Visualizzazione post con etichetta ventennio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ventennio. Mostra tutti i post

sabato 8 aprile 2023

continuate a chiamare tutto ciò che non capite nazismo - Avete una patologia cronica



Non vi piace la Nato e il Nuovo Ordine Mondiale, ma continuate a chiamare tutto ciò che non capite nazismo? Avete una patologia cronica

Vi manca il pensiero critico.

Nella seconda guerra mondiale, Germania ed Italia, combattevano contro il nuovo ordine mondiale. 

Gran parte degli italiani, a guerra avanzata tradirono l'alleato tedesco e passarono al fronte nemico. 

Gli italiani che sono morti per mano tedesca, sono morti perché hanno tradito. A guerra persa, i banditi partigiani ed i mafiosi siciliani che lottarono a fianco del nemico americano, parteciparono alla formazione del nuovo governo.

Un governo che ha portato alla sudditanza all'America e successivamente all'alleanza con la Nato.

Dal 1945 in poi, chi ha limato ed azzerato i vostri diritti non sono i nazionalsocialisti. Chi ci ha obbligato a fare da cavia , non sono i nazionalsocialisti, ma sono le lobbies che hanno finanziato la guerra contro l'Italia e Germania nel 1940 e l'hanno fatto perché il nazionalsocialismo era scomodo all'avanzamento del programma del nuovo ordine mondiale.



Se oggi gli italiani sono in questa situazione è colpa di tutti gli italiani, che hanno preferito non combattere, e gettarsi nelle braccia del nemico.

Se oggi l'italiano è l'unico popolo che non si ribella è perché la storia ci insegna, che l'italiano è un popolo codardo.

(dal canale telegram: cronache di un combattente - Francesco Capizzi)

domenica 7 aprile 2019

torniamo al "VOI" - eliminiamo il "LEI" forma balorda in contrasto con la cultura latina e la tradizione italiana

si usi il "Voi" oppure il "Tu". La forma allocutiva "lei" è in totale contrasto con la cultura latina
e la tradizione italiana

Manipolazione della mente per cancellare la nostra storia – i demoni del male e i nemici del Popolo Italiano le provano tutte. Si usi il "TU" o il "VOI" - Dobbiamo ritornare a dare del VOI. 
In italiano per rivolgere la parola a qualcuno esistono tre forme allocutive: il tu, il Voi e il Lei. Il Lei è la forma più balorda che ci viene imposta con forza e con una propaganda di regime martellante dal 25 aprile del 1945 dai traditori, che si sono schierati dalla parte di Rothschild. La forma allocutiva Voi non è andata in disuso con la caduta del fascismo, ma da più di 75 anni ormai bande partigiani e servi rothschildiani impongono con una propaganda martellante la forma del LEI, in totale contrasto con la cultura latina.

Dalla nascita del mondo si è sempre dato del “TU” ad amici, persone sconosciute ed anche imperatori. Soltanto nel primo secolo dopo Cristo si è iniziato a dare del “VOI” agli imperatori che parlavano del “Noi” (il cosidetto Noi di Maestà Noi Maiestatis) - Nel Medioevo anche il sommo Poeta Dante Alighieri che dava del “TU” a tutti, dà invece del “VOI” a Beatrice, la donna amata. Nel quattrocento si dà del “TU” a tutti e si dà del “VOI” alle persone importanti. Dal cinquecento in poi, grazie anche all'influenza degli Spagnoli si usa moltissimo il “VOI”.
Dal Seicento all'Ottocento, il voi e il lei sono praticamente interscambiabili, ma si usa ancora la forma "ella" per parlare con persone di particolare riguardo. Agli inizi del novecento si usa quasi sempre il “VOI”, eliminando così il “LEI”, forma straniera in contrasto con la tradizione latina.
Dal 1945, invece, tutta la stampa italiana, radio, televisione e giornali nelle mani e al servizio del potere dominante ROTHSCHILDIANO, diffonde e quasi impon la forma effeminata del “LEI”. Si deve usare il “LEI”, perché il “VOI” lo usava Mussolini. Bisogna cancellare tutto quello che Mussolini ha fatto e ha detto. Bisogna cancellare tutto quello che di bello, di utile e di buono è stato fatto durante il ventennio. Anche nel grande cinema italiano dell'epoca si usava il VOI.
Ci rendiamo conto come questi demoni del male vogliono manipolarci? (Brosal)
Nel Medioevo anche il sommo Poeta Dante Alighieri che dava del “TU” a      tutti, dà invece del “VOI” a Beatrice, la donna amata. 
Video: TORNIAMO AL VOI - eliminiamo la forma antitaliana del "lei" che ci viene imposta dal potere rothschildiano

sabato 11 agosto 2018

il testamento di Benito Mussolini

Benito Mussolini 

E' l'ultima notte di vita del Duce, la guerra è ormai persa e da prigioniero scrive le sue ultime parole, il suo testamento politico. Dalla stanza della tenuta dei De Maria dove è rinchiuso rivolge a sé stesso e al popolo italiano le ultime lettere e un punto definitivo alla sua vita ed al Fascismo in Italia.


"Nessuno che sia un vero Italiano, qualunque sia la sua fede politica, disperi nell'avvenire. Le risorse del nostro popolo sono immense. Se saprà trovare un punto di saldatura, recupererà la sua forza prima ancora di qualche vincitore. Per questo punto di fusione io darei la vita anche ora, spontaneamente, qualunque sia purché improntata a vero spirito italiano. Dopo la sconfitta io sarò coperto furiosamente di sputi, ma poi verranno a mondarmi con venerazione. Allora sorriderò, perché il mio popolo sarà in pace con se stesso. Il lavoratore che assolve il dovere sociale senz'altra speranza che un pezzo di pane e la salute della propria famiglia, ripete ogni giorno un atto di eroismo. La gente che lavora è infinitamente superiore a tutti i falsi profeti che pretendono di rappresentarla. I quali profeti hanno buon gioco per l'insensibilità di chi avrebbe il sacrosanto dovere di provvedere. Per questo sono stato e sono socialista!

L'accusa di incoerenza non ha fondamento. La mia condotta è sempre stata rettilinea nel senso di guardare alla sostanza delle cose e non alla forma. Mi sono adattato socialisticamente alla realtà. Man mano che l'evoluzione della società smentiva molte delle profezie di Marx, il vero socialismo ripiegava dal possibile al probabile. L'unico socialismo attuabile socialisticamente è il corporativismo, punto di confluenza, di equilibrio e di giustizia degli interessi rispetto all'interesse collettivo. La politica è un'arte difficilissima tra le difficili perché lavora la materia inafferrabile, più oscillante, più incerta. La politica lavora sullo spirito degli uomini, che è un'entità assai difficile a definirsi, perché è mutevole.

Mutevolissimo è lo spirito degli italiani. Quando io non sarò più, sono sicuro che gli storici e gli psicologi si chiederanno come un uomo abbia potuto trascinarsi dietro per vent'anni un popolo come l'italiano. Se non avessi fatto altro basterebbe questo capolavoro per non essere seppellito nell'oblio. Altri forse potrà dominare col ferro e col fuoco, non col consenso come ho fatto io. La mia dittatura è stata assai più lieve che non certe democrazie in cui imperano le plutocrazie. Il Fascismo ha avuto più morti dei suoi avversari e il 25 Luglio al confino non c'erano più di trenta persone. Quando si scrive che noi siamo la guardia bianca della borghesia, si afferma la più spudorata delle menzogne. Io ho difeso, e lo affermo con piena coscienza, il progresso dei lavoratori. Tra le cause principali del tracollo del Fascismo io pongo la lotta sorda ed implacabile di taluni gruppi industriali e finanziari, che nel loro folle egoismo temevano ed odiano il fascismo come il peggior nemico dei loro inumani interessi. Devo dire, per ragioni di giustizia che, il capitale italiano, quello legittimo, che si regge con la capacità delle sue imprese, ha sempre compreso le esigenze sociali, anche quando doveva allungare il collo per far fronte ai nuovi patti di lavoro.

L'umile gente del lavoro mi ha sempre amato e mi ama ancora. Tutti i dittatori hanno fatto strage dei loro nemici. Io sono il solo passivo; tremila morti contro qualche centinaio. Credo di aver nobilitato la dittatura. Forse l'ho svirilizzata, ma le ho strappato gli strumenti di tortura.
Stalin è seduto sopra una montagna di ossa umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano contro la mia vita, sia con l'inviare loro dei sussidi che per la frequenza diventavano degli stipendi, sia strappandoli alla morte.
Ma se domani togliessero la vita ai miei uomini, quale responsabilità avrei assunto salvandoli?Stalin è in piedi e vince, io cado e perdo. La storia si occupa solamente dei vincitori e del volume delle loro conquiste ed il trionfo giustifica tutto. La rivoluzione francese è considerata per i suoi risultati, mentre i ghigliottinati sono confinati nella cronaca nera.

Vent'anni di Fascismo nessuno potrà cancellarli dalla storia d'Italia. Non ho nessuna illusione sul mio destino. Non mi processeranno, perché sanno che da accusato diverrei pubblico accusatore. Probabilmente mi uccideranno e poi diranno che mi sono suicidato, vinto dai rimorsi. Chi teme la morte non è mai vissuto, ed io sono vissuto anche troppo. La vita non è che un tratto di congiunzione tra due eternità: il passato ed il futuro.
Finché la mia stella brillò, io bastavo per tutti; ora che si spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.

I fascisti che rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo possibile, le ferite della Patria.
Chi agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la Patria non più Patria quando si è chiamati a servirla dal basso. I fascisti, insomma, dovranno agire per sentimento, non per risentimento. Dal loro contegno dipenderà una più sollecita revisione storica del Fascismo, perché adesso è notte, ma poi verrà il giorno "
Benito Mussolini