietas Julia" che aveva richiamato moltissimi polesani, 19 mine seppellite nella sabbia e collegate tra loro esplosero dilaniando i presenti, circa un centinaio le vittime i cui corpi smembrati vennero poi disseminati in mare e nella vicina pineta. Il Tribunale alleato affermò che "l'esplosione non potè essere accidentale". Il 23 dicembre 1946, nel mezzo del gelido inverno, ebbe inizio l'esodo da Pola tramite la nave Toscana. Il piroscafo, che poteva portare 2.000 persone alla volta, fece 12 viaggi. La Jugoslavia dichiarò i beni degli italiani o nazionalizzati o confiscati. Il 10 febbraio 1947, data della firma del Trattato di pace, trovò Pola in lutto: sugli edifici e sulle finestre sventolava la bandiera italiana a mezz'asta. Un'insegnante fiorentina, Maria Pasquinelli, uccise il generale inglese De Winton, come protesta contro gli alleati per il sacrificio della Venezia Giulia. Intanto la gente abbandonava la città, lasciando aperte le porte delle case in segno di augurio. Il 20 marzo 1947 fu effettuato l'ultimo viaggio del "Toscana", che concluse l'esodo degli italiani da Pola. Venne trasportata anche la salma di Nazario Sauro, inpiccato dagli austriaci 31 anni prima. Il 15 settembre, data dell'entrata in vigore del Trattato, gli slavi, che bivaccavano nella periferia, irruppero nella città deserta.

Video: Pola: una città italiana che muore - la memoria da tramandare

martedì 29 agosto 2023

quelli del 25 aprile: detentori della nazione e della menzogna

Dopo quasi 80 anni dalla sconfitta della seconda guerra mondiale sono ancora tanti coloro che continuano a festeggiare il 25 aprile, giorno della nostra sconfitta, come giorno della liberazione. Liberazione da chi? Liberazione da cosa? Per favore dite a questi idioti del "PENSIERO UNICO" che il 25 aprile del 1945 è stata fondata la più grande associazione a delinquere del mondo: la NATO.

Il 3 settembre del 1943 con la resa incondizionata di Cassibile è morta l'Italia imperiale, libera, indipendente e sovrana. Più di 130 Basi NATO sono dislocate in tutto il territorio italiano, senza considerare le basi segrete.

  basi americane dislocate sul territorio italiano. Invasori, spacciati per liberatori 

 

 

sabato 12 agosto 2023

Cassibile 3 settembre 1943, Pietro Badoglio regala, insieme ad altri infami, l'Italia agli invasori, spacciati per liberatori


Dalla caduta dell’impero romano l’Italia ha vissuto i suoi anni più prosperi e più belli solo nei venti anni del Fascismo. Questo dice la Storia. Con l'armistizio di Cassibile del 3 settembre del 1943 traditori fecero morire l'Italia imperiale, libera e sovrana regalando tutto il patrimonio artistico, territoriale, militare e finanziario agli invasori anglo-ameriCANI, spacciati per liberatori. L’8 settembre 1943, alle 19.42, il maresciallo Pietro Badoglio – che il 25 luglio dopo la deposizione di Mussolini lo aveva sostituito alla guida del governo – annunciò ai microfoni dell’EIAR la cessazione delle ostilità nei confronti delle truppe anglo americane. Questo criminale regalava tutto il nostro patrimonio agli invasori in cambio di nulla.



mercoledì 9 agosto 2023

i più grandi crimini di guerra degli anglo-americani: bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, agosto 1945


 

PER NON DIMENTICARE, BOMBE ATOMICHE SU HIROSHIMA E NAGASAKI: le due città del Giappone con la più alta percentuale di Cristiani. Era il 6 agosto del 1945 quando Hiroshima si risvegliava avvolta da un lugubre fungo atomico. Il presidente Truman, perfetto rappresentante dello stato profondo di Washington, decideva di fare del Giappone un esempio per mostrare al mondo cosa sarebbe accaduto a coloro che avessero osato opporsi a Washington. Non appena la bomba fu sganciata a terra la temperatura raggiunse istantaneamente 3800 gradi centigradi. Le persone presenti nel raggio di un kilometro si sono letteralmente vaporizzate. Statue di bronzo fuse, edifici rasi completamente al suolo e 80mila persone morte in pochi secondi. Hiroshima ci ricorda che gli ideologi del Nuovo Ordine Mondiale sono i più grandi criminali della storia dell'umanità. Hiroshima e Nagasaki: ATTACCO ALLA CRISTIANITÀ

                     il fungo prodotto  dalla bomba atomica sganciata su Hiroshima dagli anglo-americani

lunedì 7 agosto 2023

Ursuka Haverbeck: l'olocausto è stato la più grande menzogna della storia



        Ursula Hedwig Meta Haverbeck-Wetzel (nata Wetzel; 8 November 1928)

URSULA HAVERBECK: L'OLOCAUSTO È STATO LA PIÙ GRANDE MENZOGNA DELLA STORIA. E' da sempre una nazionalsocialista che combatte per la verità e per la dignità del suo popolo. E' contro il Nuovo Ordine Mondiale da sempre e predica solo la Pace fra i Popoli. Condannata e rinchiusa più volte in carcere per negazionismo e per incitamento all'odio. Lei, donna di pace e amante della verità. Continuare ad accusare la Germania di colpe mai commesse non è più storicamente sostenibile.  

sabato 5 agosto 2023

Complotto contro la salma di Pio XII, l'ultimo vero Pontefice - duro attacco alla Chiesa cattolica

      Eugenio Pacelli - Papa Pio XII
 

Quello che tutti i veri Cattolici dovrebbero sapere. Col Concilio Vaticano II, come affermava il grande arcivescovo cattolico Marcel Lefebvre, la Chiesa cattolica è stata invasa da satana e dai suoi seguaci. Pio XII è stato l'ultimo vero Pontefice cattolico. DOPO PIO XII IL VUOTO ASSOLUTO in Vaticano - Dal concilio Vaticano II abbiamo avuto, con la sola esclusione di 33 giorni di Papa Luciani, papi comunisti che stanno portando il cattolicesimo verso l'abisso. Questo Bergoglio poi è la vergogna delle vergogne. Nessun Cardinale, nessun vescovo si ribella al comportamento blasfemo e sacrilego di questo comunista che è la negazione assoluta dell'Amore Cristiano.

I modernisti profittano immediatamente di questi eventi, per gettare fango su Pio XII. Ignorano il complotto ordito contro le spoglie mortali dell’ultimo, autentico Pontefice Romano e fanno passare la putrefazione cadaverica, indotta e accelerata dall’archiatra traditore, come un segno manifesto del Cielo, che chiude l’epoca post-tridentina della Chiesa e apre agli “splendori” del vaticanosecondismo, ovvero alle presenti meraviglie ecclesiali dell’apostasia e dell’usurpazione fra gli applausi del mondo anticristiano. Dio — questa è la loro lettura — fa imputridire la Santa Chiesa di sempre nel corpo innocente di Papa Pio XII, perché l’aborrisce e vuole la pseudochiesa roncalliana, montiniana, lucianiana, woytjliana, ratzingeriana e bergogliesca. E ad aprire il fuoco di fila degl’ipocriti contro il defunto Pontefice è proprio il futuro Giovanni XXIII, che mostra d’inorridire di Pio XII putrescente, lui che, indicendo il concilio, inaugurerà la Rivoluzione nella Chiesa; lui che si farà iniettare da morto litri e litri di conservante, per presentarsi e apparire come “miracolosamente intatto”, onde essere accreditato come “santo”, il “santo del concilio vaticano II”. N.d.r. Gran parte delle informazioni di questo video provengono dalla seguente fonte: https://youtu.be/ORRRktjuADo


Video:  complotto contro la salma di Pio XII


sabato 3 giugno 2023

Europa, svegliati !!!

 Video: Europa svegliati


Europa svegliati !!!

Hitler, l’uomo che terrorizzò i banchieri di mezzo mondo. Il bene più prezioso che tu possa avere è il tuo Popolo. E per questo popolo e per l’amore di questo Popolo lotteremo e combatteremo senza mollare mai. Non ci stancheremo mai e non perderemo mai il coraggio senza disperarci mai.

Resisti uomo bianco, organizziamoci contro la tirannia ebraica. Lotta per la tua gente. Adolf lottò contro gli ebrei. Per favore scarica questo video e pubblicalo sui tuoi canali o sui tuoi blog. Fa che la verità si faccia virale. La storia non è quella che ci è stata raccontata. Lui lottò contro le banche. Il problema di ieri è lo stesso di quello di oggi.


Se vuoi sapere chi davvero comanda, chiediti chi non puoi criticare. La verità non teme il confronto,lo spera.


Sei così intelligente e ancora non hai capito...


lunedì 4 novembre 2019

Cassibile, 3 settembre 1943: non fu armistizio ma tradimento





Dopo il tradimento di Cassibile del 3 settembre del 1943 avvenne che:

Il 29 settembre 1943 nelle acque di Malta, sul quadrato della nave britannica “Nelson”, si riunirono: per gli “alleati” invasori, il gen. Eisenhower, l'ammiraglio Cunningham, il gen. MacFarlane, il gen. Gorth, coi loro ufficiali. Per l'Italia i seguenti traditori: il Maresciallo Badoglio, il gen. Ambrosio, il gen. Roatta, il gen. Sandalli, l'ammiraglio De Courten, coi loro ufficiali. Nella riunione ci fu la seguente richiesta assurda da parte degli anglo-americani attraverso il gen. Eisenhower:
l'Italia deve dichiarare guerra da subito alla Germania. Fu così che grazie a questi traditori la Germania da paese alleato ed amico divenne paese nemico. Eisenhower chiese e Badoglio accettò senza fiatare: Le Forze italiane di terra, mare, aria, ovunque si trovino, a questo scopo si arrendono. La partecipazione dell'Italia alla guerra in qualsiasi zona deve cessare immediatamente. Tutto il patrimonio militare, artistico, culturale, territoriale italiano passerà nelle mani degli anglo-americani.
Le Forze italiane di terra mare ed aria, entro il termine che verrà stabilito dalle Nazioni Unite, si ritireranno da tutti i territori fuori dell'Italia che saranno notificati al Governo italiano dalle Nazioni Unite e si trasferiranno in quelle zone che verranno indicate dalle Nazioni Unite. Questi movimenti delle Forze di terra, mare e aria verranno eseguiti secondo le istruzioni che verranno impartite dalle Nazioni Unite e in conformità degli ordini che verranno da esse emanati. Nello stesso modo, tutti i funzionari italiani lasceranno le zone notificate, eccetto coloro ai quali verrà dato il permesso di rimanere da parte delle Nazioni Unite.

Tutte le navi da guerra e gli aerei militari italiani passeranno agli alleati anglo-americani. All'Italia viene proibita la fabbricazione e la costruzione di qualsiasi materiale bellico. Il governo italiano deve sottostare ai comandi degli anglo-americani.
Tutte le navi italiane mercantili, da pesca ed altre imbarcazioni, ovunque si trovino, nonché quelle costruite o completate durante il periodo di validità del presente atto, saranno dalle competenti autorità italiane messe a disposizione, in buono stato di riparazione e di navigazione, in quei luoghi e per quegli scopi e periodi di tempo che le Nazioni Unite potranno prescrivere. Acque territoriali e territori italiani saranno sotto controllo anglo-americano. Il governo italiano ubbidirà a tutte le richieste delle potenze alleate anglo-americane. Tutte le organizzazioni italiane fasciste devono essere sciolte e le leggi abrogate se gli anglo-americani lo richiedono. Anche le colonie italiane saranno controllate dalle potenze alleate. (sa. brosal.)

sabato 11 agosto 2018

il testamento di Benito Mussolini

Benito Mussolini 

E' l'ultima notte di vita del Duce, la guerra è ormai persa e da prigioniero scrive le sue ultime parole, il suo testamento politico. Dalla stanza della tenuta dei De Maria dove è rinchiuso rivolge a sé stesso e al popolo italiano le ultime lettere e un punto definitivo alla sua vita ed al Fascismo in Italia.


"Nessuno che sia un vero Italiano, qualunque sia la sua fede politica, disperi nell'avvenire. Le risorse del nostro popolo sono immense. Se saprà trovare un punto di saldatura, recupererà la sua forza prima ancora di qualche vincitore. Per questo punto di fusione io darei la vita anche ora, spontaneamente, qualunque sia purché improntata a vero spirito italiano. Dopo la sconfitta io sarò coperto furiosamente di sputi, ma poi verranno a mondarmi con venerazione. Allora sorriderò, perché il mio popolo sarà in pace con se stesso. Il lavoratore che assolve il dovere sociale senz'altra speranza che un pezzo di pane e la salute della propria famiglia, ripete ogni giorno un atto di eroismo. La gente che lavora è infinitamente superiore a tutti i falsi profeti che pretendono di rappresentarla. I quali profeti hanno buon gioco per l'insensibilità di chi avrebbe il sacrosanto dovere di provvedere. Per questo sono stato e sono socialista!

L'accusa di incoerenza non ha fondamento. La mia condotta è sempre stata rettilinea nel senso di guardare alla sostanza delle cose e non alla forma. Mi sono adattato socialisticamente alla realtà. Man mano che l'evoluzione della società smentiva molte delle profezie di Marx, il vero socialismo ripiegava dal possibile al probabile. L'unico socialismo attuabile socialisticamente è il corporativismo, punto di confluenza, di equilibrio e di giustizia degli interessi rispetto all'interesse collettivo. La politica è un'arte difficilissima tra le difficili perché lavora la materia inafferrabile, più oscillante, più incerta. La politica lavora sullo spirito degli uomini, che è un'entità assai difficile a definirsi, perché è mutevole.

Mutevolissimo è lo spirito degli italiani. Quando io non sarò più, sono sicuro che gli storici e gli psicologi si chiederanno come un uomo abbia potuto trascinarsi dietro per vent'anni un popolo come l'italiano. Se non avessi fatto altro basterebbe questo capolavoro per non essere seppellito nell'oblio. Altri forse potrà dominare col ferro e col fuoco, non col consenso come ho fatto io. La mia dittatura è stata assai più lieve che non certe democrazie in cui imperano le plutocrazie. Il Fascismo ha avuto più morti dei suoi avversari e il 25 Luglio al confino non c'erano più di trenta persone. Quando si scrive che noi siamo la guardia bianca della borghesia, si afferma la più spudorata delle menzogne. Io ho difeso, e lo affermo con piena coscienza, il progresso dei lavoratori. Tra le cause principali del tracollo del Fascismo io pongo la lotta sorda ed implacabile di taluni gruppi industriali e finanziari, che nel loro folle egoismo temevano ed odiano il fascismo come il peggior nemico dei loro inumani interessi. Devo dire, per ragioni di giustizia che, il capitale italiano, quello legittimo, che si regge con la capacità delle sue imprese, ha sempre compreso le esigenze sociali, anche quando doveva allungare il collo per far fronte ai nuovi patti di lavoro.

L'umile gente del lavoro mi ha sempre amato e mi ama ancora. Tutti i dittatori hanno fatto strage dei loro nemici. Io sono il solo passivo; tremila morti contro qualche centinaio. Credo di aver nobilitato la dittatura. Forse l'ho svirilizzata, ma le ho strappato gli strumenti di tortura.
Stalin è seduto sopra una montagna di ossa umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano contro la mia vita, sia con l'inviare loro dei sussidi che per la frequenza diventavano degli stipendi, sia strappandoli alla morte.
Ma se domani togliessero la vita ai miei uomini, quale responsabilità avrei assunto salvandoli?Stalin è in piedi e vince, io cado e perdo. La storia si occupa solamente dei vincitori e del volume delle loro conquiste ed il trionfo giustifica tutto. La rivoluzione francese è considerata per i suoi risultati, mentre i ghigliottinati sono confinati nella cronaca nera.

Vent'anni di Fascismo nessuno potrà cancellarli dalla storia d'Italia. Non ho nessuna illusione sul mio destino. Non mi processeranno, perché sanno che da accusato diverrei pubblico accusatore. Probabilmente mi uccideranno e poi diranno che mi sono suicidato, vinto dai rimorsi. Chi teme la morte non è mai vissuto, ed io sono vissuto anche troppo. La vita non è che un tratto di congiunzione tra due eternità: il passato ed il futuro.
Finché la mia stella brillò, io bastavo per tutti; ora che si spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.

I fascisti che rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo possibile, le ferite della Patria.
Chi agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la Patria non più Patria quando si è chiamati a servirla dal basso. I fascisti, insomma, dovranno agire per sentimento, non per risentimento. Dal loro contegno dipenderà una più sollecita revisione storica del Fascismo, perché adesso è notte, ma poi verrà il giorno "
Benito Mussolini

sabato 18 novembre 2017

l'infame "trattato di pace" del 1947 e la costituzione truffa del 1948

Il trattato di pace del 10 febbraio 1947 e la costituzione truffa del 1948 sono la causa di tutti i nostri mali. Da lì provengono tutte le nostre sofferenze. Se non riconosciamo questo saremo condannati ancora per moltissimo tempo ad una sofferenza che si protrarrà anche per le generazioni future. Sapete perché la Germania non ha firmato, il 10 febbraio 1947, il "trattato di pace" di Parigi come fece invece l'Italia?
col trattato di pace del 10 febbraio del 1947, firmato da Alcide De Gasperi, l'Italia fu ridotta a brandelli
-Gli alleati anglo-americani non trovarono, nella classe dirigente tedesca di allora, nessun uomo che si inchinasse alle assurde richieste dei vincitori. I tedeschi si rifiutarono di firmare quel vergognoso trattato di pace e tutte le clausole segrete, come invece fece quell'infame spregevole traditore, di Alcide De Gasperi, che ci consegnò per sempre ai criminali vincitori. La classe dirigente tedesca, benché sconfitta, seppe mostrare un grandissimo senso del proprio onore e della propria dignità , e si oppose duramente alle infami richieste dei vincitori, rifiutando di firmare un trattato di pace che presentava clausole segrete per ingannare l'intero popolo tedesco. Gli alleati anglo-americani però riuscirono a trovare in Alcide De Gasperi, il miserabile che firmò contro l'Italia quel vile trattato di pace, che oltre agli articoli noti, includeva clausole segrete che erano, e restano, ancora oggi celate perché talmente infami e talmente criminali. Infami e vergognose clausole nascoste da essere a tutto oggi completamente inconfessabili, perché se venissero rese note genererebbero il disprezzo e l'odio di tutte le persone oneste del mondo, facendo rivoltare le viscere di tutte le persone corrette e rispettabili.
Alcide De Gasperi firmò a Parigi, il 10 febbraio del 1947, per l'Italia il "trattato di pace". Un vero atto di puro servilismo verso lo straniero  
Per uscire da questa perenne crisi che ci attanaglia dalla fine della seconda guerra mondiale dobbiamo assolutamente capire da dove proviene il male per potere poi estirparlo alla radice. I nostri mali iniziarono l'8 settembre del 1943 quando Pietro Badoglio firmando l'armistizio durante il secondo conflitto mondiale permise agli americani di occupare l'Italia. Segui il trattato di pace del 1947, atto di puro servilismo verso lo straniero, e la costituzione truffa del 1948, scritta dai Patrigni Costituzionali, sotto dettatura degli americani. Innanzitutto gli Italiani devono stracciare la costituzione truffa del 1948 e poi disconoscere il trattato di pace di Parigi che quel vile traditore di Alcide De Gasperi firmò per l'Italia il 10 febbraio del 1947. Con la costituzione truffa del 1948 abbiamo consegnato l'Italia all'invasore e col trattato di pace è stata ridotta l'Italia ancora di più a brandelli. Basta ricordare che con quel miserabile trattato di pace del 1947 tanti territori italiani furono ceduti allo straniero, con l'aggravante di avere persino permesso agli invasori lo sterminio degli Italiani dell'Istria e della Dalmazia. Un popolo, quello dalmata-istriano che era di lingua e di cultura italiana, avendo fatto parte per secoli della “Serenissima Repubblica di Venezia”. La costituzione truffa del 1948 e trattato di pace del 10 febbraio 1947 sono state le cose che hanno distrutto l'Italia. Da lì provengono tutti i mali degli Italiani. Se non riconosciamo questo saremo condannati ancora per moltissimo tempo ad una sofferenza che si protrarrà anche per le generazioni future. Non ha senso credere alle chiacchiere di un parlamento nominato e non eletto. I parlamentari quando litigano recitano solo la loro parte teatrale, lo fanno per continuare a gettare fumo negli occhi agli Italiani. Ormai tutti sanno che le votazioni sono una vera farsa per continuare a prenderci per i fondelli. Il Potere conta i voti ed il Popolo non conta un bel nulla. Finalmente sono già in molti ad avere capito questa cosa.
L'avv. Alfonso Luigi Marra combatte da anni contro il signoraggio bancario
Per uscire dalla crisi che ci attanaglia dobbiamo sì, combattere il signoraggio bancario, come giustamente dice l'avv. Marra, costringendo la Magistratura ad arrestare i responsabili che lo attuano; d'altra parte, però, dobbiamo stracciare il “trattato di pace” del 1947 e la costituzione truffa del 1948 che continuano a tenere l'Italia come colonia anglo-americana, impedendoci di crescere.Dobbiamo pensare a divenire una Nazione e a non essere più lo “STATO ITALIANO” S.p.A. iscritto alla camera di commercio di New York. (s. b. - brigas della Sila - Hervé Schirrhein)

martedì 3 febbraio 2015

Paolo Barnard, se davvero ha scritto questo... "hey, morto, leggi, ce n'è anche per te".

Hey, morto, leggi, ce n’è anche per te.
I tedeschi sono nazisti nel DNA. Hanno tentato per tre volte di distruggere l’Europa e questa volta ci sono riusciti.
L’unico motivo per cui i tedeschi non sputano ancora sui cadaveri e le ceneri degli ebrei è perché le amministrazioni americane di Johnson e Nixon li costrinsero a pentirsi per motivi strategici (Israele). Ma i tedeschi sono nazisti nel cuore.
La Germania e i tedeschi sono nazisti nel DNA, oggi stanno condannando al martirio milioni di europei, e come se non bastasse li sfregiano pure chiamandoli ‘PIIGS’, maiali. Sono SS nel sangue, sono un popolo che deve essere fermato da una coalizione internazionale e messo sotto tutela ONU per sempre. Non smetteranno mai di provarci. Sono nazisti nati.
Ora a te, morto PIIGS. A te, che mi leggi qui, in rete, sì A TE.
Il capitano partigiano ‘Lupo’, ricordato oggi da una lapide annerita e ormai sepolta dalle edere, fu portato dai nazisti e dai fascisti a 18 anni, A 18 ANNI, a Villa Triste, vicino a Bologna. Gli spaccarono le ginocchia, poi i polsi, poi lo affogarono in una vasca piena di piscio, poi lo impiccarono col fil di ferro. Non fece i nomi dei suoi compagni.
Tu, internettiano/a morto dalla nascita, devi la tua vita a lui. MI HAI CAPITO?
E tu, ometto e donnicciola di internet, oggi difendi il tuo destino dai nuovi nazisti della Merkel con il mouse. Il capitano ‘Lupo’ non aveva il mouse. Se oggi i nazisti invadessero l’Italia vincerebbero la guerra contro di voi disattivandovi gli account di Twitter, e vi finirebbero col borotalco.
Vi disprezzo, sì, proprio tu, che mi scrivi “Barnard, lei accende i cuori e gli intelletti”. Tu sei morto. Io spero, assieme alle poche persone che amo veramente, di morire presto, perché l’idea di avere 80 anni e di dover dipendere per la mia dignità da voi giovani amebe mi terrorizza. Da voi morti viventi degni solo di essere pisciati in testa dai nazisti.
Ho conosciuto gli eroi, sono tutti morti. Dio faccia sì che io li raggiunga presto.
Paolo Barnard                            http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=606


foto ripresa dalla pagina facebook: Killuminati Soldiers

ed ecco il commento del prof. D. M.
Se ha scritto questo!
Paolo Barnard, che tutto sommato stimavo, ora si squalifica del tutto!
Paolo Barnard, se scrive questo, allora non è solo un... ebreo qualsiasi, cosa che può piacere o non piacere, ma che non può o comunque non deve essere ascritta come colpa a nessuno ed a nessun titolo ! Ma se ha scritto questo, allora è un tipico razzista, lombrosiano, ebreo fariseo, talmudico, sionista, rothschildiano di merda! e questo: o perché è di una ignoranza abissale!... o perché è un idiota assoluto!... o più probabilmente perché è diabolicamente in malafede!...
Infatti, come fa Barnard a scrivere questo?--- e non sapere e non capire e non ammettere che l'attuale classe dirigente che egemonizza la Germania ed il Popolo Tedesco è niente altro che un... pupazzo!... una marionetta, un burattino!... imposto con la forza militare e con l'inganno "democratico", o meglio demagogico, dagli "Alleati" Massonici Ebraici Rothschildiani che hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale?... e che ancora adesso tengono la Germania occupata militarmente e dominano dittatorialmente e tirannicamente il Popolo Tedesco sotto il loro tallone di ferro di centinaia di basi militari Usa spacciate per "Nato" e sparse per tutto il paese? Tale e quale come in Italia per il Popolo Italiano!

Se scrive questo, allora Barnard è un criminale in totale malafede che usa strumentalmente il razzismo lombrosiano, sionista e talmudico!... perché non può non sapere che la Germania, cioè il Popolo Tedesco come l'Italia,... cioè il Popolo Italiano, come quasi tutti i Popoli del Mondo, salvo pochissime e limitate eccezioni, a causa del fatto che sono stati tutti privati della loro sovranità monetaria, ma spesso anche militare ed ideologica!... ed oppressi da criminali, truffaldini, estorsivi, usurai e pazzeschi "debiti pubblici",... e sono tutti sotto il controllo quasi totale del Capitalismo Monopolistico Globale!... delle maggiori e più Usuraie "Banche del Mondo", sotto il controllo dei massimi Strozzini "dei Mercati", sotto il controllo dei massimi Pescicani dei "Poteri Forti"!... che fanno tutti capo al "Popolo Eletto" degli Ebrei Farisei, Satanisti, Talmudici, Sabatiani, Frankisti, Massonici, Illuminati, Sionisti, Israeliani, Razzisti, Lombrosiani, Suprematisti, Segregazionisti!... i quali, a loro volta, fanno tutti capo alla Cannibale, Schiavista, Usuraia, Strozzina, Ebraica, Farisea, Satanista, Talmudica, Sabatiana, Frankista, Massonica, Illuminata, Sionista, Israeliana, Razzista, Lombrosiana, Suprematista, Segregazionista famiglia Rothschild!... che è il più grande e potente centro di potere del mondo intero e di tutti i tempi!...
Se scrive questo,... Barnard, in buona o in malafede, è di fatto un agente di Rothschild: il principale nemico di tutte le persone di buona volontà del mondo, ed il principale nemico di tutte le nazioni, di tutti i popoli e di tutti i paesi del mondo... ad eccezione del suo satanico "popolo eletto" rothschildiano di cui fa evidentemente parte anche Barnard!...
E quindi, se Barnard ha scritto questo: o si penta! e faccia ammenda! e subito!... o vada all'inferno anche lui!... assieme a tutto il suo diabolico "popolo eletto"! ed assieme al loro satanico capo supremo Rothschild!...
commento di Killuminati Soldiers:
Il tuo discorso è piuttosto ragionevole... però se si legge tutto l'articolo ci si rende conto che per quanto riguarda una buona fetta della classe dirigente non ha affatto torto e neanche loro posso esimersi dalle loro responsabilità per aver lasciato fare.

risponde ancora il prof. D.M. al commento di Killuminati Soldiers:
Posso accettare il tuo ragionamento, ma è meglio puntualizzare che il ragionamento di Barnard fa di tutt'erbe un fascio:
- tra gli attuali "dirigenti tedeschi ufficiali" che in realtà sono dei "diretti subordinati rothschildiani" tali e quali a quelli che ci sono in Italia ed in tutto il resto del mondo,
- e "tutto" il popolo tedesco che è un'altra cosa!
Noi dobbiamo saper distinguere!
Nel popolo tedesco, sia pure pochi, ma ci sono anche degli antirothschildiani con un seguito di massa antirothschildiano, e questo vale per tutti i popoli del mondo! è a quelli che dobbiamo pensare positivamente come a fratelli e con quelli collaborare in un fronte popolare antirothschildiano mondiale.! Barnard ci vuole divisi ed in guerra indiscriminata contro "tutti" i tedeschi per l'aiuto e la salvezza indiscriminata di "tutti" gli ebrei compresi Rothschild e di i suoi scagnozzi che già dominano il mondo!

Paolo Barnard
Io voglio distinguere tra buoni e cattivi anche all'interno di ogni popolo!.... Barnard no! Mi pare evidente che nel salvataggio indiscriminato di "tutti" gli ebrei, buoni e cattivi, Barnard ci tiene anche a salvare i Rothschild con annessi e connessi vassalli sicari, golem etc.
Non sono per niente d'accordo!
I buoni e i cattivi non sono tutti ebrei, tutti tedeschi, tutti italiani, etc.
Barnard: o gli hanno rubato il blog e scrivono criminali idiozie a posto suo!... o lo ricattano! o è rincoglionito all'improvviso!... oppure ha tradito la nostra fiducia!... non importa se per trenta denari d'argento o per qualche altro motivo!...
In tutti casi, Barnard:
- o cambia e ritira tutto quello che ha detto e se del caso chiedendo scusa!...
- o s'impicchi e vada al diavolo !

pagina facebook: https://www.facebook.com/KilluminatiResistence/photos/a.507306306034928.1073741828.507303022701923/701409229957967/?type=1&theater

martedì 23 settembre 2014

L'Unità d'Italia, voluta da Rothschild, è stata la più grande sciagura che potesse capitarci. Solo Benito Mussolini amò davvero l'Italia e gli Italiani.

Gli Italiani sono ormai schiavi del Potere globale: quello stesso potere globale che nel 1861 impose l'Italietta massonica del “risorgimento”, in danno del Regno delle due Sicilie, terza potenza mondiale economica di allora; Nel 1943 impose l'”Italietta democratica” della “resistenza” ridotta a Stato coloniale a sovranità limitata, e che attualmente sta portando un attacco micidiale alla stessa identità ed esistenza del Popolo Italiano.

Anche oggigiorno, lo Stato Coloniale, imposto militarmente nel 1943 con la "Liberazione" operata dagli "Alleati" Anticattolici, Anticristiani, Massonici, Ebraici, Rothschildiani, dopo la loro vittoria della Seconda Guerra Mondiale, opprime e tiranneggia appunto il Popolo Italiano cercando, ormai addirittura palesemente, di portarlo gradualmente al suo sfascio sociale totale, alla sua disintegrazione nazionale, alla sua perdita di coscienza della propria identità storica, alla sua messa in minoranza nella stessa Italia ed alla sua scomparsa dalla realtà di questo mondo per suo progressivo vero e proprio genocidio, il tutto in modo molto significativamente analogo a quanto a suo tempo fu fatto agli Indiani d'America, agli Aborigeni Australiani, ed a tanti altri popoli delle "colonie", ed analogamente a quanto ancora attualmente viene criminalmente perpetrato in danno del Popolo Palestinese in Palestina proprio da "Israele": lo Stato privato e personale degli usurai di Casa Rothschild!

Matteo Renzi, burattino di Rothschild

Il debito pubblico è una truffa, una vera estorsione ai danni del Popolo Italiano.
Visto l'andazzo del tono e degli argomenti fritti e rifritti dai mass media del regime monopolistico mediatico rothschildiano in Italia, l'idea che va per la maggiore tra molta gente, a proposito del "Debito Pubblico", che lo Stato Coloniale Massonico Ebraico Rothschildiano vigente in Italia ha contratto con "i Mercati", e cioè con la stessa e medesima Casa Rothschild, è che i politicanti, più o meno eletti, o nominati o cooptati in Italia, sono per lo più disonesti, corrotti e traditori, ecco che detto debito si sia accumulato per mezzo di truffe assurde e di imbrogli senza fine ai danni del popolo Italiano.

Il debito pubblico è una truffa, una vera estorsione

La verità è invece completamente lontana da quella che è la sostanza prima ed oggettiva dei fatti, perché non soltanto di truffe e di raggiri si tratta in realtà, ma soprattutto di vere e proprie mafiosissime estorsioni, rapine e saccheggi, di fronte ai quali si rimane basiti per la loro spregiudicatezza, sfrontatezza e violenza, davanti alle quali difficilmente si può rimanere del tutto indifferenti.

Ovvero tra tanti politicanti ignoranti, idioti e disonesti, capita inevitabilmente che vi siano a volte anche dei veri e propri politici nel senso migliore dei termini, sia per cognizioni, che per intelligenza che per onestà!.... e allora, è proprio contro costoro che la mafia strozzina rothschildiana, che, da circa più di tre secoli, è la più potente a livello planetario, si scaglia non solo con l'inganno, ma anche con la violenza assassina per raggiungere comunque con le buone o con le cattive, i suoi luridi e criminali obbiettivi contro il Popolo Italiano e contro tutti gli altri Popoli del Mondo!

L'unità d'Italia è stata la più grande sciagura che potesse capitare agli Italiani, che dal 1861 sono soggetti a subire rapine ed estorsioni di Stato. Uno Stato in mano alla mafia più criminale del mondo, quella rothschildiana.

Benito Mussolini, l'unico Statista che amò davvero l'Italia e gli Italiani

Se vogliamo costruire l'Italia, che non è stata mai unita, dobbiamo iniziarlo a fare nel nome della verità storica: presente e passata. Dobbiamo riconoscere che dal 1861 fino a tuttora solo pochi uomini si sono dimostrati degni di essere ritenuti veramente amanti del Popolo Italiano. Fra questi il più in vista, pur con tutti i suoi limiti, è sicuramente la figura di Benito Mussolini. La stragrande maggioranza dei governanti venuti, prima e dopo di lui, sono stati burattini nelle mani di poteri forti ed occulti, e nelle mani di burocrati sconosciuti, che ancora adesso hanno un potere enorme. Alla Storia non puoi togliere nulla, perché se le togli qualcosa, prima o poi, te la fa scontare. E la cosa assurda che succede in questa Italia è che ci costringono a festeggiare, dal 25 aprile 1945 in poi, il giorno della sconfitta italiana, e della conquista straniera, come giorno della “liberazione”. Il 25 aprile per me è invece un giorno nefasto perché, oltre al fatto che l'Italia perse la guerra, gli Stati Uniti d'America, insieme alle “forze alleate”, occuparono, ed occupano ancora militarmente d'allora con centinaia di basi militari, tutto il territorio nazionale.

In Italia, l'italiano non è più a casa sua, è uno straniero in Patria, con l'aggravante che viene vessato e criminalizzato anche dalle stesse istituzioni, che dovrebbero garantirgli lavoro, sicurezza, tranquillità, benessere, libertà... Extracomunitari e rom, invece, che sono arrivati clandestinamente in Italia, hanno benefici, favori ed aiuti negati a noi tutti. I doveri sono degli Italiani ed i diritti spettano a gente che non appartiene a questa nazione. Gli individui, figli di questa terra, non valgono davvero niente per questo Stato-tiranno. Uno Stato senza onore, e senza dignità, ma soprattutto senza nessuna autonomia e sovranità, che non fa altro che mortificare, opprimere, sfruttare, cannibalizzare, schiavizzare tutti, ma proprio tutti i cittadini di questa nazione chiamata Italia.

L'unità d'Italia è stata fatta contro il volere degli Italiani, è stata fatta da potenze straniere per dividere gli Italiani; come oggi, ad esempio, l'”Unione Europea” è stata fatta per dividere gli Europei. Per capire il male che affligge questa nazione dobbiamo farlo nella ricerca della verità storica e non nelle favolette che scribacchini prezzolati e servi del potere di parte ci hanno finora raccontato.

Ecco un pensiero del grande Meridionalista Angelo Manna:
Gli eroi del cosiddetto Risorgimento furono dei criminali sull'orlo dell'asburgizzazione, e che i loro sacri ideali fecero da paravento a uzzoli predatori e sanguinari. Al grido di: "fuori lo straniero" gli eroi - cioè i criminali - imposero ai rinnegati e agli spergiuri del Regno di Napoli la cacciata di un re che era napoletano da quattro generazioni e la distruzione di uno Stato libero, indipendente e sovrano. Ed al suo posto imposero un re che parlava francese che era il re più spergiuro e fellone e debitoso d'Europa, a prova di storia.”
(Salvatore Brosal)



sabato 20 aprile 2013

25 Aprile: dal 1945 in Italia si continua ancora a festeggiare una sconfitta

Proprio perché la Storia la scrivono i vincitori in Italia si continua a festeggiare dal 25 aprile 1945 una sconfitta. Ma io mi dissocio da questi festeggiamenti che ricordano solo massacri e ingiustizie. Spero solo che finalmente venga scritta la verità e non vengano più propagandate le menzogne dei vincitori, che ancora oggi muovono le fila dell'intera politica ed economia italiana. 


La stampa, come tutta la “nazione Italia” è in mano ad un potere occulto criminale, che ci dà in pasto solo una informazione mistificata. E' ora di iniziare, anche se amaramente, un'amara, ma necessaria, riflessione storica. Ecco perché riporto per intero un articolo di Paolo Deotto, che dovrebbe aiutarci a riflettere davvero sulla nostra recente storia passata.

25 APRILE. BREVI RIFLESSIONI SUGLI ASPETTI SURREALI DI UN PAESE CHE FESTEGGIA UNA SCONFITTA – Di Paolo Deotto - Premessa: in questo articolo sono citati in colore blu i nomi di diversi Autori. Cliccando su di essi verrete rimandati ai loro articoli, o a recensioni dei loro libri.
nella ferocia non c’è nulla di onorevole. Solo odio e barbarie
I corpi di Mussolini, che era stato ucciso a Giulino di Mezzegra il 28 aprile 1945, di Claretta Petacci e di altri esponenti della Repubblica Sociale Italiana, arrivati a Milano la sera stessa, vennero esposti in piazzale Loreto verso le 3 della notte.

Poche parole sull’ennesima stanca liturgia del 25 aprile. Due motivi spingono a parlarne ancora: un minimo di rispetto per la verità storica, perché un popolo che non conosce il proprio passato, o al quale questo passato è nascosto e falsificato, è un popolo senza futuro; e inoltre l’aver letto che anche oggi, 25 aprile 2012, non è mancato chi ha fatto polemiche perché qualcuno ha commesso il “crimine” di commemorare anche i caduti della Repubblica Sociale Italiana.
L’argomento della guerra civile merita ben più pagine, e penne ben più capaci della mia. Il mio modesto passato di storico mi consente però alcune precisazioni, che ritengo siano dovute, perché la falsificazione è già negativa in sé stessa, ma se serve a perpetuare l’odio e la confusione tra bene e male diviene, oltre che negativa, anche criminale.
Le precisazioni.
L’Italia uscì sconfitta dalla seconda guerra mondiale. Sembra una banalità, tutti lo sappiamo, ma invece è necessario ricordarlo, perché in genere si “festeggia” una vittoria. Inoltre, non scordiamoci neanche questo, l’Italia conobbe due anni di guerra fratricida, la guerra civile che insanguinò il Paese dalla fine del 1943 fino a una data che è difficile fissare, perché ancora nei primi anni 50 si consumarono crimini legati al clima di odio scatenato nel periodo che si è voluto consegnare alla Storia col nome di “resistenza”.
Altra precisazione utile: l’Italia fu liberata dai tedeschi grazie all’intervento delle truppe alleate (vedi: PAOLO GRANZOTTO, “Non i partigiani, ma gli americani ci liberarono”). Si vuole maliziosamente scordare il dibattito che si sviluppò sull’opportunità di una resistenza “passiva” al fascismo e ai tedeschi, e non aggressiva, come vollero e imposero comunisti e azionisti, e che peraltro non fu influente dal punto di vista militare. Nel primo caso si sarebbe evitato proprio di scavare quel solco di odio che invece da decenni avvelena la vita civile italiana. Al proposito, vedi “Fu vera gloria?”, intervista ad AUGUSTO DEL NOCE.
Inoltre: le bande partigiane nacquero principalmente dalle formazioni militari sbandate dopo l’8 settembre 1943, lasciate senza ordini dal Re e dal governo Badoglio, fuggiti a Brindisi per sottrarsi ai tedeschi. La vulgata però ci ha sempre fornito una versione distorta, di una “resistenza” come “spontaneo moto popolare” con la guida principale del Partito Comunista. Le formazioni comuniste (Brigate Garibaldi e GAP) condussero una guerra loro propria, che aveva finalità di egemonia politica e di sovietizzazione dell’Italia, come dimostrato dalle numerose azioni condotte non solo senza il consenso del CLN, ma anche contro formazioni partigiane non comuniste. Le azioni terroristiche dei GAP ebbero poi l’effetto di scatenare rappresaglie tedesche (più raramente fasciste) e di imporre così alle popolazioni civili ulteriori sofferenze e lutti.
Poiché però ogni anno dobbiamo assistere alla monopolizzazione delle “celebrazioni” del 25 aprile da parte dell’ANPI, associazione di ispirazione comunista, che pretende di rilasciare patenti di dignità politica, con giudizio insindacabile, sarà bene ricordare solo alcuni dei crimini comunisti che insanguinarono l’Italia in quel periodo sciagurato, che non ebbero alcun valore militare, ma che servirono solo a seminare odio, dolore e morte.
Da quale pulpito viene dunque la predica?
Ecco un breve e incompleto elenco:
Strage di Porzus:   7 febbraio 1945, mercoledì, alle 14.30. Nelle malghe di Porzus, due casolari sopra Attimis, in provincia di Udine, ha sede il comando Gruppo brigate est della divisione Osoppo, formata dai cosiddetti “fazzoletti verdi” della Resistenza, partigiani cattolici, azionisti e indipendenti. Giungono in zona cento partigiani comunisti, agli ordini di Mario Toffanin (nome di battaglia Giacca) sotto le false spoglie di sbandati in cerca di rifugio dopo uno scontro con i nazifascisti. In realtà, è una trappola: alla malga vengono uccisi il comandante della Osoppo, Francesco De Gregori (nome di battaglia Bolla), il commissario politico Enea, al secolo Gastone Valente, una giovane donna sospettata di essere una spia, Elda Turchetti e un giovane, Giovanni Comin, che si trovava a Porzus perché aveva chiesto di essere arruolato nella Osoppo. Il capitano Aldo Bricco, che si trovava alle malghe perché doveva sostituire Bolla, riesce a fuggire e salva la vita perché i suoi inseguitori, dopo averlo colpito con alcune raffiche di mitra, lo credono morto.
Altri venti partigiani osovani vengono catturati e condotti prima a Spessa di Cividale e poi nella zona del Bosco Romagno, sopra Ronchi di Spessa, una ventina di chilometri più a valle. Due dei prigionieri si dichiarano disposti a passare tra i garibaldini. Gli altri saranno tutti uccisi e sbrigativamente sotterrati tra il 10 e il 18 febbraio…   per continuare, clicca qui
Ricordiamo solo che il principale responsabile della strage, Mario Toffanin (“Giacca”), fu condannato all’ergastolo; si rifugiò nell’allora ospitale Jugoslavia. Fu graziato da Pertini, suo correligionario. Le ragioni della grazia non furono mai chiarite.
Assassinio di Giovanni Gentile: filosofo, presidente dell’Accademia d’Italia, 69 anni, uomo pacifico e mite. La sua principale “colpa”? Gli inviti alla riconciliazione nazionale, fatti con insistenza nell’insanguinato periodo della guerra civile. Assassinato a Firenze il 15 aprile 1944 dal comunista Bruno Fanciullacci. Per altri dettagli, clicca qui

L'attentato di via Rasella fu un'azione partigiana condotta il 23 marzo 1944 a Roma dai Gruppi di Azione Patriottica contro un reparto delle truppe di occupazione tedesche, l'SS-Polizei-Regiment "Bozen" (reggimento di polizia delle SS "Bolzano")


Strage di via Rasella:  23 marzo 1944 a Roma, in via Rasella, i comunisti Rosario Bentivegna e Carla Capponi fanno esplodere una bomba al tritolo al passaggio di una colonna di soldati tedeschi dei reggimenti di polizia sudtirolese. Non erano truppa combattente, non erano SS, non erano volontari, checché ne dica la falsificazione targata ANPI. A questo proposito leggi le illuminanti spiegazioni dello storico LORENZO BARATTER e gli articoli diPIERANGELO MAURIZIO e di PIERANGELO GIOVANNETTI.  Nell’attentato trovarono la morte 33 soldati tedeschi e diversi civili italiani, tra cui un ragazzo di tredici anni. La rappresaglia tedesca si scatenò e alle Fosse Ardeatine furono uccisi 335 prigionieri prelevati dalle carceri romane. Curiosamente diversi di questi erano partigiani non comunisti, e questo fatto ha reso legittimi i non pochi sospetti sulle vere ragioni che spinsero i comunisti al crimine. I due criminali, Bentivegna e Capponi, si guardarono bene dal consegnarsi alle autorità tedesche, e lasciarono trucidare gli innocenti ostaggi. È risibile la scusa sul fatto che, pare, i tedeschi non avessero affisso manifesti per minacciare la rappresaglia, quando era ben noto questo loro feroce modus agendi.
Centotrenta preti uccisi, dal 7 agosto 1941 al 4 febbraio 1951. Ben noto il mandante, tanti i killer. Vedi al proposito il libro di ROBERTO BERETTA, “Storia dei preti uccisi dai artigiani”, edito da Piemme nel 2005.
L’uccisione di Mussolini e di Claretta Petacci. Perché uccidere anche una donna, colpevole solo del suo amore per il Duce?  E perché uccidere il Duce, che doveva, secondo gli accordi, essere consegnato agli Alleati? E perché compiere la strage sul lungolago di Dongo? Non era certo estraneo a tutti questi crimini il tesoro di Dongo, del valore stimato di circa 600 milioni di attuali euro, che sparì “nel nulla” dopo essere arrivato in mani comuniste. Sparirono anche una decina di persone, per la maggior parte partigiani, che volevano sapere la verità sulla fine del mitico “Oro di Dongo”. Questa truce vicenda viene approfondita nel libro di LUCIANO GARIBALDI e FRANCO SERVELLO.
E poi… Vi ricordate di Alfa Giubelli, la bambina di dieci anni, che dovette assistere alla fucilazione della mamma, eseguita da partigiani comunisti?  Ce ne parla MARIO CERVI.
Oppure ricordate Alfredo Pizzoni, banchiere milanese, apolitico, antifascista, presidente del CLNAI, che grazie al suo prestigio personale ottenne dagli inglesi armi e finanziamenti per i partigiani? Cancellato dalla Storia, e sostituito frettolosamente alla vigilia del 25 aprile con Ferruccio Parri. Ce ne parla TOMMASO PIFFER, in un libro pubblicato da Mondadori nel 2005.
E finiamo qui. Perché questo elenco? Per un motivo molto semplice. La guerra civile è stato un periodo di ferocia e di sangue, e l’insaziabile sete di violenza, tipica dell’ideologia comunista, non solo ne ha voluto fare un periodo di gloria, ma vuole anche perpetuare questo odio. Abbiamo voluto ricordare alcune vergognose pagine di crimini comunisti solo perché è vergognoso che da parte dei comunisti e dei loro stanchi e confusi epigoni si voglia continuare questa cerimonia annuale di esaltazione dell’odio.
Se l’Italia non ritroverà la concordia, se non si saprà passare sul passato la benefica pulizia della misericordia e del perdono reciproco, ricordandosi finalmente dei precetti cristiani, i soli che possono costruire una convivenza civile degna di questo nome, quali speranze potrà ancora avere questo povero Paese già allo sfascio?
A quando la fine dell’apologia dell’odio, che rende così obnubilati da festeggiare una sconfitta?

sabato 23 febbraio 2013

L’ Olocausto Italiano delle Foibe - (dal libro “ Luci che illuminano le tenebre” di Pasquale Totaro)

Con la tragedia giuliana una parola nuova viene inserita nel dizionario criminale: Foiba. Si tratta di voragini rocciose, create dall’erosione violenta di molti corsi d’acqua, che raggiungono in taluni casi anche più di 200 metri di profondità e si perdono in tanti cunicoli nelle viscere della terra; le pareti viscide, nere, tormentate da sporgenze e da caverne, terminano su un fondo di melma e di detriti. In Istria ve ne sono ben 1700 ed ognuna porta il suo numero. La feroce “pulizia etnica” che ha lacerato e diviso recentemente le varie etnie slave è cominciata in Venezia Giulia, Istria e Dalmazia contro le “impurità italiane”. Le vittime vennero precipitate nelle foibe spesso ancora vive, per farle soffrire di più, legate a catena con filo di ferro; molte altre furono precipitate in mare con una pietra al collo, ci furono poi le lapidazioni, le impiccagioni, gli strangolamenti e le fucilazioni: così furono eliminati dai comunisti “titini” almeno 12.000 italiani, colpevoli di essere tali, a prescindere dalle loro convinzioni politiche, e che scontavano, innocenti, i crimini perpetrati precedentemente dal fascismo in Jugoslavia, di cui abbiamo parlato in questo libro nell’apposito capitolo. Stessa sorte toccò perfino a 23 soldati neozelandesi che prestavano servizio nell’Armata Britannica: “era il risentimento dei partigiani di Tito contro gli alleati anglo-americani che li avevano costretti ad abbandonare Trieste”. 
Foibe: gli Esuli dimenticati
Non mancarono infine casi di ufficiali slavi dissenzienti “squartati e gettati in foiba”: anche il sacrificio di questi ultimi deve ricordare agli uomini la via della Giustizia e dell’Amore, sulla quale fiorisce la vera Pace! La maggior parte degli italiani ha scoperto soltanto di recente, dopo circa 60 anni, quale uso gli uomini di Tito abbiano fatto, tra il 1943 ed il 1945, di queste caverne carsiche, tipiche dell’Istria, che hanno celato per decenni un genocidio, perpetrato con incredibile ferocia, del quale...non si poteva parlare. Per migliaia di italiani assassinati dai partigiani jugoslavi, in nome del principio secondo il quale la Storia deve essere scritta solo dai “vincitori” e della particolare “condiscendenza” anche di diversi uomini politici del nostro Paese (fino ai massimi livelli) verso il Maresciallo Tito, non c’è stata misericordia neppure da morti. Significativo ed inquietante a riguardo l’atteggiamento di “devozione” tenuto dall’ex Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini - mantenne sempre ottimi rapporti “partigiani” con l’amico “Maresciallo” anche quando il C.L.N. della Venezia Giulia li aveva interrotti - che, durante una sua visita a Trieste, si rifiutò di deporre una corona di fiori alle Vittime (per mano tedesca) della Risiera di San Sabba per non dover poi deporre una seconda corona alle Vittime (per mano slava) della Foiba di Basovizza! Scrive Mario Cervi, giornalista e storico: “Furono migliaia le vittime di quella ferocia che aveva le caratteristiche del genocidio perchè rivolta contro gli italiani in quanto tali,anche se innocenti e perfino combattenti della libertà. Spietati gli assassini jugoslavi, ma doppiamente spietati e di gran lunga più ignobili i loro complici di casa nostra... Si pretese che l’ideologia legittimasse tutto il tradimento degli interessi nazionali, la menzogna propagandistica eretta a sistema, le uccisioni di massa”. 
Pombiere si cala in una Foiba alla ricerca di resti umani, agosto 1945
Piuttosto goffamente Palmiro Togliatti aveva liquidato le Foibe come “giustizia di italiani (antifascisti) contro italiani (fascisti)” e, con una circolare segreta al suo partito (comunista), aveva scritto: “Noi consideriamo come un fatto positivo di cui dobbiamo rallegrarci e che in tutti i modi dobbiamo favorire, l’occupazione della Regione Giuliana da parte delle truppe del Maresciallo Tito. Questo, infatti, significa che in questa regione non vi sarà nè un’occupazione inglese, nè una restaurazione dell’amministrazione reazionaria italiana”.“Il perdono cristiano - scriveva Giuseppe Dossetti commentando l’eccidio tedesco nel paesino bolognese di Monte Sole - deve essere rivolto alle singole persone, non al sistema che ha causato quelle Vittime. Il sistema bisogna ricordarlo, studiarlo. La prima cosa da fare, in modo risoluto, profondo e vasto, è l’impegno per una lucida coscienza storica e perciò ricordare, rendere testimonianza in modo corretto degli avvenimenti a tutti i livelli: alla pura e rigorosa ricostruzione dei fatti, alla documentazione e rimeditazione sul piano storico e su quello politico, su quello filosofico e teologico”. “Chiedo perdono a questi morti perchè sono stati dimenticati dai vivi”, esclamò nel 1991 l’allora Presidente della Repubblica Italiana Francesco Cossiga, in ginocchio davanti alla Foiba di Basovizza, definita da Antonio Santin, vescovo di Trieste, “un calvario con il vertice sprofondato nelle viscere della terra”. Anche noi vogliamo chiedere perdono in ginocchio a questi morti, a nome di tutti coloro che per troppi anni, pur sapendo, hanno taciuto, uccidendoli una seconda volta: con l’indifferenza, per meschino calcolo, convenienza politica o… per esserne stati complici!  
(dal recital degli alunni della scuola media Nievo-Matteotti di Torino “Luci nelle tenebre degli Olocausti”, a cura di Pasquale Totaro)

Foibe: dopo tanto silenzio riaffiora la storia di una tragedia italiana.
I miei nonni e molti loro parenti e conoscenti sono profughi istriani. Quando intrapresero la via dell’esilio come una scelta di libertà erano piccoli (poco più di dieci anni), ma i ricordi sono ancora vivi nella loro mente. Ci sono valori nella vita come la famiglia, gli amici, la casa, i beni, i ricordi, le tradizioni, gli odori della propria terra che ogni essere umano reputa importanti in base ad una personale scala di valori. I miei nonni hanno lasciato tutto questo: familiari, amici, conoscenti; inoltre le loro case ed i terreni sono stati confiscati e mai indennizzati. Migliaia di italiani, costretti a fuggire dall’Istria in cerca della libertà, che il comunista Tito negava loro, vennero accolti in Patria con ostilità e fastidio e furono lasciati soli perché la propaganda comunista, l’indifferenza e la disinformazione li fecero apparire all’opinione pubblica come reazionari e fascisti. Nonostante tutte le menzogne raccontate sul loro conto, nonostante le profonde ingiustizie e atrocità subite, non fecero mai ricorso all’uso della violenza e al terrorismo (forse qualcuno dovrebbe trarre insegnamento da ciò…). La Memoria dei Martiri delle Foibe è stata sepolta ed infangata per lunghi anni. Dopo una spietata “pulizia etnica”, la loro tragedia è stata dimenticata, sepolta per oltre mezzo secolo e solo in questi ultimi anni sta riaffiorando. Sono molte le pagine scritte che devono essere riviste, tenendo sempre ben presente che l’opera di revisione, necessaria e doverosa, deve però riguardare i fatti, le interpretazioni, gli errori compiuti, il consenso e le omissioni.  
Ricordare gli italiani uccisi nelle Foibe dai comunisti di Tito e far conoscere a tutti quali e quanti massacri sono stati compiuti, non giustifica né potrà mai giustificare il giudizio di condanna morale, politico storico delle persecuzioni razziali, ma è un atto di giustizia dovuto, perché la mancanza di verità storica costituisce un oltraggio alla Memoria delle Vittime ed insieme alla nostra Coscienza. Le responsabilità sono sempre personali o dei governi, non dei popoli. Le motivazioni che hanno portato all’“Olocausto” e alla “pulizia etnica” sono profondamente diverse così come lo sono le loro dimensioni. I nazisti eliminarono gli ebrei e gli zingari, gli omosessuali e i portatori di handicap per ragioni “razziali”: una sorta di “pulizia biologica”; i titini eliminarono gli italiani per balcanizzare il territorio e “bonificare” l’Istria, Fiume e la Dalmazia dalla presenza millenaria del ceppo latino-veneto. La “pulizia etnica” posta in atto contro gli italiani è sempre stata considerata una tragedia “minore”, per decenni omessa da tutti i testi scolastici. In merito al genocidio titino non c’è mai stata alcuna presa di posizione ufficiale di condanna da parte dei governi “balcanici”: la Jugoslavia prima, la Croazia e la Slovenia poi, oltre a non aver mai espresso le loro scuse “scuse ufficiali” ai familiari delle Vittime, non hanno collaborato ad aprire agli storici di tutto il mondo i loro archivi di stato. Sul piano giudiziario, nessun criminale titino ha scontato un solo giorno di carcere, a cominciare proprio dal loro leader, Tito, inspiegabilmente a lungo stimato e “riverito” da molti capi di stato, come Sandro Pertini. Ai criminali di guerra slavi l’Italia ha addirittura concesso e sta ancora versando la pensione INPS, che non ha mai invece riconosciuto ad alcuno degli internati nei lager titini: una vergogna! I miei nonni ancora oggi sono molto legati alla loro bellissima “Terra rossa istriana” (terra rossa per la bauxite), hanno parenti, amici, conoscenti e spesso ritornano nel loro “Paradiso terrestre” (così mio nonno chiama la sua bella Dignano d’Istria). Ho chiesto a mio nonno un commento su quanto è accaduto e mi ha risposto che “è importante non dimenticare, affinchè dagli orrori e dagli errori di esasperati nazionalismi si possa trarre un insegnamento, facendo sì che fra le genti possa, finalmente, prevalere il reciproco rispetto”. Sono molto orgogliosa dei miei nonni e del Popolo Istriano e, la loro bella terra rossa…la sento un po’ anche mia.
Giulia Morabito (alunna del Liceo Classico “V. Gioberti" di Torino)