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martedì 29 agosto 2023

quelli del 25 aprile: detentori della nazione e della menzogna

Dopo quasi 80 anni dalla sconfitta della seconda guerra mondiale sono ancora tanti coloro che continuano a festeggiare il 25 aprile, giorno della nostra sconfitta, come giorno della liberazione. Liberazione da chi? Liberazione da cosa? Per favore dite a questi idioti del "PENSIERO UNICO" che il 25 aprile del 1945 è stata fondata la più grande associazione a delinquere del mondo: la NATO.

Il 3 settembre del 1943 con la resa incondizionata di Cassibile è morta l'Italia imperiale, libera, indipendente e sovrana. Più di 130 Basi NATO sono dislocate in tutto il territorio italiano, senza considerare le basi segrete.

  basi americane dislocate sul territorio italiano. Invasori, spacciati per liberatori 

 

 

mercoledì 7 ottobre 2020

La fucilazione alla schiena dei traditori del Duce – Verona 11 gennaio 1944 – documento eccezionale


 La fucilazione alla schiena dei traditori – Verona 11 gennaio 1944 – documento eccezionale. Queste sono le uniche immagini esistenti tratte da un filmato, girato da un operatore tedesco delle SS, dell’esecuzione dei traditori del Duce, Benito Mussolini. L’esecuzione avvenne a Verona al poligono di porta Catena l’11 gennaio del 1944. Vengono fucilati Galeazzo Ciano, Emilio De Bono, Luciano Gottardi, Giovanni Marinelli e Carlo Pareschi. Erano stati condannati a morte dal tribunale speciale della Repubblica Sociale Italiana con l’accusa di alto tradimento per aver votato nel gran Consiglio del 25 luglio 1943 a favore dell’ordine del giorno Grandi, che aveva provocato la caduta di Mussolini.

giovedì 9 aprile 2020

Visita di Benito Mussolini a Reggio Calabria 31 marzo 1939

Video storico dell'Istituto Luce che documenta la visita di Benito Mussolini a Reggio Calabria il 31 marzo 1939 ed il discorso fatto dalla balconata della "Casa del Fascio" alla cittadinanza reggina assiepata nell'antistante Piazza del popolo.

Questo il testo del discorso del duce ai reggini:
"Camicie Nere, voi mi avete atteso per 16 anni dando prova di quella discrezione che è un segno distintivo dei popoli di antica civiltà quali voi siete.
In questi 2 giorni io ho assaggiato la tempra di questo popolo.
È una tempra di buon metallo, di un metallo col quale si fanno le vanghe e le spade, gli aratri e i moschetti.
Per la vostra organizzazione, per il vostro stile, per il vostro ardore, voi siete in linea con tutte le province d'Italia.
Venendo in questa terra si ha la certezza assoluta, attraverso le miriadi e miriadi dei vostri figli, la certezza assoluta della continuità nei secoli della nostra Patria.
I popoli forti sono popoli fecondi, sono viceversa deboli i popoli sterili.
Quando questi popoli saranno ridotti a un mucchio miserabile di vecchiardi, essi piegheranno senza fiato sotto la sferza di un giovane padrone.
I vecchi governi avevano inventato, allo scopo di non risolverla mai, la cosiddetta questione meridionale.
Non esistono questioni meridionali e questioni settentrionali, esistono questioni nazionali poiché la Nazione è una famiglia, e in questa famiglia non vi devono essere figli privilegiati e figli derelitti.
Dopo il mio discorso agli squadristi a Roma, ben poco vi è da aggiungere.
Noi non dimentichiamo, noi ci prepariamo, noi tentiamo da decenni e quindi siamo sempre pronti come è sicuro di un popolo che ha molte armi e tantissimi cuori.
Sono passati più di 4 anni di prove aspre e di gravi sacrifici culminati però nella conquista dell'Impero, che è Impero di Popolo, che sarà difeso dal Popolo per terra, per mare e nel cielo contro chiunque.
Popolo e Regime sono tutt'uno, Forze Armate e Popolo sono tutt'uno, e questo Popolo Italiano è pronto ad indossare lo zaino, poiché come tutti i popoli giovani non teme il combattimento ed è sicuro della vittoria."

sabato 11 agosto 2018

il testamento di Benito Mussolini

Benito Mussolini 

E' l'ultima notte di vita del Duce, la guerra è ormai persa e da prigioniero scrive le sue ultime parole, il suo testamento politico. Dalla stanza della tenuta dei De Maria dove è rinchiuso rivolge a sé stesso e al popolo italiano le ultime lettere e un punto definitivo alla sua vita ed al Fascismo in Italia.


"Nessuno che sia un vero Italiano, qualunque sia la sua fede politica, disperi nell'avvenire. Le risorse del nostro popolo sono immense. Se saprà trovare un punto di saldatura, recupererà la sua forza prima ancora di qualche vincitore. Per questo punto di fusione io darei la vita anche ora, spontaneamente, qualunque sia purché improntata a vero spirito italiano. Dopo la sconfitta io sarò coperto furiosamente di sputi, ma poi verranno a mondarmi con venerazione. Allora sorriderò, perché il mio popolo sarà in pace con se stesso. Il lavoratore che assolve il dovere sociale senz'altra speranza che un pezzo di pane e la salute della propria famiglia, ripete ogni giorno un atto di eroismo. La gente che lavora è infinitamente superiore a tutti i falsi profeti che pretendono di rappresentarla. I quali profeti hanno buon gioco per l'insensibilità di chi avrebbe il sacrosanto dovere di provvedere. Per questo sono stato e sono socialista!

L'accusa di incoerenza non ha fondamento. La mia condotta è sempre stata rettilinea nel senso di guardare alla sostanza delle cose e non alla forma. Mi sono adattato socialisticamente alla realtà. Man mano che l'evoluzione della società smentiva molte delle profezie di Marx, il vero socialismo ripiegava dal possibile al probabile. L'unico socialismo attuabile socialisticamente è il corporativismo, punto di confluenza, di equilibrio e di giustizia degli interessi rispetto all'interesse collettivo. La politica è un'arte difficilissima tra le difficili perché lavora la materia inafferrabile, più oscillante, più incerta. La politica lavora sullo spirito degli uomini, che è un'entità assai difficile a definirsi, perché è mutevole.

Mutevolissimo è lo spirito degli italiani. Quando io non sarò più, sono sicuro che gli storici e gli psicologi si chiederanno come un uomo abbia potuto trascinarsi dietro per vent'anni un popolo come l'italiano. Se non avessi fatto altro basterebbe questo capolavoro per non essere seppellito nell'oblio. Altri forse potrà dominare col ferro e col fuoco, non col consenso come ho fatto io. La mia dittatura è stata assai più lieve che non certe democrazie in cui imperano le plutocrazie. Il Fascismo ha avuto più morti dei suoi avversari e il 25 Luglio al confino non c'erano più di trenta persone. Quando si scrive che noi siamo la guardia bianca della borghesia, si afferma la più spudorata delle menzogne. Io ho difeso, e lo affermo con piena coscienza, il progresso dei lavoratori. Tra le cause principali del tracollo del Fascismo io pongo la lotta sorda ed implacabile di taluni gruppi industriali e finanziari, che nel loro folle egoismo temevano ed odiano il fascismo come il peggior nemico dei loro inumani interessi. Devo dire, per ragioni di giustizia che, il capitale italiano, quello legittimo, che si regge con la capacità delle sue imprese, ha sempre compreso le esigenze sociali, anche quando doveva allungare il collo per far fronte ai nuovi patti di lavoro.

L'umile gente del lavoro mi ha sempre amato e mi ama ancora. Tutti i dittatori hanno fatto strage dei loro nemici. Io sono il solo passivo; tremila morti contro qualche centinaio. Credo di aver nobilitato la dittatura. Forse l'ho svirilizzata, ma le ho strappato gli strumenti di tortura.
Stalin è seduto sopra una montagna di ossa umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano contro la mia vita, sia con l'inviare loro dei sussidi che per la frequenza diventavano degli stipendi, sia strappandoli alla morte.
Ma se domani togliessero la vita ai miei uomini, quale responsabilità avrei assunto salvandoli?Stalin è in piedi e vince, io cado e perdo. La storia si occupa solamente dei vincitori e del volume delle loro conquiste ed il trionfo giustifica tutto. La rivoluzione francese è considerata per i suoi risultati, mentre i ghigliottinati sono confinati nella cronaca nera.

Vent'anni di Fascismo nessuno potrà cancellarli dalla storia d'Italia. Non ho nessuna illusione sul mio destino. Non mi processeranno, perché sanno che da accusato diverrei pubblico accusatore. Probabilmente mi uccideranno e poi diranno che mi sono suicidato, vinto dai rimorsi. Chi teme la morte non è mai vissuto, ed io sono vissuto anche troppo. La vita non è che un tratto di congiunzione tra due eternità: il passato ed il futuro.
Finché la mia stella brillò, io bastavo per tutti; ora che si spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.

I fascisti che rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo possibile, le ferite della Patria.
Chi agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la Patria non più Patria quando si è chiamati a servirla dal basso. I fascisti, insomma, dovranno agire per sentimento, non per risentimento. Dal loro contegno dipenderà una più sollecita revisione storica del Fascismo, perché adesso è notte, ma poi verrà il giorno "
Benito Mussolini

venerdì 19 gennaio 2018

L'antifascismo è la decomposizione diabolica contro ogni tipo di giustizia e libertà - l'antifascismo è l'immoralità che aizza all'odio e alla divisione del popolo italiano

Benito Mussolini, il più grande Statista dell'Italia unita
L'antifascismo è la decomposizione morale contro ogni tipo di giustizia e di libertà; è un movimento pseudo politico che aizza all'odio per creare divisioni in seno al popolo italiano. E' l'artefice della sconfitta italiana durante la seconda guerra mondiale. E' il fermento diabolico che ha fatto, e fa, parte della putrefazione morale sociale e politica della società italiana. L'antifascismo è stato creato ad arte dal potere occulto sionista rothschildiano che si vide depauperato durante i pochi anni del fascismo dello strafottente potere che aveva acquisito in Italia già dal 1861 con la falsa, ipocrita e demagogica unità d'Italia. Nei pochi anni di vita, grazie a Benito Mussolini, il fascismo aveva saputo restituire agli Italiani lavoro ma soprattutto fiducia nell'avvenire. Tutto il programma fascista era rivolto solo ed esclusivamente a beneficio della comunità del popolo italiano. Le più grandi opere dell'Italia unita furono realizzate proprio da Mussolini e questa cosa non andava bene al potere talmudico sionista rothschildiano che fece di tutto per creare odio, divisione e la guerra civile fra gli stessi italiani. Parlare del fascismo e di Mussolini in senso negativo non è più storicamente sostenibile, né accettabile. I giovani, nel periodo mussoliniano vivevano di ideali, di Patria, di rispetto, di famiglia... Oggi alla famiglia naturale si cerca di sostituire la famiglia arcobaleno: un vero e proprio abominio. Oggi non si protegge più la famiglia italiana, e non si protegge più il grande Popolo italiano che si cerca però di distruggere con una invasione programmata di immigrati, senza patria e senza famiglia. Il progetto diabolico di distruggere il popolo italiano, il popolo europeo e la razza bianca viene sostenuto a spada tratta da uno sviscerato antifascismo. Oggi, grazie a questo antifascismo che predica una effimera libertà mentre aizza il popolo all'odio notiamo la decomposizione dei costumi, la sconfitta della Patria, la caduta della famiglia, il collasso dell'ordine sociale. I giovani crescono senza ideali e la fiamma dell'Ideale è stata sostituita con la pigrizia, il menefreghismo, la carità pelosa, leggi truffa, parlamentari ladri, docenti impreparati, istituzioni nelle mani di marionette e l'ordine civico è totalmente assente.
Ma come mai Rothschild ce l'ha a morte con l'Italia e con il Popolo italiano? La risposta è semplice: l'Italia è stata la culla di quell'impero romano che ha sconfitto e scacciato gli ebrei (popolo di Rothschild) da Gerusalemme nel 73 d.C. e da tutta la Palestina, nel 130 d.C., dando origine alla diaspora! L'Italia è stata anche la culla di quell'universalismo cristiano che ha cacciato gli ebrei da tutto il Mediterraneo nel 410 e che ha saputo resistere e preservare l'Europa cristiana dall'aggressione ed invasione islamica per 1500 anni, e perfino a ricacciarla indietro, riuscendo persino a conquistare le Americhe e quasi tutto il resto del mondo. Ed anche quando gli ebrei sono stati capaci di ritornare all'attacco del Mediterraneo e dell'Europa 620, usando come cavallo di battaglia il movimento islamico e poi come cavalli di troia la rivoluzione protestante nel 1517, la rivoluzione olandese nel 1568, e poi la rivoluzione inglese nel 1649, la rivoluzione francese 1789, la rivoluzione russa nel 1917, la rivoluzione cinese nel 1949, la contestazione globale del 1968 e tutte le attuali e varie “primavere” e rivoluzioni colorate con cui Rothschild e la sua cabala ebraica e massonica, sconvolgono e sovvertono, a turno, le varie società e i popoli di tutti i paesi del mondo. Solo l'Italia nel 1921 è stata capace di reagire in maniera adeguata, sia pur parziale, creando quel movimento nazionale socialista e rivoluzionario che è stato il fascismo, il quale è diventato velocemente quel modello ideologico, politico e sociale per la Germania, per la Spagna, per l'Ungheria e per tanti altri paesi e popoli del mondo. Il Fascismo è servito a ribellarsi con un minimo di speranza di successo contro l'imperialismo globale massonico ebraico del talmudico e diabolico Rothschild. Ecco, spiegato il perché, Rothschild ce l'ha a morte con l'Italia e il popolo italiano; perché è l'unico popolo che riesce, poco o tanto, a contrastare il suo immenso e satanico potere mondiale.
1942: la grande Italia
Oggi sappiamo che per renderci davvero liberi dobbiamo essere più forti di questi sionisti rothschildiani che ci dominano, opprimono e schiavizzano. Non dobbiamo più commettere l'errore, come in passato, di sottovalutare questi criminali che ci stanno cannibalizzando dal 1861. Dobbiamo essere capaci di distruggerli, altrimenti per noi sarà davvero la fine. Mors tua vita mea  (hervé schirrhein, brigas della sila, s. brosal)

                      Video: Il fascismo era e resta un grande stile di vita: Dio, Patria, Famiglia       


martedì 23 settembre 2014

L'Unità d'Italia, voluta da Rothschild, è stata la più grande sciagura che potesse capitarci. Solo Benito Mussolini amò davvero l'Italia e gli Italiani.

Gli Italiani sono ormai schiavi del Potere globale: quello stesso potere globale che nel 1861 impose l'Italietta massonica del “risorgimento”, in danno del Regno delle due Sicilie, terza potenza mondiale economica di allora; Nel 1943 impose l'”Italietta democratica” della “resistenza” ridotta a Stato coloniale a sovranità limitata, e che attualmente sta portando un attacco micidiale alla stessa identità ed esistenza del Popolo Italiano.

Anche oggigiorno, lo Stato Coloniale, imposto militarmente nel 1943 con la "Liberazione" operata dagli "Alleati" Anticattolici, Anticristiani, Massonici, Ebraici, Rothschildiani, dopo la loro vittoria della Seconda Guerra Mondiale, opprime e tiranneggia appunto il Popolo Italiano cercando, ormai addirittura palesemente, di portarlo gradualmente al suo sfascio sociale totale, alla sua disintegrazione nazionale, alla sua perdita di coscienza della propria identità storica, alla sua messa in minoranza nella stessa Italia ed alla sua scomparsa dalla realtà di questo mondo per suo progressivo vero e proprio genocidio, il tutto in modo molto significativamente analogo a quanto a suo tempo fu fatto agli Indiani d'America, agli Aborigeni Australiani, ed a tanti altri popoli delle "colonie", ed analogamente a quanto ancora attualmente viene criminalmente perpetrato in danno del Popolo Palestinese in Palestina proprio da "Israele": lo Stato privato e personale degli usurai di Casa Rothschild!

Matteo Renzi, burattino di Rothschild

Il debito pubblico è una truffa, una vera estorsione ai danni del Popolo Italiano.
Visto l'andazzo del tono e degli argomenti fritti e rifritti dai mass media del regime monopolistico mediatico rothschildiano in Italia, l'idea che va per la maggiore tra molta gente, a proposito del "Debito Pubblico", che lo Stato Coloniale Massonico Ebraico Rothschildiano vigente in Italia ha contratto con "i Mercati", e cioè con la stessa e medesima Casa Rothschild, è che i politicanti, più o meno eletti, o nominati o cooptati in Italia, sono per lo più disonesti, corrotti e traditori, ecco che detto debito si sia accumulato per mezzo di truffe assurde e di imbrogli senza fine ai danni del popolo Italiano.

Il debito pubblico è una truffa, una vera estorsione

La verità è invece completamente lontana da quella che è la sostanza prima ed oggettiva dei fatti, perché non soltanto di truffe e di raggiri si tratta in realtà, ma soprattutto di vere e proprie mafiosissime estorsioni, rapine e saccheggi, di fronte ai quali si rimane basiti per la loro spregiudicatezza, sfrontatezza e violenza, davanti alle quali difficilmente si può rimanere del tutto indifferenti.

Ovvero tra tanti politicanti ignoranti, idioti e disonesti, capita inevitabilmente che vi siano a volte anche dei veri e propri politici nel senso migliore dei termini, sia per cognizioni, che per intelligenza che per onestà!.... e allora, è proprio contro costoro che la mafia strozzina rothschildiana, che, da circa più di tre secoli, è la più potente a livello planetario, si scaglia non solo con l'inganno, ma anche con la violenza assassina per raggiungere comunque con le buone o con le cattive, i suoi luridi e criminali obbiettivi contro il Popolo Italiano e contro tutti gli altri Popoli del Mondo!

L'unità d'Italia è stata la più grande sciagura che potesse capitare agli Italiani, che dal 1861 sono soggetti a subire rapine ed estorsioni di Stato. Uno Stato in mano alla mafia più criminale del mondo, quella rothschildiana.

Benito Mussolini, l'unico Statista che amò davvero l'Italia e gli Italiani

Se vogliamo costruire l'Italia, che non è stata mai unita, dobbiamo iniziarlo a fare nel nome della verità storica: presente e passata. Dobbiamo riconoscere che dal 1861 fino a tuttora solo pochi uomini si sono dimostrati degni di essere ritenuti veramente amanti del Popolo Italiano. Fra questi il più in vista, pur con tutti i suoi limiti, è sicuramente la figura di Benito Mussolini. La stragrande maggioranza dei governanti venuti, prima e dopo di lui, sono stati burattini nelle mani di poteri forti ed occulti, e nelle mani di burocrati sconosciuti, che ancora adesso hanno un potere enorme. Alla Storia non puoi togliere nulla, perché se le togli qualcosa, prima o poi, te la fa scontare. E la cosa assurda che succede in questa Italia è che ci costringono a festeggiare, dal 25 aprile 1945 in poi, il giorno della sconfitta italiana, e della conquista straniera, come giorno della “liberazione”. Il 25 aprile per me è invece un giorno nefasto perché, oltre al fatto che l'Italia perse la guerra, gli Stati Uniti d'America, insieme alle “forze alleate”, occuparono, ed occupano ancora militarmente d'allora con centinaia di basi militari, tutto il territorio nazionale.

In Italia, l'italiano non è più a casa sua, è uno straniero in Patria, con l'aggravante che viene vessato e criminalizzato anche dalle stesse istituzioni, che dovrebbero garantirgli lavoro, sicurezza, tranquillità, benessere, libertà... Extracomunitari e rom, invece, che sono arrivati clandestinamente in Italia, hanno benefici, favori ed aiuti negati a noi tutti. I doveri sono degli Italiani ed i diritti spettano a gente che non appartiene a questa nazione. Gli individui, figli di questa terra, non valgono davvero niente per questo Stato-tiranno. Uno Stato senza onore, e senza dignità, ma soprattutto senza nessuna autonomia e sovranità, che non fa altro che mortificare, opprimere, sfruttare, cannibalizzare, schiavizzare tutti, ma proprio tutti i cittadini di questa nazione chiamata Italia.

L'unità d'Italia è stata fatta contro il volere degli Italiani, è stata fatta da potenze straniere per dividere gli Italiani; come oggi, ad esempio, l'”Unione Europea” è stata fatta per dividere gli Europei. Per capire il male che affligge questa nazione dobbiamo farlo nella ricerca della verità storica e non nelle favolette che scribacchini prezzolati e servi del potere di parte ci hanno finora raccontato.

Ecco un pensiero del grande Meridionalista Angelo Manna:
Gli eroi del cosiddetto Risorgimento furono dei criminali sull'orlo dell'asburgizzazione, e che i loro sacri ideali fecero da paravento a uzzoli predatori e sanguinari. Al grido di: "fuori lo straniero" gli eroi - cioè i criminali - imposero ai rinnegati e agli spergiuri del Regno di Napoli la cacciata di un re che era napoletano da quattro generazioni e la distruzione di uno Stato libero, indipendente e sovrano. Ed al suo posto imposero un re che parlava francese che era il re più spergiuro e fellone e debitoso d'Europa, a prova di storia.”
(Salvatore Brosal)