Vero ritratto di San Francesco di Paola venerato nella chiesa della SS.
Annunziata, detta di San Francesco in Montalto Uffugo (Cosenza). Il
ritratto è dipinto su due tavolozze di noce dello spessore di oltre 3 cm
186x77. Il Santo è in piedi e sembra sostenuto dal suo lungo bastone;
ha l'abito color marrone, molto sdrucito. I Missionari Ardorini, fondati
dal Servo di Dio Don Gaetano Mauro, sono i custodi del preziosissimo quadro. Secondo le notizie in nostro possesso il dipinto è stato fatto a Napoli alla Corte del
Re quando Francesco passò di lì prima di recarsi in Francia. Il dipinto fu portato a
Montalto Uffugo quando il Vicerè fece costruire Chiesa e Convento. Comunque il
dipinto va datato prima della Canonizzazione del Santo in quanto non è
presente l'aureola, ma solo delle stelline, testimonianza della Fama di
Santità.
Roberto Corsi, commerciante nella città di Montalto Uffugo, è stato il primo imprenditore italiano a rifiutarsi, come dice lui, di pagare il pizzo allo "Stato".
Nicola Canonaco è stato un possidente
terriero della Calabria cosentina che ha vissuto nella zona valliva di Montalto Uffugo. Nacque
nel 1873 e morì nel 1962 all'età di 89 anni. Sei anni prima di
morire fece costruire a spese proprie e nella parte più importante
di Taverna, (ex “Bivio d'Acri), una Chiesa, attualmente, dedicata
alla Santissima Trinità.
Mariella Canonaco, Serafina Canonaco e Ida Belsito, moglie del compianto Onofrio Canonaco, figlio di Nicola
Alla tenera età di nove anni il
piccolo Nicola Canonaco fece un voto che avrebbe desiderato
innalzare, una Chiesa simile a quella di San Francesco di Paola in
Luzzi, a beneficio di tutti e vicino proprio a casa sua.
Nicola Canonaco viene ricordato da
molti come persona buona e generosa che si è spogliato dei suoi
beni, per fare crescere ed aggregare nel segno dell'amore evangelico
di nostro Signore Gesù Cristo, la comunità rurale di “Bivio
d'Acri” e dintorni che allora viveva solo di agricoltura e di
allevamento bestiame.
Nicola Canonaco, affascinato dal
carisma di Don Mauro, fece dono della Chiesa e della terra agli
Ardorini di Montalto Uffugo, una comunità religiosa da Lui fondata.
Il primo sacerdote che svolse la sua
opera religiosa fra la gente rurale di “Bivio d'Acri” fu il
missionario ardorino Padre Sesto Tocci. Grazie all'edificazione di
questa Chiesa e alla continua presenza degli ardorini in questa zona
rurale la popolazione aumentò ed oggi Taverna con i quasi suoi 9
mila abitanti è la zona più popolata di Montalto Uffugo.
Il 9 marzo 2019 alla presenza del
sindaco Pietro Caracciolo è stata inaugurata a Taverna di Montalto
la piazza “Nicola Canonaco” per ricordare questo grande
benefattore. (Brigas d.S.)
9 marzo 2019 viene inaugurata a Taverna di Montalto Uff., alla presenza del sindaco Pietro Caracciolo e del missionario ardorino padre Domenico Garofalo "Piazza Nicola Canonaco"
Piazza Nicola Canonaco a Taverna di Montalto Uffugo
Povia,
un cantautore senza paura: da Luca era gay alla canzone denuncia sul
massone Garibaldi
il cantautore Giuseppe Povia
Povia,
dopo aver composto la canzone “Luca era gay”, si guadagnò
l'appellativo di "omofobo" dalla lobby LGTBI, solo per aver
cantato la storia di una persona che cambia e supera la sua
attrazione per lo stesso sesso. E ora lancia Al Sud, una
canzone, che è un omaggio al Regno cattolico delle Due Sicilie
e alla Storia dimenticata del Sud Italia, che una volta era prospero
e potente, mentre ora povero e assistito. Inoltre fa il nome di un
uomo, che la storia ufficiale presenta come intoccabile: Giuseppe
Garibaldi (1807-1882), massone anticlericale, uno dei principali
artefici dell'unità d'Italia e della distruzione del Meridione e
dello Stato Pontificio. E Povia, appunto, canta la Storia di questo
Meridione.
sempre
anticonformista
Povia
è nato a Milano nel 1972 (anche se è originario della Puglia), e
già dai suoi primi passi nella carriera musicale cerca di portare
nelle sue canzoni impegno e autenticità, senza perdita di poesia, da
un lato, e commercialità dall'altro. Nel 2003, per esempio, ha vinto
la quattordicesima edizione del premio del Comune di Recanati (oggi
Premio Musicultura) con la canzone “mia sorella”,
trattando temi come l'anoressia e la bulimia, ricevendo elogi da
alcuni dei più grandi poeti italiani del momento come Alda Merini,
Fernanda Pivano e Dacia Maraini.
21 maggio 2016 grande successo di Povia a Santa Rita di Montalto. Il cantautore, col suo concerto, ha entusiasmato una folla immensa
Nel
2005 Povia ha partecipato, fuori concorso, al Festival di Sanremo con la
canzone “I bambini fanno Ooh” che rimase per 20 settimane
in cima alle classifiche, vendendo più di 210.000 copie. La canzone
è stata tradotta in spagnolo, e ha ricevuto dalla Sony un
riconoscimento come il soggetto musicale più scaricato sui telefoni
cellulari (mezzo milione di download). E' stato adottato anche come
tema di Rai International per una campagna a sostegno dei minori,
vittime della pulizia etnica nel Darfur ( Sudan). Nel 2006 ha vinto
la 56esima edizione del Festival di San Remo con “Vorrei Avere
Il Becco”. Nel 2007 si è esibito al Family Day di Roma contro
l'approvazione delle unioni di fatto. Nel 2009 si è classificato
secondo nella 59 ° edizione di Sanremo con una canzone giudicata
trasgressiva da una parte della politica: Luca era gay, che è
diventata un inno di speranza per le persone che cambiano attrazione
per lo stesso sesso. Chi non si trova bene in una determinata
condizione, ha il diritto e l'obbligo di cercare di trovare una
strada per stare meglio, o almeno provarci.
Nel
2011 Povia ha pubblicato un CD dedicato ai bambini. A partire dal 2012 ha
cominciato a fare un Tour con lo slogan Siamo italiani. Nel
2013 ha lanciato un progetto nelle scuole e nelle università che lo
ha portato a contatto con seimila giovani a trattare i temi sociali
delle sue canzoni …
Un
re cattolico che non ha tradito il Papa
Francesco II di Borbone con la sua consorte Maria Sofia di Baviera
E
proprio con la canzone al Sud, che il cantautore pone senza mezzi termini i
danni che l'Unità d'Italia ha procurato al Meridione, eliminando le
strutture politiche del cattolicissimo Regno delle Due Sicilie.
Qualcosa che è stato fatto con un obiettivo preciso come affermato
dallo storico Maurizio Di Giovine, "il processo di unificazione
politica della penisola italiana è il risultato di un grande intrigo
internazionale guidato da Inghilterra, il cui obiettivo finale era
quello di distruggere i regni cattolici per isolare il papato e
infine distruggere il primato della Chiesa ". Il Regno di Napoli
(o Due Sicilie) era il principale ostacolo.
Nella
canzone, Povia ripete il nome di Garibaldi, un massone
responsabile della rapina effettuata al Sud tramite l'unità
d'Italia; esalta invece la carità e l'amore del re Francesco II e
della sua consorte Maria Sofia di Baviera, che curarono i loro
soldati, e anche i nemici feriti, durante la guerra di aggressione. Francesco
rifiutò come sacrilega la proposta di dividersi lo Stato Pontificio,
fatta dal conte Camillo Cavour (1810-1861), che viene considerato un
padre dell'unità d'Italia insieme agli atei e anti cattolici
Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini (1805-1872). Con l'unità
d'Italia tutti i cittadini dell'ex Regno delle due Sicilie furono
condannati ad una emigrazione forzata.
Santa Rita di Montalto, 21 maggio 2016, il cantautore Povia a fine spettacolo con tre membri del comitato
Il
recupero della verità storica
Nel
Sud Italia è molto viva la memoria del cattolico “Regno delle Due
Sicilie”, e c'è anche un forte risveglio della memoria. Povia si è
avvicinato negli ultimi anni al movimento neo-borbonico. Il
23 aprile scorso un nutrito gruppo di persone ha sfidato pioggia e vento e
si è riunito ad Anagni (Frosinone), basso Lazio, per il concerto in
cui Povia presentò il suo nuovo album “Nuovo Contrordine
Mondiale”. All'avvenimento era presente anche il professor Gennaro
de Crescenzo, presidente dei “neoborbonici”, che Povia ringraziò
sventolando le bandiere delle due Sicilie. Come comunica l'Agenzia
Faro, Povia è consapevole del fatto che tutti questi impegni
pubblici hanno un costo enorme in tempi e a volte sono anche
asfissianti, ma accetta la sfida con disinvoltura. Egli stesso dice:
"Sono sempre stato appassionato di questi problemi e quando ho
capito di essere sulla strada giusta, mi sono reso conto che la mia
carriera non sarebbe stata coronata dal successo. Una sciocchezza
ragionevole, no? ».
salvatore brosal
POVIA - Al Sud
Il Regno delle due Sicilie era il terzo stato più ricco al mondo, poi l'11 maggio 1860 un'orda barbarica scese dal Piemonte con a capo un ladro di cavalli e avanzo di galera di nome Giuseppe Garibaldi... e fu il buio totale.
Per salvare la nostra società e il
futuro dei nostri figli
L'Economicidio è stato studiato a tavolino: Paolo Barnard a Montalto Uffugo.
Noi non vogliamo fare un partito ma
essere al servizio della politica. Questo paese va salvato dal
disastro dell'eurozona. Il tour della Memmt parte dalla Calabria e
questa è una scelta precisa perché proprio qui in questo paese c'è
un coraggiosissimo negoziante, che ha fatto una vetrina, unico in
Italia, e che ha deciso di rifiutarsi di pagare le tasse
dell'economicidio, il suo nome è Roberto Corsi.
Paolo Barnard, giornalista e acerrimo nemico dell'euro
Il
tour è partito da Montalto Uffugo, in data 10 giugno 2013. Warren
Mosler e Paolo Barnard incontreranno pubblico e istituzioni per
spiegare perché le Austerità sono un crimine contro l’umanità.
Un appello particolare verrà rivolto ai sindaci affinché si
ribellino al Patto di stabilità. Invita il tuo sindaco alla
conferenza più vicina e portagli il documento “Gran Coalizione dei
Sindaci per la Salvezza Nazionale”
Paolo Barnard, Salvatore Brosal, Warren Mosler
La conferenza di Paolo Barnard a
Montalto Uffugo: La disoccupazione è un crimine contro
l'umanità. In questa Italia gestita da un apparato statale
ingombrante e parassita, governata poi da essere inferiori e
criminali nati, rifiutarsi di pagare le tasse dell'economicidio è un
dovere sacrosanto di tutti i cittadini onesti ! Da Montalto Uffugo
Warren Mosler e Paolo Barnard: Salvare l'Italia dal disastro
dell'euro, dalla disoccupazione, che è un crimine contro l'umanità,
e ritornare naturalmente alla sovranità monetaria. L'economista
statunitense padre della scuola economica post-keynesiana della
Modern Money Theory ha iniziato assieme al giornalista d'inchiesta
Paolo Barnard un ciclo di incontri che stanno già richiamando
migliaia di cittadini, imprenditori, lavoratori: "Uscire
dall'Economicidio in atto è possibile". In Calabria
l'appuntamento si è svolto a Montalto Uffugo. "La
disoccupazione è un crimine contro l'umanità": dunque, questa
frase di Warren Mosler sarà pronunciata in tutta Italia, ogni
giorno, dal 10 al 22 giugno.
Le
Austerità nell’Eurozona: Crimini Contro l’Umanità The
Mosler-Barnard 2013 MEMMT Tour 10-23
giugno 2013 Mosler
Economics MMT- Per salvare la nostra società e il futuro dei nostri
figli.
Le
Austerità, cioè la disoccupazione e la distruzione delle società
dell’Eurozona, sono crimini contro l’umanità di proporzioni
epiche, continuativi e premeditati, perpetrati da coloro che
controllano la Unione Europea e la Banca Centrale Europea. Mosler
Economics MMT ci insegna che questa tragedia può essere
immediatamente fermata da un cambiamento di politiche della BCE, o
dal ritorno dell’Italia alla moneta sovrana per mettere in atto,
indipendentemente, politiche di pieno impiego, e inoltre per
rimediare a tutto campo a questi crimini contro l’umanità.
Tuttavia,
non solo non si scorgono segnali che quanto sopra stia accadendo, ma
tragicamente l’applicazione delle ignobili e distruttive politiche
di Austerità continua ininterrotta.
Il
Mosler-Barnard 2013 ME-MMT Tour intende descrivere le cause di questa
escalation criminosa di disoccupazione e della perdita del processo
democratico in Eurozona, ma anche fornire le politiche concrete per
fermare immediatamente questi crimini contro l’umanità, e per
facilitare una rapido ritorno in Italia dell’economia al servizio
dell’Interesse Pubblico.
Warren Mosler, economista americano - Paolo Barnard, giornalista - Roberto Corsi, commerciante. Montalto Uffugo 10 giugno 2013