domenica 13 ottobre 2019

Ecuador nel caos - un urlo d'aiuto da una italo-latinoamericana - 12 ottobre 2019


Ecuador 12 ottobre 2019
Italiani, sono una italo-latinoamericana, sono in Ecuador. Qui ci stanno uccidendo. Stanno attaccando gli indigeni con armi da fuoco. Non guardate la televisione. Sono tutte bugie, ci stanno uccidendo. Stanno passando sopra i diritti umani. Hanno lanciato bombe dove c'erano i bambini, perché le comunità indigene sono venute perché pensavano che era una marcia pacifica, perché ingenuamente pensavano che i governanti ci avrebbero ascoltati. Avrebbero ascoltato la comunità ai popoli, invece niente ci hanno ingannato. Sono venuti con bandiera bianca dicendo che si univano al Popolo. E tutto un botto hanno lanciato bombe, bombe lacrimogene contro i bambini, bombe da caccia contro le persone. Hanno massacrato donne e bambini. Sono più di 20 morti. Hanno messo il coprifuoco di notte per non fare uscire la gente, ma invece invadono le case dove le persone stanno a riposare, dove si nascondono, dove sono rifugiati i bambini. Lanciano bombe lacrimogene alle due del mattino quando i bambini dormono, quando nessuno può reagire. Ecuador non vuole cadere nell'inganno del fondo monetario internazionale. Stiamo resistendo e ci rispondono uccidendoci. Ci sono bambini morti. I bambini stavano con i loro indigeni. Vi domanderete perché c'erano i bambini, perché erano venuti in una protesta pacifica con famiglie. Abbiamo bisogno d'aiuto umanitario, abbiamo bisogno di guerra mediatica di far sapere al mondo la verità. Spegnete i televisori, sono tutte bugie. Per favore condividete con tutti. Fate sapere al mondo quello che sta succedendo qua.

lunedì 7 ottobre 2019

Preferirei morire piuttosto che uccidere un altro. No alla predazione degli organi a cuore battente




piuttosto che uccidere un altro preferirei morire,
piuttosto che introdurre la macellazione umana come sistema di sfruttamento,
piuttosto che lacerare la vita di una madre e di un padre a cui hanno estorto una firma di donazione preferirei morire piuttosto che rendere le persone pezzi di ricambio,
piuttosto che torturare un ingenuo donatore (a cuore battente),
piuttosto che menomare un mio caro con una donazione da vivente sano preferirei morire. Piuttosto che rendere il mondo un lager dove il potere decide chi deve vivere e chi deve morire.
preferirei morire piuttosto che fagocitare come un cannibale organi e frattaglie altrui, piuttosto che convivere con un estraneo che dilaga dentro di me preferirei morire,
piuttosto che diventare uno zombi infarcito di farmaci,
piuttosto che diventare schiavo dei medici e della farmaceutica,
piuttosto che diventare un malato psichiatrico per turbe da trapianto,
piuttosto che essere risucchiato nella spirale espianto-trapianto-rigetto e ancora e ancora…
preferirei morire piuttosto che essere torturato e morire sul tavolo operatorio,
piuttosto che passare le notti in bianco nei rimorsi,
piuttosto che avere a che fare con medici e chirurghi,
che predano organi da persone in coma, preferirei morire…
Preferisco non essere come quelli che si mettono in lista d’attesa sperando che un incidente porti l’occasione del ricambio, l’orrore della vivisezione/espianto io preferisco combatterlo.
Preferisco guardare in alto, con orgoglio, nella dignità e curarmi nel rispetto mio e degli altri e semmai accettare il mio naturale turno di morire,
Preferisco seminare coraggio, piuttosto che la paura della morte, come fanno i trapiantisti per crescere in potere e profitti.
Preferisco vivere come essere unico e irripetibile,
nella bellezza, non nel sangue, nel rispetto reciproco che è garanzia di non aggressione per tutti.
VOGLIO VIVERE…
da umano e non da cavia,
da Achille e non da codardo che commissiona a medici e infermieri la predazione mortifera, non voglio essere un “assemblato”,
non voglio essere annoverato tra i predatori,
voglio essere autentico fino alla fine!
Per vivere e morire in pace.
http://www.antipredazione.org
lega.nazionale@antipredazione.org

sabato 5 ottobre 2019

Citazioni di Hermann Göring

 Hermann Göring 

Citazioni di Hermann Göring

Politico e Militare Tedesco della Germania Nazionalsocialista

(1893 - 1946)

L'istruzione è pericolosa. Ogni persona istruita è un nemico futuro.
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La gente non vuole la guerra. Né in Russia, né in Inghilterra, America o Germania. Sono i leader delle nazioni a determinare le regole. La questione è semplicemente quella di trascinare la gente, viva essa in democrazia, o in qualsiasi altro regime.
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Io non ho nessuna coscienza! La mia coscienza è
Adolf Hitler.
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Non contate sui buoni per costruire qualcosa di valido nella storia.
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Quando sento qualcuno parlare di cultura, la mano mi corre al revolver.
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Ringrazio il mio Creatore di non sapere che cosa significhi obiettivo. Preferisco sparare un paio di volte troppo vicino o troppo lontano, ma almeno sparo. Ho spiegato chiaramente alla mia polizia: se si spara, sono io che sparo, se uno è per terra morto, sono io che l'ho ammazzato!
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I cannoni ci faranno potenti; il burro ci farà soltanto grassi.
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Chi maltratta gli animali lede la sensibilità del popolo tedesco.
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Scegliete i malvagi, le canaglie, voi non immaginate le meravigliose possibilità offerte dal male.
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Una volta si usava parlare di saccheggio. Ma oggi si è divenuti più umani. Ciò malgrado, il mio intento è di saccheggiare, e di saccheggiare fino in fondo.
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Dovremo essere contenti se la Germania, dopo la guerra, potrà conservare i confini del 1933.
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Un giorno deporrete le nostre ossa in sarcofagi di marmo.
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Ovviamente, la gente non vuole la guerra. Perché mai un contadino pezzente dovrebbe rischiare la vita in guerra quando il massimo che ne può ottenere è tornare alla sua fattoria tutto intero.
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Tutti devono morire, ma morire come martiri rende immortali.
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La nostra è una lotta all'ultimo sangue, fino a quando il comunismo sarà totalmente estirpato dalla Germania.
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[I cechi] questa miserabile razza pigmea priva di cultura che opprime gente che una cultura ce l'ha e dietro la quale si nascondono Mosca e l'eterna maschera del demone giudeo.
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[In risposta a Gheorghi Dimitrov] Vi insegnerò io ciò che sa il popolo tedesco. Il popolo tedesco sa che la vostra condotta qui è inqualificabile, che siete venuto in Germania per incendiare il Reichstag. Non sono venuto in tribunale per subire il vostro interrogatorio, né per sentire le vostre rimostranze, per me siete un criminale che deve essere impiccato.

martedì 1 ottobre 2019

sabato 28 settembre 2019

Approvata la legge pro Lgbt nella regione di Bibbiano - il tempo della decadenza, esulta l'arcigay


Approvata la legge pro Lgbt nella regione di Bibbiano - il tempo della decadenza.
Siamo caduti nella ragnatela degli adoratori di Moloch. Un attacco spietato contro la famiglia naturale, composta da mamma, papà e dai figli nati dal loro amore, viene condotto ormai senza pausa da questi demoni, adoratori di Moloch.
Lgbt, la legge è stata approvata dopo 51 ore di dibattito: asse Pd-M5S - Arcigay esulta. Lega e Forza Italia: 'Festeggiano l’introduzione della ideologia Lgbt nella normativa regionale.
Dopo 51 ore di discussione e i 1780 emendamenti presentati da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, alle 3.33 nella notte del 27 luglio 2019 è stata approvata in Regione Emilia-Romagna la legge regionale contro l’omotransnegatività e le discriminazioni di genere e di orientamento sessuale. Alla 7.159esima votazione, il testo è passato coi 33 voti favorevoli di Pd, Sinistra Italiana e M5S e i 10 contrari di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega.

nel tempo della decadenza: duro attacco delle istituzioni alla Famiglia naturale composta da mamma, papà e dai figli nati dal loro Amore
Video: approvata la legge lgbt in Emilia Romagna - attacco spietato alla famiglia naturale - esulta l'arcigay


mercoledì 25 settembre 2019

donne tedesche violentate dagli americani a guerra finita - tutti i crimini e gli orrori commessi dai "liberatori" anglo-americani.

crimini degli americani: donne violentate e massacri a guerra finita nella Germania occupata 

Donne violentate, seviziate, massacrate. I Crimini degli Americani nella seconda guerra mondiale: lo sterminio di 12 milioni di tedeschi - Rheinwiesenlager - Le condizioni nei campi del Reno.
Furono 12 milioni i Tedeschi sterminati dagli Alleati dopo l'8 maggio del 1945. La storia non è quella che ci è stata raccontata.
La verità si differenzia dalla mezza verità in modo che essa abbracci l'intera realtà. Ma che accadde davvero alla fine della guerra. La dottoressa Miriam Gebhardt, nata a Friburgo nel 1962, è giornalista, storica e docente universitaria, e nel suo libro “Als die Soldaten kamen” - Quando vennero i Soldati - racconta tutto quello che la Storia ufficiale ha sempre taciuto. Le violenze subite dalle donne tedesche per mezzo dei soldati liberatori. Devono restare ancora un tabu, a 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, gli stupri subiti dalle donne tedesche? La più anziana aveva 69 anni, la più giovane era una bimba di solo 7 anni.
La dottoressa Gebhardt racconta che il numero delle donne violentate e stuprate dai liberatori, soprattutto Americani ma anche Russi, francesi e inglesi, furono circa 2 milioni. Le violenze le subirono donne di ogni età, e ancora adesso a più 70 anni di distanza, molte di loro soffrono per il trauma subito. Molte donne non raccontarono nulla per paura e per vergogna. Naturalmente ci furono anche rapporti sessuali consenzienti fra donne tedesche e i cosiddetti soldati liberatori, ecco perché le vittime di stupro non furono credute. Adesso però la verità viene raccontata da donne che vissero questa brutta, amara, atroce, traumatizzante esperienza. Ecco l'eroica liberazione della Germania da parte degli Alleati. Guardate questa immagine in cui i depravati liberatori stupratori lasciano trasparire dai loro occhi la loro gioia dopo aver violentato questa ragazza e continuano sadicamente a tormentarla. Ti hanno mai raccontato la verità su questa guerra? 
Liberateci dai liberatori
Liberateci dai liberatori
L'intera realtà dice che per il popolo tedesco e per tutto quello che seguì dopo l'8 maggio del 1945 furono anni di pura oppressione. Il destino dei Tedeschi fu particolarmente atroce ed umiliante nelle zone di occupazione in mano agli americani, ai sovietici e ai francesi. Dopo l'8 maggio 1945, 12 milioni di tedeschi furono eliminati dagli alleati vincitori. Milioni di prigionieri tedeschi furono sterminati, o persero la vita, nei campi di sterminio delle potenze vincitrici. In totale furono 16 milioni i tedeschi che abbandonarono la Germania dell'Est, o che furono con atti di forza scacciati via. La cosa più sconvolgente fu lo stesso atto di forza, che fu attuato con incredibile e sconvolgente ferocia. Milioni di cittadini tedeschi assassinati dagli invasori, o ammazzati durante la fuga. Come motivi di morte sono stati forniti per iscritto: Fucilazioni, uccisioni violente, strangolamenti, accoltellamenti, morti per violenze, evirazione di genitali, crocifissioni, flagellazioni, corpi calpestati a morte, corpi vivi bruciati e abbrustoliti, corpi tagliati a pezzi, rotolati nelle acque fino alla morte, e corpi gonfiati d'aria.
Nei processi, prima e dopo, ufficiali sovietici torturavano, o sparavano, i prigionieri di guerra. Gli Ufficiali americani, in molti casi, hanno lasciato senza cibo per giorni interi i prigionieri e tante volte li hanno ricoperti di feci ed altri escrementi, hanno piazzato loro dei sacchi sulla testa e poi li hanno colpiti saltandogli sopra per renderli deboli agli interrogatori. Nel processo “Malmedy” ai prigionieri tedeschi furono introdotti aghi fra le unghie e furono loro schiacciati i testicoli per costringerli alla confessione. I comandi militari statunitensi vietarono cure, tende, acqua potabile ed alimenti per la popolazione tedesca e comandarono di distruggere o fare sparire tutti i generi alimentari. Il seguito di continuare a dire che i Tedeschi causarono la guerra e che essi stessi sono colpevoli della miseria e dell'esodo dal 1945 in poi, non è più storicamente sostenibile. I motivi della seconda guerra mondiale sono da trovare nelle cause che condussero al primo conflitto mondiale, in cui sempre i vincitori in modo arrogante e prepotente, a Versailles, accusarono i tedeschi e cominciarono a saccheggiarli arrivando alla lite su Danzica e sulla discriminazione della minoranza polacca. La sofferenza di 16 milioni di cittadini tedeschi durante lo sfollamento, di 11 milioni di uomini tedeschi durante la prigionia di guerra. Oltre 6 milioni di cittadini germanici, che dopo l'8 maggio 1945 si considerarono praticamente fortunati di tornare a casa, dovettero tacere sui fatti accaduti. (salvatore brosal)
Video completo: I crimini degli americani: donne violentate e massacri a guerra finita nella Germania occupata

giovedì 19 settembre 2019

Brigata Catanzaro: gli Eroici Ragazzi del Sud che finirono fucilati - guerra mondiale 1915-1918

Durante la Prima Guerra Mondiale, gli eroici giovani della Brigata Catanzaro, tutti Calabresi e qualche siciliano, mostrarono tutto il loro valore, ed il loro amore verso la loro Patria, conquistando, a costo del proprio sangue e della propria vita di moltissimi di loro, poderose fortezze, giudicate assolutamente inespugnabili perché munitissime di ogni tipo di armamenti, ed arroccate a grandi altezze sulla cima delle montagne delle Alpi e difese in ogni modo da forze nemiche preponderanti. Questi generosissimi ragazzi con il loro innumerevole immenso e supremo sacrificio fecero della Brigata Catanzaro il reparto più valoroso, con più caduti e con più decorazioni di guerra di tutta la storia delle forze armate italiane! Ma pur avendo essi compiuto tali e tanti innumerevoli ed incredibili atti eroici di incomparabile valore più di ogni altro reparto di tutta Italia, detti giovani notavano con sorpresa e stupore che tutto questo non bastava mai ai loro superiori, che continuavano a spingerli assurdamente e letteralmente al massacro ed al vero e proprio bestiale macello in imprese sempre più sconclusionate, pazzesche ed impossibili!

Fu proprio per questo che questi giovani si resero finalmente conto che il vero obiettivo dei loro superiori dello Stato maggiore militare, ma anche del loro stesso Governo e del loro stesso Stato supremo, in cui essi fino ad allora avevano creduto e nutrivano la massima fiducia, di fatto non era soltanto o soprattutto quello di avanzare e di conquistare importanti e decisive postazioni nemiche, quanto proprio quello di realizzare il proposito nascosto, ipocrita ed inconfessabile della criminale classe dominante di questo Stato massonico del tricolore: quello di fare sterminare la migliore gioventù dell’Italia del Sud. Questo Stato massonico, sleale e criminale vedeva in quei giovani eroi del Sud quello spirito battagliero e quel coraggio indomabile della parte migliore di tutto il Popolo Italiano. Un coraggio che poteva essere estremamente pericoloso, perché in caso di ribellione avrebbe potuto abbattere facilmente l'egemonia di detta criminale classe dominante massonica, ebraica e rothschilidana, truffaldina, vile, sleale, traditrice ed assassina....
Fu così che questa eroica brigata che si ribellò, giustamente, contro l’essere criminalmente costretta dai carabinieri con i fucili spianati alle spalle pronti a sparare loro addosso se indietreggiava, e mandata ad andare letteralmente al macello per otto, nove o dieci volte di seguito, all’assalto alla baionetta contro postazioni imprendibili perché difese da campi minati, da una selva di filo spinato e da migliaia e migliaia di mitragliatrici. La classe dirigente massonica , non ammise affatto l’assurdità delle sue pretese suicide nei i confronti dei valorosissimi, ma non certo stupidi, ma ingenui e fiduciosi soldati calabresi, ma facendo finta di voler trattare e parlamentare sulla questione, li fece disarmare ed arrestare a sorpresa ed a tradimento dagli stessi carabinieri che stavano tra loro; e poi trattandoli da vili, codardi e traditori li condannò immediatamente all’infamia della decimazione con fucilazione alla schiena attuata a forza da plotoni di esecuzione degli stessi commilitoni calabresi, che erano costretti ad eseguire gli ordini, a pena di essere essi stessi fucilati alla schiena da plotoni di carabinieri sistemati schierati con le armi spianate e puntate alle loro spalle e pronti a sparare su di essi se non avessero eseguito in tutto e per tutto gli ordini di uccidere i loro compagni d’armi.

Pertanto durante la prima guerra mondiale l'eroica brigata Catanzaro, la più valorosa e la più decorata di tutto l'esercito “italiano”, che si fidò fino all’ultimo della classe dominante massonica ebraica risorgimentale fu da essa mandata al macello, assassinata, decimata, umiliata ed offesa in tutti i modi peggiori, più perfidi e più infami ed infine sciolta completamente proprio perché commise l’errore gravissimo di fidarsi di questa ipocrita ed assassina classe dominante invece di ribellarsi fino in fondo e tentare di abbatterla, preferendo piuttosto morire combattendo con le armi in pugno per la propria libertà e la libertà del proprio popolo, piuttosto che fidarsi di tali traditori e farsi massacrare da essi come stupide bestie da macello! (salvatore brosal con la collaborazione di Du-Mal)
Video: Brigata Catanzaro: gli Eroici Ragazzi del Sud che finirono fucilati - guerra mondiale 1915-1918