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sabato 3 giugno 2023

Europa, svegliati !!!

 Video: Europa svegliati


Europa svegliati !!!

Hitler, l’uomo che terrorizzò i banchieri di mezzo mondo. Il bene più prezioso che tu possa avere è il tuo Popolo. E per questo popolo e per l’amore di questo Popolo lotteremo e combatteremo senza mollare mai. Non ci stancheremo mai e non perderemo mai il coraggio senza disperarci mai.

Resisti uomo bianco, organizziamoci contro la tirannia ebraica. Lotta per la tua gente. Adolf lottò contro gli ebrei. Per favore scarica questo video e pubblicalo sui tuoi canali o sui tuoi blog. Fa che la verità si faccia virale. La storia non è quella che ci è stata raccontata. Lui lottò contro le banche. Il problema di ieri è lo stesso di quello di oggi.


Se vuoi sapere chi davvero comanda, chiediti chi non puoi criticare. La verità non teme il confronto,lo spera.


Sei così intelligente e ancora non hai capito...


domenica 12 febbraio 2017

la denuncia di Luigi Marra contro signoraggio bancario e magistratura

Avvocato Alfonso Luigi Marra
L’articolo 1 della Costituzione al comma 2 stabilisce che “La Sovranità appartiene al Popolo, anche se la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione. E se il popolo è sovrano, dovrebbe esercitare la sua sovranità soprattutto nella emissione della moneta. Il nostro sistema bancario è in mano a un ristretto gruppo di banchieri privati che, in perfetta sintonia e complicità con la classe politica corrotta e attraverso vari sotterfugi istituzionali, è riuscito ad assumere il totale controllo sull’emissione della moneta divenendo di fatto proprietario e gestore di tutto il denaro in circolazione. Questo colossale inganno ha permesso al sistema bancario privato di acquisire il monopolio sulla creazione della moneta trasformando il Popolo da Sovrano in eterno “debitore” e schiavo di questo sistema bancario fondato sulla truffa monetaria del Signoraggio primario e secondario. Il grosso pubblico non è in grado di recepire la semplicità dell'inganno monetario. Tutta la classe politica non ha voluto mai eliminare l'inganno che esiste intorno all'emissione, al controllo e alla proprietà della moneta. I politici imbelli o corrotti hanno portato la collettività al baratro. Analizzando questo stato di cose si evince che al primo posto come causa determinante vi è la Magistratura. Dei criminali psicopatici hanno il monopolio del denaro ovvero il controllo unico dell'emissione del denaro. E' dovere di chi è in conoscenza e buono spirito di convincere le masse che a prendere coscienza di questo crimine e costringere la magistratura a porre fine al reato di signoraggio. L'avvocato Luigi Marra, politico e scrittore italiano, già parlamentare europeo ha presentato la sua denuncia contro il signoraggio bancario e chiede alla Magistratura di intervenire. Tutti i media del regime censurano e gli italiani sono venuti a conoscenza del suo atto di coraggio solo attraverso la rete. L’avvocato Alfonso Luigi Marra, divenuto celebre in tutto il mondo per la sua lotta al signoraggio bancario e ai gruppi paramassonici come il “Gruppo Bilderberg”, ha presentato denuncia contro la Banca d’Italia, e tramite il suo profilo Facebook, ne divulga il testo.
La denuncia dell'avvocato è stata presentata il 18 giugno scorso. Nella denuncia, “contro l’articolato fenomeno criminale detto signoraggio“, l’avvocato Marra chiede “il sequestro, la confisca, l’esproprio, delle quote illecitamente private della Banca d’Italia e della BCE, nonché dei proventi illeciti realizzati, e la punizione dei rei”. Secondo la tesi di Marra, che ci sentiamo di sostenere a spada tratta, il fatto che le Banche private gestiscano il 95% delle quote della Banca d’Italia, che a sua volta controlla il 12,3% delle quote della Banca Centrale Europea, costituirebbe un illecito, e chiede alla magistratura di intervenire, “restituendo ai cittadini la sovranità monetaria”. Ecco qua un estratto della denuncia del coraggioso avvocato contro il signoraggio:
Art. 1: «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione». Perché una magistratura scontatamente corrotta non difende la democrazia, il diritto al lavoro e la sovranità popolare, ma copre i poteri affinché non paghino le conseguenze del violarli.
Art. 2: «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità». Perché una magistratura scontatamente corrotta garantisce solo l’intoccabilità dei suoi privilegi.
Art. 35: «La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni». Perché una magistratura scontatamente corrotta tutela solo i suoi ozi. Art. 36: «Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa». Perché una magistratura scontatamente corrotta è contraria allo sviluppo della libertà e della dignità potendo esse causare che la società si ribelli.
Art. 37: «La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore ... La Repubblica tutela il lavoro dei minori». Perché una magistratura scontatamente corrotta non tutela altre donne e minori che i suoi.
Art. 139: «La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale». Perché una magistratura scontatamente corrotta, se le lobby la pagano, non impedisce nemmeno la restaurazione della monarchia. I reati denunciati. Prima di giungere alla disamina dei reati contro lo Stato (241, 283 e 243 cp), va osservato che le condotte costituenti il signoraggio configurano svariati altri reati non meno gravi, ma di minor ‘lignaggio’, in concorso e continuati. Configurano cioè innumerevoli falsi ideologici, usi di atti falsi, appropriazioni indebite, truffe, peculati, evasioni fiscali, estorsioni, riciclaggi, usure, falsi in bilancio, turbative dolose dei mercati, condotte illecite per determinare rarefazioni, associazioni a delinquere, aggravanti di ogni genere. L'avvocato Marra, a proposito dell'uscita, o no, dell'Italia dall'euro si esprime così: il problema non è l’euro, ma l’essere esso di proprietà privata; -che tornare alla lira sarebbe inutile se la Banca d’Italia rimanesse privata; -e che la confisca anche solo della Banca d’Italia determinerebbe (determinerà) effetti che travolgeranno completamente, oltre a molte altre cose perniciose, anche certo vacuo almanaccare. Almanaccare perché occorre sì la sovranità monetaria, ma non nazionale, bensì internazionale, e da realizzarsi mediante il sequestro, confisca ed infine esproprio della BCE e l’acquisizione della proprietà dell’euro da parte dei popoli europei, e per essi degli Stati. Vacuo almanaccare che, in ambito anti-complottistico, si arricchì anche di altri ‘temi’ funzionali a creare dei contraltari alle mie tesi.
Contraltari creati strumentalizzando, non le buone teorie, bensì alcune mistificazioni di certe affermazioni meno felici in campo monetario del precursore della lotta al signoraggio: un illustre pensatore, un gentiluomo, professore, preside della facoltà di giurisprudenza di Teramo, un uomo che ha dedicato la vita allo sforzo di combattere il signoraggio: il Prof Giacinto Auriti, già autore, tra l’altro, di una denuncia contro di esso ben nel 1993. L'avvocato Luigi Marra è convinto che solo l'eliminazione del Signoraggio renderà lo Stato ricchissimo debellando la drammatica demonetizzazione pilotata dalle banche per dominarci. Perché la sofferenza sociale è frutto dell’avere la cupola – madre del consumismo – reso obbligatorio avere denaro e spenderlo come essa vuole (tributi), pena le varie violente forme di espulsione sociale. Crimini che violano numerose norme. Nella sua denuncia l'avvocato Marra chiede al PM: -acquisire i bilanci della Banca d’Italia e della BCE; -ordinare ogni opportuna CTU circa gli stessi e ad ogni altro fine accertativo che dovesse ritenere utile o necessario per verificarne la falsità e constatare la sussistenza della pratica assurda ed illecita di iscriversi al passivo il denaro prodotto a costo tipografico; -dichiarare la falsità della qualificazione di «Istituto di diritto Pubblico» da parte della Banca d’Italia e della BCE; -sequestrare, anche al fine ostativo della continuazione dei reati, probatorio e della conservazione della solvibilità, per poi procedersi alla confisca ed espropriazione, le quote di proprietà privata della Banca d’Italia, e della BCE, nonché i beni e le somme di denaro tutte frutto dei crimini descritti; -dichiarare la sussistenza dei reati addotti; -assumere ogni altro opportuno provvedimento; -individuare e punire esemplarmente i rei, da identificarsi tra le massime cariche della Banca d’Italia, della BCE, e dello Stato, con particolare riferimento alla Presidenza del Consiglio, al Ministero delle Finanze ed a quant’altri non potevano, stricto iure, in virtù dei ruoli, non essere al corrente dei crimini descritti. Grazie alla rete altri cittadini hanno fatto propria la denuncia di Marra presentandola alla procura di Roma, o alla procura della propria città. La denuncia di Marra contro il signoraggio è scaricabile da Internet e chi desidera può farla propria. La radice del male è nell'inerzia (dolosa) della magistratura. Le cose che stanno annientando la società, infatti, non sono solo immorali bensì anche illegali, sicché, se esistono, è solo perché la magistratura non le persegue, ma le copre. L'obiettivo del dissenso, a mio avviso, deve essere costringere la magistratura a fare il suo dovere cominciando a perseguire i massimi crimini, a partire dal signoraggio. Se la civiltà è figlia del controllo, la giustizia civile ed amministrativa è la madre dell'attuale stato delle cose. Il modo per ottenere che la magistratura cambi è smascherarla. Lo strumento è il sapere. Sarei grato a tutti se leggeste e divulgaste in ogni possibile modo la denuncia contro il signoraggio, che è poi una denuncia innanzitutto contro la stessa magistratura. Il modo per domare la magistratura, di cui scrivo nelle prime pagine della denuncia, è l'istituzione, per legge, di una modulistica in cui il magistrato debba descrivere periodicamente ogni dettaglio della condizione economica sua e dei suoi, nonché di un organo di controllo terzo che faccia su di loro ogni tipo di legittimo ma accurato controllo. È infatti notorio che la magistratura è globalmente culturalmente collusa con i poteri ed in grossa parte materialmente corrotta, ed è indegno che il cittadino debba sedere dinanzi al suo giudice, affidargli la sua vita, senza poter sapere se è o no uno dei tantissimi giudici venduti. Modulistica che farebbe emergere una situazione disastrosa perché moltissimi di loro vivono moltissimo al di sopra delle loro possibilità, e questo dipende ovviamente dal fatto che sono corrotti. ALM
una magistratura scontatamente corrotta, se le lobbies la pagano, non impedisce nemmeno la restaurazione della monarchia.
Ma noi vogliamo aggiungere che: di solito la corruzione avviene tramite una grossa offerta di denaro o anche attraverso stipendi da nababbi. Oltre questo tipo di corruzione c'è il ricatto, la minaccia, la violenza, l'omicidio oppure l'incidente che ti toglie la vita. Questo potere enorme agisce anche in modo violento contro chi, occupando importanti posti istituzionali, non si piega alla loro legge. Ma pensate davvero che Chinnici, Falcone, Borsellino e tutti gli altri siano stati ammazzati dalla mafia? - certo che sì, ma quale mafia? -La mafia delle Menzogne, quella dei "fratelli maggiori" del polacco, che non perdona. La "mafia ebraica", cioè quella che si chiama anche la "cupola mondiale", o meglio ancora la "Cabala Mondiale"! Quella è la vera e più potente Mafia del Mondo e di tutti i tempi, che per secoli ha ammazzato statisti, re, imperatori e perfino papi, ha distrutto nazioni ed anche adesso vive e prospera più che mai anche e perfino su 6 milioni di menzogne vecchie di 70 anni. (Brigas della Sila)

martedì 24 maggio 2016

Il coraggio di un uomo libero: Giuseppe Povia contro il sistema

Povia, un cantautore senza paura: da Luca era gay alla canzone denuncia sul massone Garibaldi


il cantautore Giuseppe Povia
Povia, dopo aver composto la canzone “Luca era gay”, si guadagnò l'appellativo di "omofobo" dalla lobby LGTBI, solo per aver cantato la storia di una persona che cambia e supera la sua attrazione per lo stesso sesso. E ora lancia Al Sud, una canzone, che è un omaggio al Regno cattolico delle Due Sicilie e alla Storia dimenticata del Sud Italia, che una volta era prospero e potente, mentre ora povero e assistito. Inoltre fa il nome di un uomo, che la storia ufficiale presenta come intoccabile: Giuseppe Garibaldi (1807-1882), massone anticlericale, uno dei principali artefici dell'unità d'Italia e della distruzione del Meridione e dello Stato Pontificio. E Povia, appunto, canta la Storia di questo Meridione.  

sempre anticonformista
Povia è nato a Milano nel 1972 (anche se è originario della Puglia), e già dai suoi primi passi nella carriera musicale cerca di portare nelle sue canzoni impegno e autenticità, senza perdita di poesia, da un lato, e commercialità dall'altro. Nel 2003, per esempio, ha vinto la quattordicesima edizione del premio del Comune di Recanati (oggi Premio Musicultura) con la canzone “mia sorella”, trattando temi come l'anoressia e la bulimia, ricevendo elogi da alcuni dei più grandi poeti italiani del momento come Alda Merini, Fernanda Pivano e Dacia Maraini.

21 maggio 2016 grande successo di Povia a Santa Rita di Montalto. Il cantautore, col suo concerto, ha entusiasmato una folla immensa
Nel 2005 Povia ha partecipato, fuori concorso, al Festival di Sanremo con la canzone “I bambini fanno Ooh” che rimase per 20 settimane in cima alle classifiche, vendendo più di 210.000 copie. La canzone è stata tradotta in spagnolo, e ha ricevuto dalla Sony un riconoscimento come il soggetto musicale più scaricato sui telefoni cellulari (mezzo milione di download). E' stato adottato anche come tema di Rai International per una campagna a sostegno dei minori, vittime della pulizia etnica nel Darfur ( Sudan). Nel 2006 ha vinto la 56esima edizione del Festival di San Remo con “Vorrei Avere Il Becco”. Nel 2007 si è esibito al Family Day di Roma contro l'approvazione delle unioni di fatto. Nel 2009 si è classificato secondo nella 59 ° edizione di Sanremo con una canzone giudicata trasgressiva da una parte della politica: Luca era gay, che è diventata un inno di speranza per le persone che cambiano attrazione per lo stesso sesso. Chi non si trova bene in una determinata condizione, ha il diritto e l'obbligo di cercare di trovare una strada per stare meglio, o almeno provarci.

Nel 2011 Povia ha pubblicato un CD dedicato ai bambini. A partire dal 2012 ha cominciato a fare un Tour con lo slogan Siamo italiani. Nel 2013 ha lanciato un progetto nelle scuole e nelle università che lo ha portato a contatto con seimila giovani a trattare i temi sociali delle sue canzoni …

Un re cattolico che non ha tradito il Papa

Francesco II di Borbone con la sua consorte Maria Sofia di Baviera
E proprio con la canzone al Sud, che il cantautore pone senza mezzi termini i danni che l'Unità d'Italia ha procurato al Meridione, eliminando le strutture politiche del cattolicissimo Regno delle Due Sicilie. Qualcosa che è stato fatto con un obiettivo preciso come affermato dallo storico Maurizio Di Giovine, "il processo di unificazione politica della penisola italiana è il risultato di un grande intrigo internazionale guidato da Inghilterra, il cui obiettivo finale era quello di distruggere i regni cattolici per isolare il papato e infine distruggere il primato della Chiesa ". Il Regno di Napoli (o Due Sicilie) era il principale ostacolo.

Nella canzone, Povia ripete il nome di Garibaldi, un massone responsabile della rapina effettuata al Sud tramite l'unità d'Italia; esalta invece la carità e l'amore del re Francesco II e della sua consorte Maria Sofia di Baviera, che curarono i loro soldati, e anche i nemici feriti, durante la guerra di aggressione. Francesco rifiutò come sacrilega la proposta di dividersi lo Stato Pontificio, fatta dal conte Camillo Cavour (1810-1861), che viene considerato un padre dell'unità d'Italia insieme agli atei e anti cattolici Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini (1805-1872). Con l'unità d'Italia tutti i cittadini dell'ex Regno delle due Sicilie furono condannati ad una emigrazione forzata.

Santa Rita di Montalto, 21 maggio 2016, il cantautore Povia a fine spettacolo con tre membri del comitato 
Il recupero della verità storica
Nel Sud Italia è molto viva la memoria del cattolico “Regno delle Due Sicilie”, e c'è anche un forte risveglio della memoria. Povia si è avvicinato negli ultimi anni al movimento neo-borbonico. Il 23 aprile scorso un nutrito gruppo di persone ha sfidato pioggia e vento e si è riunito ad Anagni (Frosinone), basso Lazio, per il concerto in cui Povia presentò il suo nuovo album “Nuovo Contrordine Mondiale”. All'avvenimento era presente anche il professor Gennaro de Crescenzo, presidente dei “neoborbonici”, che Povia ringraziò sventolando le bandiere delle due Sicilie. Come comunica l'Agenzia Faro, Povia è consapevole del fatto che tutti questi impegni pubblici hanno un costo enorme in tempi e a volte sono anche asfissianti, ma accetta la sfida con disinvoltura. Egli stesso dice: "Sono sempre stato appassionato di questi problemi e quando ho capito di essere sulla strada giusta, mi sono reso conto che la mia carriera non sarebbe stata coronata dal successo. Una sciocchezza ragionevole, no? ».
salvatore brosal
POVIA - Al Sud  




Il Regno delle due Sicilie era il terzo stato più ricco al mondo, poi l'11 maggio 1860 un'orda barbarica scese dal Piemonte con a capo un ladro di cavalli e avanzo di galera di nome Giuseppe Garibaldi... e fu il buio totale.