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giovedì 3 agosto 2023

Fëdor Michajlovič Dostoevskij sull'italia

                Fëdor Michajlovič Dostoevskij
 

«Per duemila anni l’Italia ha portato in sé un’idea universale capace di riunire il mondo, non una qualunque idea astratta, non la speculazione di una mente di gabinetto, ma un’idea reale, organica, frutto della vita della nazione, frutto della vita del mondo: l’idea dell’unione di tutto il mondo, da principio quella romana antica, poi la papale».
«I popoli cresciuti e scomparsi in questi due millenni e mezzo in Italia comprendevano che erano i portatori di un’idea universale, e quando non lo comprendevano, lo sentivano e lo presentivano».


«La scienza, l’arte, tutto si rivestiva e penetrava di questo significato mondiale. Ammettiamo pure che questa idea mondiale, alla fine, si era logorata, stremata ed esaurita (ma è stato proprio così?) ma che cosa è venuto al suo posto, per che cosa possiamo congratularci con l’Italia, che cosa ha ottenuto di meglio dopo la diplomazia del conte di Cavour? È sorto un piccolo regno dì second’ordine, che ha perduto qualsiasi pretesa di valore mondiale, (…) un regno soddisfatto della sua unità, che non significa letteralmente nulla, un’unità meccanica e non spirituale (cioè non l’unita mondiale di una volta) e per di più pieno di debiti non pagati e soprattutto soddisfatto del suo essere un regno di second’ordine. Ecco quel che ne è derivato, ecco la creazione del conte di Cavour!».
Fëdor Michajlovič Dostoevskij
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lunedì 15 gennaio 2018

appello agli Italiani: chi vota legittima l'oppressore e la sua condizione di schiavo

Chi vota in questo Stato massonico, spacciato per italiano,
legittima il suo oppressore e la sua condizione di schiavo
Non legittimare più col tuo voto la tua condizione di schiavo. Non legittimare più col tuo voto il potere ebraico, sionista, massonico che ci opprime, sfrutta, truffa, estorce, rapina, violenta, tortura, terrorizza, schiavizza e cannibalizza dal 1861. 
Carissimi compatrioti,
questo appello è rivolto a tutti i veri e sinceri Italiani. Agli Italiani che si amano e che si rispettano! Agli Italiani del Sud e del Nord, ed anche agli Italiani che vivono all'estero in tutto il resto del mondo, ma che amano sempre la loro patria, sono orgogliosi della loro italianità e non vogliono assolutamente abbandonarla o dimenticarla per nulla al mondo! Il nostro è un appello agli Italiani che lo sono per sangue, per storie, per cultura, per sentimento e per ragione. Ci siamo risvegliati dal letargo in cui siamo stati precipitati da una classe dominante massonica, ebraica rothschildiana mentitrice ed assassina che ci ha avvelenato l’esistenza con infinite menzogne e violenze già fin dalla sua presa del potere in Italia nel lontano 1861. A suo tempo, in molti ci eravamo illusi, all’inizio del regime della suddetta Classe dominante massonica, ebraica e rothschildiana “risorgimentale”, di essere, sia pure a forza e con demagogia, tratti a forza e spinti anche con violenza a fare comunque parte viva di una nazione italiana veramente più unita e più forte! Invece, col passare del tempo, ed ormai si tratta di più di un secolo e mezzo, e con l’assommarsi di fin troppe esperienze negative una più sventurata dell’altra , ci siamo progressivamente accorti che la nostra Italia, quella vera, plurimillenaria, forte, geniale, creativa ed attiva era  stata in realtà ingannata, tradita, pugnalata alle spalle, combattuta, sconfitta, umiliata, offesa, oppressa e sfruttata in modo coloniale, schiavista, bestiale ed assassino; e questo per l’appunto addirittura dall’inizio nel 1861 e fino i nostri giorni: con una unità, che era solo di facciata , ma in sostanza minata da profonde divisioni, gravissime discriminazioni, ostili contrapposizioni, feroci abusi e criminalissime ingiustizie proprio perché si trattava di una diabolica unità tra carnefice e vittima imposta appunto con la loro violenza ed il loro inganno contro noi popolo italiano amante della pace ed in buona fede. Infatti, abbiamo visto che, in ormai quasi 160 anni di unità, “errare humanum, perseverare diabolicum”: solo pochissimi politici hanno amato davvero l'Italia e gli Italiani; e tra essi, il nome di maggiore spicco è stato proprio quello di Benito Mussolini! Il quale, nel sia pure breve ventennio della sua gestione, riuscì, almeno in parte, a scacciare dall'Italia proprio quei tiranni massonici, ebraici e rothschildiani che ci opprimevano! Essi però, in forza della loro diabolica malizia e delle loro immense ricchezze, riuscirono lo stesso a tornare all’attacco contro la nostra nazione ed il nostro popolo ed a prevalere su di essi, nel fatidico 1943, grazie a alle sterminate e sovrastanti forze militari dei loro mercenari “alleati” e determinando l’eclisse del fulgore della stella mussoliniana. 
Cari Italiani, ormai lo sanno anche le pietre che il trattato di pace del 1947, firmato dal miserabile Alcide De Gasperi decretò che la nostra Patria fosse fatta ulteriormente a brandelli. E perfino le pietre hanno anche ormai capito che la “costituzione” del 1948 non è niente altro che una vera e propria truffa contro il Popolo Italiano. Una costituzione ipocrita e demagogica , negatrice della vera Sovranità Popolare, scritta da massoni, ebrei e rothschildiani nemici dell'Italia, del Popolo Italiano, e della Cattolicità e Cristianità di tutto il Mondo, scritta sotto la minaccia delle armi americane, e dietro dettatura del diabolico, criminale e strozzino potere della Cabala ebraica talmudica e rothschildiana locale e mondiale!... Carissimi compatrioti, se, attualmente, per perfido dettato costituzionale, per disposizione di truffaldine leggi elettorali e per brogli ed imbrogli senza vergogna e senza fine della attuale classe dominante massonica, ebraica e rothschildiana nemica del Popolo Italiano il nostro voto viene distorto e fatto contare meno di nulla. Allora non vale neanche la pena che noi ci si arrabbi senza discernimento! Ma, invece, non solo non dobbiamo farci coinvolgere a partecipare a detta truffa, e fare anche propaganda attiva di massa perché nessuno dei nostri parenti, amici e conoscenti ci partecipi votazioni che si terranno il prossimo mese di marzo!...Ma dobbiamo anche darci da fare ad organizzarci in tutti i modi possibili ed immaginabili per rafforzare la nostra parte di Popolo Italiano fino ad avere il potere reale e concreto necessario e sufficiente per rimandare all’inferno da cui sono scappati, tutti coloro che fanno parte della grandissima schiera dei nostri nemici. Quindi, non dovremo soltanto restarcene a casa, o soltanto andarci a divertire!...Ma, meglio ancora, dobbiamo, già fin d’ora: pensare, dire, fare e non fare tutto quello che è utile per organizzare le più larghe masse possibili, in modo da organizzare una nostra alternativa positiva a rimedio di questa situazione disgraziata in cui i sopraddetti nemici ci hanno precipitato da più di un secolo e mezzo! Infatti, votare, negli assurdi, ingiusti e truffaldini termini attuali, che non ci permettono neanche di poter presentare ed eleggere nostri veri rappresentanti, è una vera e propria beffa che dura ormai da fin troppo tempo, ovvero da più di 150 anni. Ricordiamoci, dunque, che sono proprio e solo i nostri nemici che contano e controllano i voti, e poi decidono di dire e proclamare a loro totale arbitrio chi ha vinto e chi ha perso. 

Mentre invece noi popolo siamo truffati grossolanamente proprio per convincerci che la nostra volontà conta meno di niente. Il fatto è che Noi Popolo, potremmo ritornare a votare solo quando riusciremo a cambiare adeguatamente i rapporti di forza in questo sistema e meglio ancora quando, fatto trionfare il nostro sistema, saremo solo noi popolo a controllare direttamente e veramente costituzione, leggi, elezioni, votazioni e risultati di qualsiasi tipo. Inoltre, che altro sperare se non truffe e controtruffe da questa criminale classe politicante massonica, ebraica rothschildiana che egemonizza criminalmente l’Italia da quasi 160 anni? Per nostra maggior determinazione, ricordiamoci allora che anche i loro referendum sono stati,… sistematicamente e sempre,… una enorme e spudorata truffa. A tale proposito riportiamo alla mente appunto che: - Il Popolo Italiano votò sì al referendum sulla responsabilità civile dei giudici il 9 e il 10 giugno 1985. Vinse il sì, all’80,2%. Ma, di fatto, questi delinquenti fecero come se avesse vinto il no. Sono passati 33 anni da allora, e non un solo magistrato italiano è stato ritenuto civilmente responsabile dei suoi errori, come accade invece ogni giorno a tutti noi membri del Popolo e comuni mortali. - Il Popolo Italiano votò sì il 18 e il 19 aprile 1993 per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Vinse il sì al 90,3%. Ma, questi imbroglioni al potere cambiarono il nome dei finanziamenti, chiamandoli “rimborsi”!... ed ai loro partiti hanno fatto arrivare fondi pubblici sei volte superiori a quelli che prendevano in precedenza. - Nella consultazione popolare del giugno 2011 il 54% degli elettori votò contro la privatizzazione del sistema idrico. Ma da allora ad oggi la situazione è addirittura praticamente peggiorata. Pertanto: Non facciamoci più vincere e convincere da ingenue, sciocche e maligne illusioni! Non facciamoci più fregare da questo teatrino demagogico delle loro elezioni e dei loro inutili ed anzi controproducenti referendum dei nostri ormai conclamati nemici! Perché l’abbiamo constatato troppe volte che dette loro elezioni, detti loro referendum, consultazioni, proiezioni, indagini, etc. servono solo ed unicamente a cercare di illuderci che siamo in democrazia; perché invece la dura realtà dei fatti ci continua a sbattere in faccia senza pietà che in verità siamo oppressi da un regime nemico tirannico, antidemocratico ed antipopolare. 
D’altronde: - Ci hanno costretto ad emigrare ed hanno distrutto il lavoro dei nostri nonni, dei nostri padri ed anche il nostro, ed adesso si stanno dando da fare come demoni per distruggere anche la vita intera dei nostri figli, nipoti e pronipoti. - Devastano la nostra terra, distruggono i nostri beni e tramite leggi e tasse canaglia ci sequestrano le nostre case. - Sono spregevoli fino ad essere letteralmente odiosi per il loro diabolico e criminale comportamento da veri usurpatori della reale Sovranità Popolare. - Occupano posti istituzionali e siedono in parlamento senza neanche essere stati eletti da una qualsiasi vera maggioranza del Popolo Italiano. Insomma, fintantoché noi Popolo Italiano non riusciremo a far fallire poco o tanto le loro farse elettorali, non ci conviene proprio per niente partecipare ad esse. Teniamo presente che i suddetti nemici del popolo italiano sono ormai arrivati fino alla sfrontatezza non solo di falsificare i risultati delle loro elezioni, ma anche fino al punto di non salvare neanche un minimo di false apparenze; visto che ormai , da diverse tornate elettorali, omettono ormai sistematicamente e subdolamente perfino di comunicare il numero delle schede bianche e delle schede nulle delle loro votazioni. Pertanto, almeno per ora, allo stato attuale delle cose, non ci conviene affatto farci coinvolgere nelle loro elezioni, non ci conviene affatto partecipare alle loro votazioni, proprio perché non ci conviene dare neanche il più minimo credito ai loro bugiardissimi risultati! Al contrario, proprio in quanto popolo veramente capace di essere effettivamente sovrano, ci conviene invece organizzarci concretamente per togliere loro tutto il potere che ci hanno usurpato; e ci conviene anche, con le buone o con le cattive, rispedirli, una volta per tutte o per lo meno per un bel pezzo, all’inferno da dove provengono! 
In conclusione, chi partecipa ora a queste votazioni false e truffaldine ordite da questa corporazione canaglia e politicante al servizio dell’attuale criminale regime antidemocratico ed antipopolare massonico, ebraico, rothschildiano: di fatto avalla e legittima in modo ignorante, sciocco e miserabilmente maligno ed opportunista la sua attuale condizione di schiavo, condannato all’impotenza, completamente rassegnato e senza dignità, senza amor proprio né orgoglio, ma soprattutto abbrutito fino all’autolesionismo ed all’autodistruzione, senza la più minima volontà e speranza di riscatto non solo per gli altri, ma proprio neanche per se stesso. Viva l’Italia! Viva gli Italiani! Viva il Popolo Italiano! Viva la Nazione Italiana! (S. Brosal con la preziosa collaborazione di DuMal)
Italiani si nasce e lo si è per sangue, per storia, per cultura e non certamente per sbarchi clandestini pilotati e finanziati dalla cabala giudaico-massonica  

Non legittimare più col tuo voto la tua condizione di schiavo. Non legittimare più col tuo voto il potere ebraico, sionista, massonico che ci opprime, sfrutta, truffa, estorce, rapina, violenta, tortura, terrorizza, schiavizza e cannibalizza dal 1861.
Carissimi compatrioti, questo appello è rivolto a tutti i veri e sinceri Italiani.
Agli Italiani che si amano e che si rispettano! Agli Italiani del Sud e del Nord, ed anche agli Italiani che vivono all'estero in tutto il resto del mondo, ma che amano sempre la loro patria, sono orgogliosi della loro italianità e non vogliono assolutamente abbandonarla o dimenticarla per nulla al mondo! Il nostro è un appello agli Italiani che lo sono per sangue, per storie, per cultura, per sentimento e per ragione. Ci siamo risvegliati dal letargo in cui siamo stati precipitati da una classe dominante massonica, ebraica rothschildiana mentitrice ed assassina che ci ha avvelenato l’esistenza con infinite menzogne e violenze già fin dalla sua presa del potere in Italia nel lontano 1861. Cari Italiani, ormai lo sanno anche le pietre che il trattato di pace del 1947, firmato dal miserabile Alcide De Gasperi decretò che la nostra Patria fosse fatta ulteriormente a brandelli. E perfino le pietre hanno anche ormai capito che la “costituzione” del 1948 non è niente altro che una vera e propria truffa contro il Popolo Italiano. Una costituzione ipocrita e demagogica , negatrice della vera Sovranità Popolare, scritta da massoni, ebrei e rothschildiani nemici dell'Italia, del Popolo Italiano, e della Cattolicità e Cristianità di tutto il Mondo, scritta sotto la minaccia delle armi americane, e dietro dettatura del diabolico, criminale e strozzino potere della Cabala ebraica talmudica e rothschildiana locale e mondiale! Infatti, votare, negli assurdi, ingiusti e truffaldini termini attuali, che non ci permettono neanche di poter presentare ed eleggere nostri veri rappresentanti, è una vera e propria beffa che dura ormai da fin troppo tempo, ovvero da quasi 160 anni. Ricordiamoci, dunque, che sono proprio e solo i nostri nemici che contano e controllano i voti, e poi decidono di dire e proclamare a loro totale arbitrio chi ha vinto e chi ha perso. Mentre invece noi popolo siamo truffati grossolanamente proprio per convincerci che la nostra volontà conta meno di niente. Il fatto è che Noi Popolo, potremmo ritornare a votare solo quando riusciremo a cambiare adeguatamente i rapporti di forza in questo sistema e meglio ancora quando, fatto trionfare il nostro sistema, saremo solo noi popolo a controllare direttamente e veramente costituzione, leggi, elezioni, votazioni e risultati di qualsiasi tipo. Inoltre, che altro sperare se non truffe e controtruffe da questa criminale classe politicante massonica, che egemonizza criminalmente l’Italia da quasi 160 anni? Per nostra maggior determinazione, ricordiamoci allora che anche i loro referendum sono stati,… sistematicamente e sempre,… una enorme e spudorata truffa. A tale proposito riportiamo alla mente appunto che: - Il Popolo Italiano votò sì al referendum sulla responsabilità civile dei giudici il 9 e il 10 giugno 1985. Vinse il sì, all’80,2%. Ma, di fatto, questi delinquenti fecero come se avesse vinto il no. Sono passati 33 anni da allora, e non un solo magistrato italiano è stato ritenuto civilmente responsabile dei suoi errori, come accade invece ogni giorno a tutti noi membri del Popolo e comuni mortali. - Il Popolo Italiano votò sì il 18 e il 19 aprile 1993 per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.
Vinse il sì al 90,3%. Ma, questi imbroglioni al potere cambiarono il nome dei finanziamenti, chiamandoli “rimborsi”!... ed ai loro partiti hanno fatto arrivare fondi pubblici sei volte superiori a quelli che prendevano in precedenza. - Nella consultazione popolare del giugno 2011 il 54% degli elettori votò contro la privatizzazione del sistema idrico. Ma da allora ad oggi la situazione è addirittura praticamente peggiorata. Pertanto: Non facciamoci più vincere e convincere da ingenue, sciocche e maligne illusioni! Non facciamoci più fregare da questo teatrino demagogico delle loro elezioni e dei loro inutili ed anzi controproducenti referendum dei nostri ormai conclamati nemici!
D’altronde: - Ci hanno costretto ad emigrare ed hanno distrutto il lavoro dei nostri nonni, dei nostri padri ed anche il nostro, ed adesso si stanno dando da fare come demoni per distruggere anche la vita intera dei nostri figli, nipoti e pronipoti. - Devastano la nostra terra, distruggono i nostri beni e tramite leggi e tasse canaglia ci sequestrano le nostre case. - Sono spregevoli fino ad essere letteralmente odiosi per il loro diabolico e criminale comportamento da veri usurpatori della reale Sovranità Popolare. - Occupano posti istituzionali e siedono in parlamento senza neanche essere stati eletti da una qualsiasi vera maggioranza del Popolo Italiano. Teniamo presente che i suddetti nemici del popolo italiano sono ormai arrivati fino alla sfrontatezza non solo di falsificare i risultati delle loro elezioni, ma anche fino al punto di non salvare neanche un minimo di false apparenze; visto che ormai , da diverse tornate elettorali, omettono ormai sistematicamente e subdolamente perfino di comunicare il numero delle schede bianche e delle schede nulle delle loro votazioni.

Pertanto, almeno per ora, allo stato attuale delle cose, non ci conviene affatto farci coinvolgere nelle loro elezioni, non ci conviene affatto partecipare alle loro votazioni, proprio perché non ci conviene dare neanche il più minimo credito ai loro bugiardissimi risultati! In conclusione, chi partecipa ora a queste votazioni false e truffaldine ordite da questa corporazione canaglia e politicante al servizio dell’attuale criminale regime antidemocratico ed antipopolare massonico, ebraico, rothschildiano: di fatto avalla e legittima in modo ignorante, sciocco e miserabilmente maligno ed opportunista la sua attuale condizione di schiavo, condannato all’impotenza, completamente rassegnato e senza dignità, senza amor proprio né orgoglio, ma soprattutto abbrutito fino all’autolesionismo ed all’autodistruzione, senza la più minima volontà e speranza di riscatto non solo per gli altri, ma proprio neanche per se stesso. Viva l’Italia! Viva gli Italiani! Viva il Popolo Italiano! (S.Brosal con la collaborazione preziosa di DuMal)

martedì 13 settembre 2016

Fenestrelle: Campo di Sterminio, una mostruosità

perché insistono sull'aspetto naturalistico e turistico di Fenestrelle?
E non menzionano affatto le atrocità e i crimini commessi in questo terribile luogo di morte?Anche Auschwitz e Guantanamo potrebbero essere propagandati sotto l'aspetto naturalistico e turistico. Ma questo non viene fatto, perché questi due pesi e due misure?
Non lasciatevi incantare dalle belle immagini riprese dall'alto, non lasciatevi influenzare dalla loro mistificazione. Fenestrelle era e resta anche un grande campo di sterminio. Fenestrelle era e resta anche un luogo di morte. Fenestrelle era e resta un inferno per l'umanità. La loro propaganda, fatta con queste belle immagini, li farà ancora cuocere nel brodo della menzogna. Fenestrelle, un campo di sterminio, un luogo di atrocità, di massacri, che vorrebbero ancora restare nascosti e impuniti. Fenestrelle, il campo di sterminio più grande del mondo, che ci crediate o no. Qua, e in altri analoghi campi di sterminio, furono annientati i soldati Duosiciliani che rimasero fedeli al patto di fedeltà giurato al loro popolo e alla loro vera Patria, il Regno delle due Sicilie. Fenestrelle è il simbolo della Vergogna e della menzogna di uno Stato massonico, spacciato per italiano, ma che è il più acerrimo nemico di quel Popolo italiano che dice di rappresentare.
FENESTRELLE: ...che siano commemorati, in questo luogo di morte, tutti gli Italiani che furono ammazzati nel nome di una falsa e ipocrita unità d'Italia. Qua regna la morte, qua in questo campo di sterminio c'è ancora la Barbarie. Qua vivono ancora impunite la ferocia, la crudeltà e l'infamia massonica. Qua la menzogna non viene smascherata ma amplificata e fatta passare per verità.
La spettacolarità delle immagini non cancella i crimini che furono commessi in questo luogo di terrore e di sterminio, altro che Auschwitz, altro che Guantanamo. I corpi dei trucidati venivano sciolti nella calce viva, affinché non restasse traccia dei delitti commessi. Fenestrelle è la vergogna e il disonore di quei criminali massonici cosmopoliti che massacrando tantissimi Italiani, e mettendo a ferro e fuoco tutta l'Italia, costruirono su di essa il loro Stato, nel 1861.
come disse giustamente proprio il massone Edmondo De Amicis: Fenestrelle
"una sorta di gradinata titanica, come una cascata enorme di muraglie a scaglioni, un ammasso gigantesco e triste di costruzioni, che offre non so che aspetto misto di sacro e di barbarico, come una necropoli guerresca o una rocca mostruosa, innalzata per arrestare un'invasione di popoli, o per contener col terrore milioni di ribelli"...
Campo di sterminio di Fenestrelle: una mostruosità, che non deve e non può essere dimenticata.

(salvatore brosal – du. ma)


VIDEO: Fenestrelle Campo di Sterminio




lunedì 30 maggio 2016

a Motta Santa Lucia paese natale del "Brigante Giuseppe Villella" nasce il primo "Giardino del Dialogo"

"Il Giardino del Dialogo” - Quando l'amore vince la morte. Pasquale Totaro, l'autore del libro, fa partire da Motta Santa Lucia (Calabria), paese natale del Brigante/Patriota Giuseppe Villella, i primi raggi di luce che squarceranno le tenebre e ci porteranno a conoscere i veri Giusti della Storia. Il primo giardino mondiale del dialogo nasce, il 29 maggio 2016, a Motta Santa Lucia alla presenza del sindaco Amedeo Colacino. Seguiranno altre inaugurazioni in altre città. Trentasette targhe per ricordare i genocidi ed i martiri per la pace del mondo intero degli ultimi 500 anni. Gratitudine ed ammirazione al prof. Pasquale Totaro, autore del libro, “Il Giardino del Dialogo”. Dal progetto realizziamo un giardino per tutti i martiri ed i giusti. E che Giuseppe Villella possa finalmente tornare a casa e non essere più tenuto prigioniero nel mausoleo Lombroso di Torino. E che a tutti i Giusti, imprigionati ancora nel vergognoso mausoleo di Torino, intitolato all'ebreo Ezechia Lombroso, venga data finalmente una sepoltura cristiana. (salvatore brosal)
Pasquale Totaro, autore del libro "Il Giardino del Dialogo" con Amedeo Colacino, sindaco di Motta Santa Lucia
La Storia è la Storia. E’ qualcosa che è accaduto. Quindi immutabile! E se, invece, la Storia fosse qualcosa di diverso da quanto leggiamo sui libri? E se quello che vediamo in televisione o sui giornali non fosse tutto vero? Oppure, semplicemente, se non fosse “tutto”, che poi è la medesima cosa? Finora abbiamo vissuto con una visione del mondo “ottimistica”, convinti che le barbarie siano cose del passato e che oggi l’Umanità abbia posto rimedio ad errori, ingiustizie e soprusi dei tempi bui. Ma se cosi non fosse? Se chi ha oppresso, perseguitato, violentato e tiranneggiato l’Umanità continuasse adesso ad occultare i delitti e gli atti abbietti per attuarli ancora, in forme e modi diversi, magari più subdoli e viscidi ma "consoni" all’evoluzione dei tempi? In opposizione a tutto ciò il “Giardino del Dialogo” si pone tra gli obiettivi quello di amplificare le flebili voci di quanti si sono prodigati nel silenzio e, molte volte, nell'indifferenza, se non nel disprezzo generale, per aiutare una persona, una comunità etnica, religiosa, sociale o un popolo intero ingiustamente perseguitato, con violenze, fisiche e morali, dai potenti di turno che hanno poi "coperto" i propri misfatti con parole ed intenzioni fatte passare ai posteri come "buone" e "giuste". Se vi sono state e vi sono ingiustizie che vengono tacitate, sarebbe il caso di venirne a conoscenza? E' lecito sapere quando e come avvennero? Da parte di chi? A danno di chi? In molti libri sono celebrati, come eroi, coloro che in altri manuali di Storia sono additati come esempi di arroganza, violenza, oppressione e prevaricazione. In altri casi persone e fatti sono, semplicemente, distrattamente o volutamente "dimenticati". Purtroppo è assolutamente vero che la Storia è scritta solo dai vincitori e il potere manipola il passato per controllare il presente e determinare il futuro. 
Il “Giardino del Dialogo” vuole ricordare gli avvenimenti ignorati o descritti ad uso e consumo di coloro che in prima persona hanno determinato quegli eventi: tramandandoli faziosamente a proprio vantaggio, deformandoli o cancellandoli dalla memoria per nasconderli ai posteri. Troppe volte la sorte di popoli interi è stata segnata dalla cupidigia, avidità e sete di potere di alcuni uomini, che hanno in seguito  giustificato i loro crimini odiosi con espressioni “politicamente corrette”, quali “libertà”, “giustizia”, “uguaglianza”, "fratellanza”: parole d’ordine che toccano il cuore e sfruttano le emozioni per oscurare la mente. Purtroppo questo travisamento è sempre accaduto ed accade ancor di più oggi, tenuto conto che un pugno di persone, di cui spesso non si conosce neppure il volto, ha di fatto in mano le redini dell’informazione, controllandola capillarmente in modo monopolistico con un potere tale da riuscire persino a scatenare crisi economiche catastrofiche, che mettono in ginocchio così tanti Paesi, e che talvolta fa credere di risolvere con apparenti "aggiustamenti" telematici..., e ad incidere  addirittura sul clima. Molti Popoli della Terra hanno da sempre sofferto la fame e la sete, le malattie e le guerre in tutte le versioni e fuori da ogni possibile controllo. Oggi queste “variabili” non sono più al di sopra delle capacità di controllo umano, ma possiamo considerarli a ragione come avvenimenti voluti, causati e manipolati secondo il volere di poteri planetari e sovrani quanto anonimi e praticamente “irresponsabili” verso l'Umanità intera. Le risorse mondiali, oggi, sono sufficienti per sfamare più del doppio della popolazione mondiale. I soli alimenti che giornalmente finiscono nell’immondizia dei paesi opulenti, creando anche costi per il loro smaltimento, sarebbero sufficienti a sfamare quanti muoiono per fame in un intero continente come l’Africa. Eppure per i fratelli affamati, i diseredati del mondo, si spenderebbero - così ci propinano i media - miliardi di dollari. Purtroppo, però, la realtà è ben diversa, e, invece di essere aiutate, intere popolazioni sono sfruttate e depredate anche delle risorse naturali della loro terra. Non aiuti veri, allora. Non tecnologie agricole o industriali per lo sviluppo dei paesi poveri, ma, sotto la definizione  rassicurante di “aiuti umanitari”, vendita di armi ai tiranni locali per perpetuare nuove forme di schiavitù e sfruttamento. 
Oggi, su circa sette miliardi di abitanti del pianeta Terra, un miliardo soffre stabilmente la fame, e per fame ogni anno muoiono oltre 40 milioni di persone, di cui 20 milioni sono bambini; 2 miliardi di persone, inoltre, guadagnano meno di un dollaro al giorno per vivere, o meglio, sopravvivere. Allora è lecito chiedersi: i costosi organismi creati per risolvere queste drammatiche situazioni (Onu, Fao, Fmi, Banca Mondiale, Wto, Unesco, Unicef, ecc…), a cosa servono? Si può ben dire che blaterano a vuoto e con ipocrisia di “rispetto dei Diritti dell'Uomo”. Mai, nella Storia, si è parlato di “Diritti dell’Uomo” se non per unirle ai doveri che l’Uomo ha nei confronti dei propri simili. Oggi l’accento è posto solo sui “diritti”, dimenticando i doveri, ma si assiste paradossalmente alla negazione dei diritti stessi, pur proclamati con enfasi secondo un umanitarismo parolaio e falso. Si vogliono in sostanza toccare i cuori per ottenebrare le menti, far tacere la lingua e negare il libero pensiero a favore del “pensiero unico”. Da diversi anni, in tutto il mondo, sono stati realizzati parchi, sacrari e santuari, per alcuni versi simili al nostro “Giardino del Dialogo”, dove sono onorati coloro che con le loro idee, parole e azioni hanno eroicamente protetto, pagando di persona, la vita morale e materiale di tanti altri loro simili, durante guerre, genocidi e persecuzioni. Noi qui ricordiamo le “azioni” dei Martiri e dei Giusti nei cinque continenti, confidando che il racconto delle loro storie e  scelte di vita in momenti così drammatici possano essere d’insegnamento ed emulate dalle nuove generazioni. 
Il “Giardino” avrebbe potuto essere chiamato “dei Giusti”, come quello presente in Israele e tanti altri che sono sorti nel mondo, anche nel nostro Paese. Sarebbe stato oltretutto un riferimento diretto alle 36 targhe che richiamano i “36 giusti” per amor dei quali Dio non distrugge il mondo, qualunque cosa accada. Avrebbe potuto essere “Il Giardino degli Eroi”, perché tali sono in effetti Coloro che hanno messo a repentaglio la loro vita per gli altri e che sono qui ricordati e onorati. Oppure “dei Martiri”. Ne ho discusso a lungo con tanti collaboratori, ma nessuno degli attributi rendeva completamente l’idea. Ho pensato allora che il “Dialogo” è l’unico strumento, ideale e pratico, che condensa ed esprime pienamente cosa occorre fare e cosa occorre sapere. Per “dialogare” occorre “conoscere”, ed ogni targa del giardino tocca una tragedia che spesso viene taciuta o deformata: quindi non è conosciuta. Occorre pertanto conoscere per dialogare, anche perché solo dal dialogo e dalla condivisione può nascere la vera concordia tra i popoli: solo la conoscenza reciproca può portare alla comprensione reciproca. Molte volte reputiamo l’altro un “diverso” da noi, ma in realtà ha solo altri problemi che, in molti casi, non conosciamo o non comprendiamo. E allora? Bene, “Giardino del Dialogo”, ci è parsa l'intitolazione più adatta: per aprire le menti ed i cuori, per conoscere cosa è accaduto ieri, capire cosa veramente succede oggi e creare una Memoria Universale Condivisa per evitare che i mali del passato si ripetano nel futuro. Questi sono alcuni degli obiettivi del “Giardino del Dialogo”. Gli avvenimenti, (esaltanti o ignobili), le persone (con le loro vigliaccherie o i loro eroismi), gli atti (vergognosi o sublimi) che sono esposti nelle diverse “targhe” e nei diversi capitoli, non sono mai frutto di ideologismi pro o contro qualcuno o qualcosa, ma sempre frutto di una ricerca della Verità, soprattutto se occultata o rimossa ad arte dalla memoria collettiva. Come già detto, oggi le tecniche di controllo e sudditanza sono molto più sofisticate e, come tutte le strade che portano all’inferno, ammantate di buoni propositi di facciata. 
La stessa "civiltà occidentale" sembra oggi minata al proprio interno ed orientata a demolire tutti i valori tradizionali sui quali è stata edificata nel corso dei secoli: la droga sta distruggendo alla base le giovani generazioni; si sta distruggendo la famiglia che, anche nella crisi attuale, è stato l’unico baluardo a difesa dei più deboli: giovani ed anziani; i figli non dovrebbero più essere considerati un dono ed un frutto dell’amore, ma un prodotto da scegliere a catalogo e produrre con l’utero in affitto, premio all’egoismo di ricchi annoiati, giocattolo da ricevere e poi abbandonare qualora il gioco diventasse noioso. Questi sono solo alcuni degli aspetti che riguardano etica, rapporti umani e società. Ma non possiamo dimenticare i conflitti che tuttora insanguinano il pianeta; le tragedie provocate dall’ISIS - e da chi l'ha generato e continua a sostenere nel "democratico Occidente" - che sfociano negli atti terroristici alle porte delle nostre case; la tratta di milioni di uomini e donne, mascherata da finto umanitarismo; i profughi creati da chi finanzia le guerre e poi finge di volerle scongiurare; le stragi che, in un silenzio assordante, avvengono nel Donbass, in Nigeria, Yemen ed in altre parti del mondo; la cancellazione, tuttora in atto, del Tibet e della sua popolazione, la più pacifica del mondo, tollerata sull’altare del “business is business”, che fa tacere il mondo intero davanti ai crimini perpetrati dalla Cina. Gli orrori del passato visti con la verità taciuta ci fanno comprendere la falsa civiltà che vorrebbero imporci per un futuro dove la vera libertà sarà una chimera, una prigione dorata in cui, però, ci faranno desiderare fortemente di voler abitare con piacere. I vari capitoli dell’opera vogliono stimolare, nelle coscienze di ognuno, un percorso di riflessione per  riscoprire ed attualizzare i Valori fondamentali della Civiltà umana. Non entriamo, in questa presentazione, nei titoli dei singoli capitoli del libro, collegati alle diverse targhe del giardino fisico e di quello virtuale, dove chiunque può accedere per comprendere come spesso il Bene non stia mai tutto da una parte ed il Male tutto dalla parte opposta. Le atrocità naziste non possono e non devono nascondere quelle dei “liberatori”. La nascita degli Stati Uniti d’America ha portato anche al massacro dei nativi di quelle terre, conosciuti come “indiani d’America” ed ormai quasi estinti. Non possono essere taciute o dimenticate le stragi degli Armeni o la deportazione di milioni di uomini e donne africani, schiavizzati per secoli. 
Il Risorgimento d’Italia nasconde massacri, ingiustizie, ladrocini ed oppressioni che ancora oggi, dopo oltre 150 anni, continuano ad essere occultate. Il progetto intero del “Giardino del Dialogo”, così come il libro che ne è il supporto cartaceo, le targhe e gli argomenti delle singole targhe, è e non potrà che essere in continua evoluzione. Tutti i contributi che perverranno per il miglioramento, l’aggiornamento e l’evoluzione delle targhe e dei capitoli sono i benvenuti e, con il ringraziamento dei promotori del progetto, avranno la giusta ed approfondita attenzione. Vogliamo consegnare questo progetto alle nuove generazioni. Che comprendano che la libertà non si ottiene mai una volta per tutte, e meno che mai è gratuita, ma va verificata e difesa giorno per giorno, iniziando dalle piccole cose. La globalizzazione in atto è una grandissima opportunità e, nel contempo, un enorme limite. Sta a noi, soprattutto ai giovani, attuarla per il miglioramento vero della vita di ognuno e del mondo intero, che non sono due cose distinte e separate, perché l’individuo è sempre la base ed il nucleo dell’intera umanità. (Pasquale Totaro)


Comune di Motta Santa Lucia, 29 maggio 2016 nasce il primo Giardino mondiale del dialogo

martedì 24 maggio 2016

Il coraggio di un uomo libero: Giuseppe Povia contro il sistema

Povia, un cantautore senza paura: da Luca era gay alla canzone denuncia sul massone Garibaldi


il cantautore Giuseppe Povia
Povia, dopo aver composto la canzone “Luca era gay”, si guadagnò l'appellativo di "omofobo" dalla lobby LGTBI, solo per aver cantato la storia di una persona che cambia e supera la sua attrazione per lo stesso sesso. E ora lancia Al Sud, una canzone, che è un omaggio al Regno cattolico delle Due Sicilie e alla Storia dimenticata del Sud Italia, che una volta era prospero e potente, mentre ora povero e assistito. Inoltre fa il nome di un uomo, che la storia ufficiale presenta come intoccabile: Giuseppe Garibaldi (1807-1882), massone anticlericale, uno dei principali artefici dell'unità d'Italia e della distruzione del Meridione e dello Stato Pontificio. E Povia, appunto, canta la Storia di questo Meridione.  

sempre anticonformista
Povia è nato a Milano nel 1972 (anche se è originario della Puglia), e già dai suoi primi passi nella carriera musicale cerca di portare nelle sue canzoni impegno e autenticità, senza perdita di poesia, da un lato, e commercialità dall'altro. Nel 2003, per esempio, ha vinto la quattordicesima edizione del premio del Comune di Recanati (oggi Premio Musicultura) con la canzone “mia sorella”, trattando temi come l'anoressia e la bulimia, ricevendo elogi da alcuni dei più grandi poeti italiani del momento come Alda Merini, Fernanda Pivano e Dacia Maraini.

21 maggio 2016 grande successo di Povia a Santa Rita di Montalto. Il cantautore, col suo concerto, ha entusiasmato una folla immensa
Nel 2005 Povia ha partecipato, fuori concorso, al Festival di Sanremo con la canzone “I bambini fanno Ooh” che rimase per 20 settimane in cima alle classifiche, vendendo più di 210.000 copie. La canzone è stata tradotta in spagnolo, e ha ricevuto dalla Sony un riconoscimento come il soggetto musicale più scaricato sui telefoni cellulari (mezzo milione di download). E' stato adottato anche come tema di Rai International per una campagna a sostegno dei minori, vittime della pulizia etnica nel Darfur ( Sudan). Nel 2006 ha vinto la 56esima edizione del Festival di San Remo con “Vorrei Avere Il Becco”. Nel 2007 si è esibito al Family Day di Roma contro l'approvazione delle unioni di fatto. Nel 2009 si è classificato secondo nella 59 ° edizione di Sanremo con una canzone giudicata trasgressiva da una parte della politica: Luca era gay, che è diventata un inno di speranza per le persone che cambiano attrazione per lo stesso sesso. Chi non si trova bene in una determinata condizione, ha il diritto e l'obbligo di cercare di trovare una strada per stare meglio, o almeno provarci.

Nel 2011 Povia ha pubblicato un CD dedicato ai bambini. A partire dal 2012 ha cominciato a fare un Tour con lo slogan Siamo italiani. Nel 2013 ha lanciato un progetto nelle scuole e nelle università che lo ha portato a contatto con seimila giovani a trattare i temi sociali delle sue canzoni …

Un re cattolico che non ha tradito il Papa

Francesco II di Borbone con la sua consorte Maria Sofia di Baviera
E proprio con la canzone al Sud, che il cantautore pone senza mezzi termini i danni che l'Unità d'Italia ha procurato al Meridione, eliminando le strutture politiche del cattolicissimo Regno delle Due Sicilie. Qualcosa che è stato fatto con un obiettivo preciso come affermato dallo storico Maurizio Di Giovine, "il processo di unificazione politica della penisola italiana è il risultato di un grande intrigo internazionale guidato da Inghilterra, il cui obiettivo finale era quello di distruggere i regni cattolici per isolare il papato e infine distruggere il primato della Chiesa ". Il Regno di Napoli (o Due Sicilie) era il principale ostacolo.

Nella canzone, Povia ripete il nome di Garibaldi, un massone responsabile della rapina effettuata al Sud tramite l'unità d'Italia; esalta invece la carità e l'amore del re Francesco II e della sua consorte Maria Sofia di Baviera, che curarono i loro soldati, e anche i nemici feriti, durante la guerra di aggressione. Francesco rifiutò come sacrilega la proposta di dividersi lo Stato Pontificio, fatta dal conte Camillo Cavour (1810-1861), che viene considerato un padre dell'unità d'Italia insieme agli atei e anti cattolici Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini (1805-1872). Con l'unità d'Italia tutti i cittadini dell'ex Regno delle due Sicilie furono condannati ad una emigrazione forzata.

Santa Rita di Montalto, 21 maggio 2016, il cantautore Povia a fine spettacolo con tre membri del comitato 
Il recupero della verità storica
Nel Sud Italia è molto viva la memoria del cattolico “Regno delle Due Sicilie”, e c'è anche un forte risveglio della memoria. Povia si è avvicinato negli ultimi anni al movimento neo-borbonico. Il 23 aprile scorso un nutrito gruppo di persone ha sfidato pioggia e vento e si è riunito ad Anagni (Frosinone), basso Lazio, per il concerto in cui Povia presentò il suo nuovo album “Nuovo Contrordine Mondiale”. All'avvenimento era presente anche il professor Gennaro de Crescenzo, presidente dei “neoborbonici”, che Povia ringraziò sventolando le bandiere delle due Sicilie. Come comunica l'Agenzia Faro, Povia è consapevole del fatto che tutti questi impegni pubblici hanno un costo enorme in tempi e a volte sono anche asfissianti, ma accetta la sfida con disinvoltura. Egli stesso dice: "Sono sempre stato appassionato di questi problemi e quando ho capito di essere sulla strada giusta, mi sono reso conto che la mia carriera non sarebbe stata coronata dal successo. Una sciocchezza ragionevole, no? ».
salvatore brosal
POVIA - Al Sud  




Il Regno delle due Sicilie era il terzo stato più ricco al mondo, poi l'11 maggio 1860 un'orda barbarica scese dal Piemonte con a capo un ladro di cavalli e avanzo di galera di nome Giuseppe Garibaldi... e fu il buio totale. 


mercoledì 20 gennaio 2016

Ama il tuo Sangue, difendi la tua Stirpe !

Spirito Magnogreco: Ama il tuo Sangue, difendi la tua Stirpe
Io sono figlio della "Magna Grecia" e del "Regno delle due Sicilie".
La mia Italia ha 4.000 anni di Storia ed ha diffuso la più grande Cultura nel mondo intero.
Historia Magistra Vitae - La Storia è maestra di vita. Soltanto chi conosce bene la Storia Vera può capire il presente e prevedere il futuro. La Storia Vera si ripete. Dopo la caduta dell'Impero Romano, i Popoli che abitano da millenni la Penisola e le isole italiche, sono stati più volte derubati, conquistati, dominati e schiavizzati da bipedi barbari, subumani, immondi e lerci.
L'italietta di Rothschild è nata morta nel 1861, dopo che l'11 maggio 1860 un branco di barbari scese dal massonico Piemonte di Rothschild e sbarcò a Marsala, guidati da un ladro di cavalli di nome Giuseppe Garibaldi e protetto militarmente dagli inglesi. Bestie feroci, peggio degli Unni di Attila, che parlavano una lingua rozza e bestemmiavano in continuazione. Donne stuprate, uomini e bambini uccisi e trucidati; Interi paesi bruciati e rasi al suolo!
Ogni ricchezza venne saccheggiata..." i crimini commessi da detta legione straniera dei massonici ebraici rothschildiani avventurieri provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia, ma anche dall'Inghilterra, Francia, Ungheria, Polonia, Stati Uniti, Canada e perfino Turchia, contro il popolo meridionale, sono INENARRABILI: e furono talmente EFFERATI che ancora oggi vengono taciuti.
Tu che conosci la verità sei pregato di divulgarla, e di farla conoscere a tutti.
Cerca le verità sepolte e riportale alla luce e falle rivivere nella mente e nel cuore tuo e di tutti i tuoi cari. Divulgale a chi le ignora. Il Regno delle due Sicilie era il terzo Stato più ricco ed avanzato al mondo. L'Unità massonica ebraica rothschildiana d'Italia distrusse la vera e migliore Italianità ed il buon rapporto fra tutti gli stessi Italiani di buona volontà. Prima dell'Unità da noi ci si cibava di Bellezza fra arte e cultura in quei palazzi, che erano i più belli d'Europa. (salvatore brosal)
Magna Grecia
 Agrigento/Sicilia - Tempio Segesta - Splendore della Magna Grecia

mercoledì 20 maggio 2015

S. Brosal: Io vi accuso davanti a Dio e davanti alla Storia

                                                         Lo sterminio programmato di una nazione, di un continente

Io vi accuso di fronte a Dio e di fronte alla Storia per aver distrutto il mio Popolo. Vi accuso per avere mandato i miei nonni, i miei padri, a combattere guerre dietro il vostro tricolore massonico che gronda sangue dal 1861. Vi accuso davanti a Dio e davanti alla Storia per avere mandato al massacro, nella prima guerra mondiale, e poi nella seconda, e nelle vostre false, ipocrite missioni di pace tutti i figli della mia terra. Vi accuso davanti a Dio e davanti alla Storia per avere tolto a me, ai miei padri e ai miei nonni, una vita tranquilla e serena. Ci avete strappato agli affetti della famiglia e degli amici, privandoci del lavoro e costringendoci ad una emigrazione forzata. Vi accuso davanti a Dio e davanti alla Storia per i vostri progetti folli, ingiusti, deliranti, criminali e disumani. Vi accuso davanti a Dio e davanti alla Storia per le stragi che avete progrannato, commesso e che continuate a programmare. Vi accuso per i disordini che create, per le menzogne che diffondete, per farci accettare, tramite le vostre infami leggi, le vostre follie. Vi accuso per le vostre mistificazioni, per i vostri ordini professionali che servono solo al vostro putrido sistema per controllare meglio il popolo. Vi accuso davanti a Dio e davanti alla Storia per la vostra burocrazia, che paralizza la società, gli uomini di buona volontà ed impedisce di lavorare e di produrre seriamente.

Salvatore Brosal: io vi accuso di fronte a Dio e di fronte alla Storia
State togliendo il futuro anche ai nostri figli dopo aver distrutto la nostra Storia, tutto il nostro passato, il nostro amatissimo paese. State avvelenando la terra, inquinando l'acqua e l'aria. Vi accuso davanti a Dio e davanti alla Storia per le vostre follie. Portate da sempre distruzione e morte. State distruggendo la nostra razza, state consegnando i nostri figli nelle mani di sporchi pedofili. State distruggendo il nostro credo, le nostre tradizioni, la nostra lingua. La vostra programmata emigrazione di massa è pura follia e voi siete dei dementi.
Salvatore Brosal



“Non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o chissa quali grandi uomini. Abbiamo bisogno di più gente onesta” - Benedetto Croce

sabato 21 marzo 2015

Con l'unità d'Italia iniziano i misteri e le ruberie - la sparizione di Ippolito Nievo e del piroscafo Ercole

Ippolito Nievo (Padova, 30 novembre 1831 – mar Tirreno, 4 marzo 1861?), un Patriota per il Regno Massonico d'Italia, un Criminale per il Regno delle due Sicilie.
Il "Risorgimento d'Italia" è una enorme farsa. L'Italia era una terra, che anche se non unita politicamente, comunque piena di grandissime ricchezze, di grandi capacità economiche produttive, di genialità nell'arte, nella cultura, nelle scienze, etc..
Parlare di "Risorgimento italiano" è quindi non solo sbagliato, ma anche maliziosamente strumentale in moltissimi sensi. L'Italia come territorio geografico ovviamente, non doveva affatto risorgere perché a memoria di storici non era mai caduta, tramontata, sprofondata, etc.
Ma anche politicamente il concetto, avrebbe potuto avere senso solo se ci si fosse rifatti all'unità politica d'Italia imposta dai Romani, l'unica unità politica del passato nella plurimillenaria storia d'Italia. In effetti una componente ideologica e politica del movimento risorgimentale che si rifaceva alla unità d'Italia realizzata dai Romani della antica Repubblica Romana o dai Romani dell'Impero Romano, vi fu, e fu anche fortissima, tanto è vero che proprio a questo filone ideologico si rifà lo stesso inno di Mameli quando afferma in modo distorto e discutibilissimo dell'Italia... "che schiava di Roma Iddio la creò", e che poi culminò nel movimento ideologico politico del Fascismo di Mussolini che appunto si rifaceva proprio al quel filone risorgimentale che si riferiva alla "Unità Antica e Romana d'Italia" repubblicana e/o imperiale.
Anche se in teoria il movimento risorgimentale si fosse rifatto ideologicamente alla "Unità Romana d'Italia", repubblicana o imperiale, come in effetti poi fece il Fascismo di Mussolini che avrebbe avuto, ed ebbe, un senso giusto e fortissimo da essere destinato al fallimento della Seconda Guerra Mondiale. Per il "risorgimento" attuale, c'è qualcosa che proprio non quadra e puzza fortemente di truffa ed imposizione ideologica forzata, e perfino violenta, fortemente strumentale ed ostile allo stesso Popolo Italiano!
Tutti gli uomini che la Storia ci presenta come Patrioti ed Eroi appartengono alla mistificazione della verità.
Il concetto di "Risorgimento d'Italia" assume un suo vero ma ben sinistro significato, però solo se per "Italia" si intende non l'Italia, e per Italiani si intendono esclusivamente i Massoni d'Italia.

Ippolito Nievo,  un patriota per l'"Italia massonica"
unita. Un criminale per il Popolo Duosiciliano 
Per la precisione ecco una storia che dimostra chiaramente che l'unità d'Italia è nata da complotti, falsi eroismi, ed intrighi internazionali. Tutto ruota intorno all'enigma di una nave svanita improvvisamente nel nulla, proprio nei giorni in cui sta per nascere il Regno d'Italia. Questa è anche la Storia di un valente scrittore, Ippolito Nievo, che si era imbarcato volontario e faceva parte della spedizione dei Mille, comandata da quell'avanzo di galera di Giuseppe Garibaldi.
Questa brutta storia inizia lunedì 4 marzo 1861. Nel porto di Palermo sono ormeggiati 11 battelli, 4 a vapore e due di questi sono pronti a salpare. Alle 12,20 il piroscafo Ercole molla gli ormeggi con destinazione Napoli. L'arrivo è previsto per la mattina seguente. Con tre ore di distacco parte il Pompei e sulla stessa rotta anche due tartane sgangherate dai nomi altisonanti: L'Angelo Raffaele e la Madonna del largo e un vascello di guerra inglese. Del piroscafo Ercole si perdono subito le tracce.
Il giorno dopo nel porto di Napoli c'è solo il Pompei, dell'Ercole nessuna traccia. Arrivano anche altre navi sgangherate ma dell'Ercole non si saprà più nulla. L'Ercole era un vapore che faceva la spola fra Palermo e Napoli, ma la cosa strana è che neppure la stampa denuncia la scomparsa. Ippolito Nievo era il contabile di quegli avanzi di galera al seguito di Garibaldi, ed era anche il responsabile di tutto il denaro e dell'oro avuto dalla massoneria inglese per finanziare la spedizione dei Mille, (per corrompere i generali dell'esercito borbonico), e di tutto l'oro depredato dal Banco di Sicilia. Che fine abbia fatto l'oro e che fine abbia fatto Nievo, nessuno lo sa. Del piroscafo Ercole sparirono le tracce per sempre, come anche di Nievo.
Ecco un altro giallo tutto italiano. Un mistero di questa falsa ed ipocrita unità d'Italia. 
(salvatore brosal - duccio mallamaci)

sabato 4 ottobre 2014

L'unità d'Italia è stata un crimine contro l'umanità

Perché prendersela contro "questa" Italia? Contro "questa" particolare unità d'Italia? Contro "questo" particolare e contingente Stato? ovvero contro questa particolare e storicamente contingente Classe Dominante che attualmente egemonizza l'Italia ed opprime il Popolo Italiano?...

Ormai, sulla base di quanto è oggettivamente successo dal 1861 ai nostri giorni,... e siccome, ormai da fin troppo tempo, "del senno di poi sono piene le fosse"!... Noi riteniamo che sia finalmente venuto il tempo in cui sia più che giusto ed anzi necessario e fortemente doveroso criticare a fondo: "questa" Italia, "questa" particolare unità d'Italia; "Questo" particolare e contingente Stato che domina l'Italia, ovvero questa particolare e storicamente contingente e sempre più autoritaria ed oppressiva Classe Dominante che, con il suo Regime tirannico e coloniale, vorrebbe per conto terzi sovranazionali, e sta, in effetti, gradualmente portando il Popolo Italiano a "piccoli passi" alla più irrimediabile rovina ed al vero e proprio sterminio più totale!...

Per fare su questo tema, su questi argomenti, una discussione ed un confronto di idee con i nostri lettori, che sia però veramente ben fatto, ovvero in termini che siano, il più oggettivamente possibile, chiari, comprensibili, utili e costruttivi, per lo meno per coloro che sono animati da buona volontà, crediamo che sia però necessario fare prima, ossia preventivamente, delle opportune premesse di tipo logico, dialettico, retorico ed anche ideologico e politico,... ma ovviamente nel senso migliore dei termini qui usati.

Video: L'unità d'Italia è stata un crimine contro l'umanità

Infatti di quale Italia vogliamo qui parlare?...

Perché di Italie: parafrasando il solito ed abusato Pirandello, ve ne sono: una, nessuna e centomila!...

Vogliamo parlare dunque della.... Nostra Italia?... quella rappresentata dal Popolo Italiano, o per lo meno dalla sua parte migliore formata da persone di buona volontà?

O vogliamo parlare della "loro" Italia? Ovvero dell'Italia ebraico massonica di Rothschild e compari nata formalmente nel 1861 e restaurata nel 1943?

La Nostra Italia è iniziata più di tremila anni fa!

La "loro" "Italia", ossia dell'attuale Stato o Gruppo di Potere, qualsiasi sia il momento in cui sia stata concepita, è nata formalmente nel 1861 e poi è stata restaurata nel 1943, e comunque ed assolutamente è in tutti e due i casi una creatura di Rothschild e degli ambienti ebraico-massonici al suo seguito, che ripetiamo ha preso militarmente il sopravvento nel territorio d'Italia, appunto nel 1861 e, dopo la parentesi del ventennio fascista in cui detto Stato di Rothschild era stato in parte esautorato, detta creatura rothschildiana è stata restaurata militarmente in modo ancora più pesante nel 1943.

Inoltre, bisogna fare molta attenzione al fatto che si crea un guazzabuglio inestricabile incomprensibile e che confonde le idee e fa commettere errori logici ed ideologici gravissimi a chicchessia, se si continua ad usare la parola "Italia" come un assoluto con cui si comprendono, si sottintendono e si confondono in detta unica parola, ingenuamente ed incosciamente o coscientemente e maliziosamente, un unico intricatissimo e confusissimo groviglio di concetti e di parole certamente collegate ma non sostanzialmente equivalenti, senza sapere o senza volere distinguere correttamente e doverosamente i concetti di: Stato, Popolo, Nazione, Cittadinanza, Etnia, Razza, Territorio, Paese, etc., etc., etc.!... che sono cose spesso molto ben diverse tra loro e fortemente distinte ed addirittura talvolta antagonisticamente contrapposte tra loro. Ecco perché noi possiamo dire a ragione, dal nostro punto di vista, che l'Italia di Rothschild è stata:...

La più grande sciagura che potesse capitare ai Popoli Italiani, che vivevano in pace nel glorioso “Regno due Sicilie” con Napoli magnifica Capitale, o nel Veneto con Venezia, splendore di Bellezza...

Infatti la cosiddetta e sedicente "Italia" voluta ed imposta da Rothschild nel 1861 e poi di nuovo ed ancora peggio nel 1943, altro non è che un suo ipocrita e schizofrenico Stato fantoccio, tirannico coloniale che è il più acerrimo nemico proprio di quel Popolo Italiano che... "dice"... di rappresentare, ma che invece opprime, sfrutta, truffa, estorce, rapina, violenta, tortura, terrorizza, schiavizza e cannibalizza !

L'attuale Stato Italiano è appunto uno Stato imposto truffaldinamente e violentemente dalla potentissima e talmudica Famiglia Rothschild nel 1861 e poi di nuovo nel 1943 con insita all'interno di esso:
una fortissima contraddizione antagonista tra la sua Classe Dominante Rothschildiana Ebraica e Massonica ed il dominato Popolo Papista, Italiano e Cattolico!...

- una fortissima contraddizione talmudica, lombrosiana e razzista che volutamente e malignamente contrapponeva i popoli dell'Italia del Nord ai popoli dell'Italia del Sud, e per di più contrapponeva niceforianamente una parte "benedetta" del popolo dell'Italia del Sud, con caratteristiche razziali più bianche e più europee, ad un ipotetico "Popolo Maledetto" o "Razza Maledetta", con caratteristiche razziali più scure e più africane o mediorientali!

- ed altre contraddizioni gravissime che ancora adesso sono alimentate artificialmente dal satanico Rothschild e dai suoi ascari e golem al potere, secondo le tecniche e le direttive sperimentate e collaudate da millenni di esercizio del potere che fanno capo al classico "divide et impera"!...

Tu che conosci la verità sei pregato di divulgarla, farla conoscere a tutti. Cerca le verità sepolte e riportale alla luce. Divulgale a chi ignora. Il Regno delle due Sicilie era il terzo Stato più ricco al mondo. L'Unità d'Italia ha distrutto l'Italianità ed il buon rapporto fra gli stessi Italiani. Prima dell'Unità da noi ci si cibava di Bellezza fra arte e cultura in quei palazzi, che erano i più belli d'Europa.

Francesco II di Borbone profetizzò che non ci sarebbero rimasti neanche gli occhi per piangere. Infatti è e sarà così con questa maledetta falsa Unità, da ora e per le generazioni a venire.

Il Regno delle due Sicilie ed il Veneto distrutte 154 anni fa, insieme alla Sardegna, La Dalmazia e l'Istria distrutte alla fine del secondo conflitto mondiale. L'italianissima Corsica data in pasto alla ferocia degli aguzzini francesi. Briga e Tenda e la Contea di Nizza cedute alla stessa Francia. Il tricolore massonico ebraico rothschildiano ha seminato solo morte e fatto versare tanto sangue innocente.

Un'orda barbarica scese dal Piemonte !
"Parlavano una strana lingua e bestemmiavano in continuazione...
donne stuprate, uomini e bambini uccisi e trucidati. Interi paesi bruciati e rasi al suolo. Ogni ricchezza venne saccheggiata..."......
i crimini commessi dai lombardo-piemontesi contro il popolo meridionale sono INENARRABILI.
Furono talmente EFFERATI che ancora oggi vengono taciuti.
Altro che fratelli d'Itaglia! Non siamo nemmeno parenti.
Quante menzogne, quanti massacri, quanto sangue e quante lacrime abbiamo versato e stiamo versando per questa Italia bugiarda.

L'Unità d'Italia, voluta da Rothschild, il capostrozzino mondiale di allora e di adesso, in modo distorto e su misura per i suoi sordidi interessi, è stata la più grande sciagura che potesse capitarci ed ancora adesso dopo più di 150 anni il Popolo Italiano nel suo complesso ne sta pagando un pesantissimo scotto.

Ben altri, che l'avido Rothschild ed i suoi ascari e golem "risorgimentali", furono quelli che amarono veramente l'Italia e gli Italiani e li vollero veramente uniti con pari dignità e nel senso migliore dei termini, e tra questi, anche se sfortunato, spicca più di tutti Benito Mussolini!

Napoli era la terza capitale d'Europa ... 150 anni di storia sono riusciti a trasformarla in un deposito di rifiuti. Questa è l'Italia rothschildiana, non certamente la nostra. (salvatore brosal)