I motivi della Strage: un piano preparato a tavolino. Entro il 2025 l'Italia deve scendere da 60 milioni di abitanti a 40 milioni. Ci vietano pure la Santa Messa a mezzanotte della vigilia di Natale. Il Vaticano con Bergoglio è complice di questo progetto satanico...
La voce del Popolo Italiano si è fatta sentire tramite la grande
denuncia fatta contro chi ha sequestrato persino l'innocenza. Un
premier, non eletto da nessuno, ha oltrepassato tutti i limiti del
buonsenso con decreti assurdi e minacce violente.
Il governo Conte, premier non eletto da nessuno, è stato denunciato da
migliaia e migliaia di Italiani che sono stati sequestrati e condannati
agli arresti domiciliari senza aver commesso nessun reato. Bambini
innocenti sono stati segregati in casa da decreti illegittimi e
anticostituzionali. Gravi problemi sono stati causati alle famiglie, ai
lavoratori e all'Italia intera per una pandemia che non esiste. Parlano i
numeri, parla la scienza, parlano le leggi. Molti Italiani hanno
seguito il consiglio dell'avvocato Edoardo Polacco presentando
denuncia-querela presso le stazioni di Carabinieri o presso la Polizia
di Stato contro i reati commessi da questo governo.
Ci hanno raccontato un cumulo di bugie. Hanno sequestrato i nostri bimbi
e i nostri anziani in casa per troppo tempo. Siamo stati minacciati
tutti. Siamo stati violentati. Siamo stati messi agli arresti
domiciliari senza aver commesso nessun reato.
Hanno mistificato la verità e amplificato la menzogna spacciandola per
verità. Non hanno rispettato neppure i morti. Hanno fatto passare le
bare della tragedia di Lampedusa del 2013 per le bare di Bergamo 2020.
Criminali... (sa. - br.)
Non
l’avete proprio capito dove ci stanno portando? una cricca di gente
che non ha eletto nessuno, per quella che chiamano “pandemia”,
che altro non è, come da notevole documentazione prodotta, niente di
più che una influenza, stanno deliberatamente portando il paese allo
sfascio. Il 31 di gennaio il non eletto Giuseppe Conte ha dichiarato
una situazione di emergenza nazionale che dovrebbe avere scadenza il
31 di luglio! Controllate in gazzetta ufficiale. Intanto
avete sigillato le vostre attività, ed avete accettato “uno stile
di vita a cui dovrete abituarvi” (cit. del non eletto conte,
anticipato illo tempore dalla “ministra” Boldrini per situazioni
non meno gravi di quella attuale). Intanto potete acquistare solo dai
supermercati, di proprietà dei soliti noti, o su piattaforme quali
Amazon, che hanno portato enormi disastri alla nostra economia, oltre
che alle politiche sul lavoro. Affaticatevi, perché molti di voi,
come già programmato dal governo non eletto da nessuno e che vìola
da anni la costituzione, soprattutto su ciò che riguarda le cessioni
di sovranità, non apriranno più, ed andranno avanti “mestieri”
quali galoppini in bicicletta a fare consegne a domicilio dei
prodotti acquistabili unicamente attraverso le grandi piattaforme
private. Abbiamo
prodotto quanta più documentazione possibile riguardo questa finta
crisi, che se non fossi educato chiamerei presa per il culo! Per
attivare il MES, oltre che come prova tecnica di regime! perché se
cedete oggi a questa pagliacciata, basterà un domani la “minaccia”
di uno dei miliardi di virus per poter bloccare chi non ci sta ad
assecondare lo scempio del paese in nome e per conto di poteri
sovranazionali! Aprite gli occhi, informatevi, scaricate la denuncia
e presentatela presso carabinieri, polizia o comando municipale.
fatene 3 copie se volete ritirarne una, dopo averla presentata,
facendovela autenticare per copia conforme. altrimenti va bene la
semplice ricevuta che vi daranno.
l'Italia in ginocchio
Agite
ora, prima che siate costretti a tacere per sempre. Fate sì che
sentano in massa il vostro dissenso, che la vostra volontà sia così
forte da sommergere i devastatori della Patria, ovunque essi si
trovino. in pace, verità ed onore! (da Protocollo 4)
Il trattato di pace del 10 febbraio 1947 e la costituzione truffa del 1948 sono la causa di tutti i nostri mali. Da lì provengono tutte le nostre sofferenze. Se non riconosciamo questo saremo condannati ancora per moltissimo tempo ad una sofferenza che si protrarrà anche per le generazioni future. Sapete perché la Germania non ha firmato, il 10 febbraio 1947, il "trattato di pace" di Parigi come fece invece l'Italia?
col trattato di pace del 10 febbraio del 1947, firmato da Alcide De Gasperi, l'Italia fu ridotta a brandelli
-Gli alleati anglo-americani non trovarono, nella classe dirigente tedesca di allora, nessun uomo che si inchinasse alle assurde richieste dei vincitori. I tedeschi si rifiutarono di firmare quel vergognoso trattato di pace e tutte le clausole segrete, come invece fece quell'infame spregevole traditore, di Alcide De Gasperi, che ci consegnò per sempre ai criminali vincitori. La classe dirigente tedesca, benché sconfitta, seppe mostrare un grandissimo senso del proprio onore e della propria dignità , e si oppose duramente alle infami richieste dei vincitori, rifiutando di firmare un trattato di pace che presentava clausole segrete per ingannare l'intero popolo tedesco. Gli alleati anglo-americani però riuscirono a trovare in Alcide De Gasperi, il miserabile che firmò contro l'Italia quel vile trattato di pace, che oltre agli articoli noti, includeva clausole segrete che erano, e restano, ancora oggi celate perché talmente infami e talmente criminali. Infami e vergognose clausole nascoste da essere a tutto oggi completamente inconfessabili, perché se venissero rese note genererebbero il disprezzo e l'odio di tutte le persone oneste del mondo, facendo rivoltare le viscere di tutte le persone corrette e rispettabili.
Alcide De Gasperi firmò a Parigi, il 10 febbraio del 1947, per l'Italia il "trattato di pace". Un vero atto di puro servilismo verso lo straniero
Per uscire da questa perenne crisi che ci attanaglia dalla fine della seconda guerra mondiale dobbiamo assolutamente capire da dove proviene il male per potere poi estirparlo alla radice. I nostri mali iniziarono l'8 settembre del 1943 quando Pietro Badoglio firmando l'armistizio durante il secondo conflitto mondiale permise agli americani di occupare l'Italia. Segui il trattato di pace del 1947, atto di puro servilismo verso lo straniero, e la costituzione truffa del 1948, scritta dai Patrigni Costituzionali, sotto dettatura degli americani. Innanzitutto gli Italiani devono stracciare la costituzione truffa del 1948 e poi disconoscere il trattato di pace di Parigi che quel vile traditore di Alcide De Gasperi firmò per l'Italia il 10 febbraio del 1947. Con la costituzione truffa del 1948 abbiamo consegnato l'Italia all'invasore e col trattato di pace è stata ridotta l'Italia ancora di più a brandelli. Basta ricordare che con quel miserabile trattato di pace del 1947 tanti territori italiani furono ceduti allo straniero, con l'aggravante di avere persino permesso agli invasori lo sterminio degli Italiani dell'Istria e della Dalmazia. Un popolo, quello dalmata-istriano che era di lingua e di cultura italiana, avendo fatto parte per secoli della “Serenissima Repubblica di Venezia”. La costituzione truffa del 1948 e trattato di pace del 10 febbraio 1947 sono state le cose che hanno distrutto l'Italia. Da lì provengono tutti i mali degli Italiani. Se non riconosciamo questo saremo condannati ancora per moltissimo tempo ad una sofferenza che si protrarrà anche per le generazioni future. Non ha senso credere alle chiacchiere di un parlamento nominato e non eletto. I parlamentari quando litigano recitano solo la loro parte teatrale, lo fanno per continuare a gettare fumo negli occhi agli Italiani. Ormai tutti sanno che le votazioni sono una vera farsa per continuare a prenderci per i fondelli. Il Potere conta i voti ed il Popolo non conta un bel nulla. Finalmente sono già in molti ad avere capito questa cosa.
L'avv. Alfonso Luigi Marra combatte da anni contro il signoraggio bancario
Per uscire dalla crisi che ci attanaglia dobbiamo sì, combattere il signoraggio bancario, come giustamente dice l'avv. Marra, costringendo la Magistratura ad arrestare i responsabili che lo attuano; d'altra parte, però, dobbiamo stracciare il “trattato di pace” del 1947 e la costituzione truffa del 1948 che continuano a tenere l'Italia come colonia anglo-americana, impedendoci di crescere.Dobbiamo pensare a divenire una Nazione e a non essere più lo “STATO ITALIANO” S.p.A. iscritto alla camera di commercio di New York. (s. b. - brigas della Sila - Hervé Schirrhein)
Sommario. 1. Premessa. 2. La prima falla: gli organi costituzionali. 3. La seconda falla. Il sistema dei referendum. 4. La terza falla: la Corte Costituzionale. 5. La quarta falla: i valori massonici della costituzione. 6. Il cosiddetto "diritto al lavoro". 7. L'effettivo stato di cose. 8. Effetti della normativa a tutela dei lavoratori. 9. Considerazioni conclusive e di diritto comparato.
1. Premessa. La nostra Costituzione è considerata dalla maggior parte dei costituzionalisti come una legge molto avanzata, fortemente protettiva delle classi deboli e con un bilanciamento quasi perfetto tra i vari poteri. Rappresenta la legge fondamentale per la tutela dei diritti di qualunque cittadino, nonché il parametro di legittimità cui rapportare tutte le altre leggi. All’università questa era l’idea che mi ero fatta sui vari autori, Mortati, Martinez, Barile. Solo da qualche anno ho cominciato a riflettere sul fatto che qualcosa non va nel modo in cui tutti ci presentano la Carta Costituzionale. Vediamo cosa. In effetti la storia(quella vera e non quella ufficiale) ci insegna che la Carta Costituzionale fu voluta dalla massoneria. Oltre due terzi dei padri costituenti erano ufficialmente massoni (e sospetto anche quelli che non lo erano ufficialmente). E la massoneria rivendica a sé altre leggi importanti, come la dichiarazione dei diritti dell’Uomo. Dato che il fine ultimo della massoneria è il nuovo ordine mondiale, riesce difficile pensare che abbiano voluto consegnare ai cittadini, al popolo cioè, una legge che tutelasse davvero tutti, e che non fosse invece funzionale agli interessi massonici. Infatti, leggendo la Costituzione senza preconcetti, e sgombrando il campo da tutte le sciocchezze che ci insegnano all’università, è possibile farsi un’idea diversa della Costituzione. Essa è una legge illiberale, pensata apposta per opprimere i cittadini anziché tutelarli. Però il punto è che è scritta così bene che è difficile capirne l’inganno. Apparentemente infatti sembra una legge progredita e che tutela i diritti di tutti. Ma la realtà è ben altra. E’ noto infatti che nessuno è così schiavo come quelli che pensano di essere liberi senza sapere di essere schiavi. Ora, la Costituzione è fatta apposta per questo: renderci schiavi, facendoci credere di essere liberi. Purtroppo per capirlo occorre essere molto esperti di diritto, e contemporaneamente conoscere anche la politica, la cronaca, l'economia, ecc.; una cosa impossibile finché si è giovani, e quindi una preparazione universitaria non è sufficiente per individuare dove stanno le immense falle di questa legge – burla. Bisogna inoltre avere alcune conoscenze del sistema massonico. I laureati in legge quindi escono dall’università senza avere la minima conoscenza del sistema reale, ma avendo a malapena mandato a memoria i pochi libri che hanno letto per gli esami universitari. Vediamo dove stanno queste falle, iniziando dalle meno importanti. Per finire poi occupandoci della presa in giro più evidente, che non a caso è proprio quella contenuta nell’articolo 1 della costituzione.
2. La prima falla. Gli organi costituzionali. Anzitutto nella costituzione sono previste efficaci garanzie per tutti i poteri dello stato meno uno. Sono previste garanzie per il governo, parlamento, la Corte Costituzionale, la magistratura, ma non per i servizi segreti che, come abbiamo spiegato in un articolo precedente, sono l’organo dello stato più potente e il più pericoloso. Quindi i servizi segreti possono agire fuori da coperture costituzionali. Ciò ha una duplice valenza a mio parere, una giuridica e una psicologica. Dal punto di vista giuridico infatti questa mancanza consente ai servizi di operare nell’illegalità. Dal punto di vista psicologico, invece, tale omissione fa sembrare i servizi segreti quasi una sorta di organo secondario che svolge ruoli di secondo piano per il funzionamento della Repubblica; si dà al lettore, allo studioso di legge, e all’operatore del diritto in genere, l’impressione che essi non siano in fondo così importanti; allo stesso tempo ci si assicura che nessuno studente approfondirà mai la figura dei servizi dal punto di vista giuridico, cosicché ogni laureato esce dall’università con un’idea solo immaginaria e fantastica di questo organo dello stato, quasi come fosse inesistente, da relegare nelle letture romanzesche dell’estate o dei film di James Bond, e non uno dei poteri più importanti del nostro stato, con un numero di dipendenti da far impressione a una qualsiasi altra amministrazione pubblica.
3. La seconda falla. Il sistema dei referendum. Un'altra mancanza gravissima è quella del referendum propositivo. Il referendum, che è un istituto importantissimo per la sovranità popolare, può solo abrogare leggi esistenti, ma non proporle. Il che, tradotto in parole povere significa che se con un referendum è stata abrogata una legge, il parlamento può riproporla tale e quale, oppure con poche varianti, solo per prendere in giro i cittadini a fingere di adeguarsi alla volontà popolare. Una presa in giro bella e buona.
4. La terza falla: la Corte costituzionale. Un’altra immensa presa in giro è il funzionamento della Corte Costituzionale. Tale organo dovrebbe garantire che le leggi siano conformi alla Costituzione, annullando le leggi ingiuste. Il problema è che il cittadino non può ricorrere direttamente contro le leggi ingiuste. E questo potere non ce l’hanno neanche i partiti o le associazioni di categoria. Per poter arrivare ad una dichiarazione di incostituzionalità di una legge infatti è previsto un complesso sistema per cui bisogna dapprima che sia instaurato un processo (civile o penale); dopodiché occorre fare una richiesta al giudice che presiede il processo in questione (che non è detto che la accolga). In gergo tecnico questo sistema si chiama “giudizio di rilevanza costituzionale effettuato dal giudice a quo”; in gergo tecnico e popolare potremmo definirlo “sistema per paralizzare la giustizia costituzionale”. Ne consegue che è impossibile impugnare le leggi più ingiuste, per due motivi: 1) o perché per qualche motivo giuridico non è possibile materialmente instaurare il processo (ad esempio: non è possibile impugnare le leggi che prevedono gli stipendi e le pensioni dei parlamentari; non è possibile impugnare le leggi elettorali; non è possibile impugnare le leggi con cui la Banca d’italia è stata di fatto privatizzata); 2) o perché – anche quando le legge è teoricamente impugnabile - il cittadino non ha nessuna voglia di instaurare un processo per poi andare davanti alla Corte Costituzionale. Ad esempio; ipotizziamo che un cittadino voglia impugnare l’assurda legge che prevede che ogni professionista debba versare allo stato il 99 per cento del reddito dell’anno futuro, per incassi ancora non percepiti; in tal caso bisogna dapprima rifiutarsi di pagare (quindi commettere un illecito); poi occorre aspettare di ricevere la cartella esattoriale da parte dell’agenzia delle entrate con le relative multe e sovrattasse; e solo dopo queste due mosse si poi impugnare la cartella, peraltro senza nessuna certezza di vincere la causa. Se invece si volesse impugnare l’assurda legge sul falso in bilancio prevista dagli articoli 2621 e ss. Cc. (legge chiaramente incostituzionale perché rende di fatto non punibile questo reato, con la conseguenza che chi ruba una mela in un supermercato rischia diversi anni di galera, mentre chi ruba qualche milione di euro da una grande azienda non rischia quasi nulla), la cosa diventa praticamente impossibile, perché prima commettere il reato, poi occorre aspettare di essere processati per quel reato, e che in tale processo colui che impugna sia parte in causa. Una follia! A tutto ciò occorre aggiungere i rilevanti costi di un giudizio davanti alla Corte, tali da scoraggiare qualunque cittadino con un reddito medio. La conseguenza è che la Corte Costituzionale si occupa in genere della costituzionalità delle leggi più stupide, ma i cittadini sono impotenti di fronte ai fatti più gravi. E il risultato finale è che la Corte Costituzionale sostanzialmente ha le mani completamente legate contro le leggi più ingiuste e più gravemente lesive dei diritti del cittadino.
. 5. La quarta falla: i valori massonici introdotti dalla Costituzione. Ci sono poi altre lacune molto gravi come quella relativa alla possibilità per lo stato di espropriare beni dei cittadini senza corrispondere il valore di mercato. Ma l’aspetto più grave della nostra Costituzione, e allo stesso tempo anche quello più difficile da percepire, è relativa ai valori tutelati dalla Costituzione. Ci raccontano sempre che la Costituzione tutela la persona umana. Ma è falso, perché in realtà a ben guardare essa mortifica la persona umana relegandola a poco più che uno schiavo. Vediamo perché.
6. Il cosiddetto diritto al lavoro. Il perché è in realtà sotto gli occhi di tutti, messo in modo plateale, bene evidenziato già nell’articolo 1 della Costituzione, ove è detto che: “la repubblica italiana è fondata sul lavoro”. Nessuno si sofferma mai a riflettere sull’assurdità logica, giuridica, e filosofica, di questa norma. Cosa significa che una repubblica è fondata sul lavoro? Nulla. Giuridicamente una repubblica si fonda su tante cose. Sulla legalità. Sulla giustizia. Sull’equilibrio dei diritti. Sul rispetto delle leggi. Sull’equilibrio tra poteri dello stato. Ma non si fonda, né dovrebbe fondarsi, sul lavoro. Non a caso credo che il nostro sia l’unico caso al mondo di una Costituzione che abbia messo il lavoro all’articolo 1, tra i fondamenti della Repubblica. Non a caso neanche repubbliche dittatoriali come la Cina o la Russia contengono una disposizione tanto demenziale. L’idea di uno stato fondato sul lavoro è infatti una sciocchezza per vari motivi. Prima di tutto perché ciò presuppone che il giorno che venga trovato un modo per far avere a tutti, gratuitamente, cibo e un tetto, e la gente fosse dispensata dal lavorare, lo stato dovrebbe crollare. Il che ovviamente è giuridicamente un non senso. Quindi il primo dei presupposti errati di questa norma è proprio quello giuridico. In secondo luogo perché se la repubblica fosse fondata sul lavoro, ne deriverebbe che i soggetti peggiori della società sarebbero i preti, i monaci e le suore di clausura, il Papa, il Dalai Lama, gli asceti, coloro che vivono di rendita, chi si dedica solo al volontariato, i politici (la maggior parte dei quali non ha mai lavorato in vita sua) ecc. L’articolo 1 della nostra Costituzione si apre insomma con un concetto assurdo, ma straordinariamente nessuno ne ha rilevato il non senso. Anzi, autori come Mortati (il costituzionalista più famoso) hanno addirittura plaudito a questo articolo. La nostra Costituzione poi prosegue con altri articoli dedicati al lavoro, e tutti inevitabilmente basati su presupposti teorici sbagliati. Il lavoro infatti è considerato un diritto. Ma riflettendoci bene, il lavoro non è un diritto. Il lavoro è – o dovrebbe essere - una libera scelta per esplicare la propria personalità. Il lavoro è un dovere per coloro che non hanno abbastanza denaro per vivere. Il lavoro è poi una scelta di vita, in quanto dovrebbe essere l’espressione della personalità del soggetto. Chi ama dipingere vivrà di pittura; chi ama la giustizia cercherà di fare il giudice o l’avvocato; chi ama i soldi cercherà di lavorare in banca e così via. Ma ben possono esserci scelte alternative altrettanto nobili. Basti ricordare che le più grandi religioni del mondo si basano sulla figura dei loro fondatori, che non erano certamente lavoratori e che i primi discepoli di queste persone tutto erano tranne che lavoratori. Cristo non era un lavoratore e i anche i discepoli non erano tali; o meglio, lo erano proprio finché non hanno incontrato Cristo. La stessa cosa vale per Budda e i suoi discepoli che erano dei mendicanti, e tutt’oggi i monaci buddisti vivono sempre di carità. Una persona che accudisce i propri figli e fa vita solo casalinga non fa una scelta meno nobile di un dipendente delle poste, o di un funzionario di banca, o di un magistrato o un avvocato (che spesso passa la vita a dirimere questioni condominiali e cause assicurative, cioè occupandosi di cose infinitamente meno nobili dell’educazione di un figlio). Ricordiamo poi che la maggior parte dei politici non ha mai lavorato in vita sua. D’Alema e Bertinotti, che difendono i diritti dei lavoratori, non hanno mai lavorato né hanno mai creato veramente lavoro (al di fuori di quello delle cooperative rosse che serviva e serve per mantenere i partiti di sinistra). Quindi il concetto del lavoro come diritto, e come fondamento della Repubblica, non sta in piedi né filosoficamente né giuridicamente, né dal punto di vista logico. E’ una delle balle giuridiche più colossali che ci abbiano mai raccontato. A questo punto occorre capire perché al lavoro è stata data un’importanza così grande, introducendo nella Costituzione dei concetti falsi e che non hanno alcune attinenza con la realtà.
7. L’effettivo stato di cose. Il reale significato delle norme sul lavoro previste dalla nostra Costituzione possono essere capite se si conosce il meccanismo effettivo con cui il nostro sistema massonico funziona. Il sistema massonico funziona, effettivamente sul lavoro. Il lavoro è infatti il grosso problema della società attuale. Se voi chiedete a qualcuno qual è la più grande preoccupazione oggi, in Europa, vi diranno: il lavoro. Non c’è lavoro. Cosa promette un politico in cambio di voti? Un lavoro. Perché la mafia al sud è tenuta in considerazione più dello stato? Perché dà lavoro. Perché la maggior parte delle persone, oggi, è spinta ad entrare in massoneria? Per cercare lavoro o per aumentare quello che ha. Se non ti allinei alle direttive del sistema qual è la punizione più immediata che subisci? La perdita del lavoro. Perché un magistrato copre un omicidio, un poliziotto non indaga, un dipendente pubblico commette una scorrettezza, un giornalista non pubblica una notizia importante? Perché altrimenti perdono il lavoro. Perché si danno le mazzette per avere gli appalti? Perché altrimenti l’appalto non ti viene assegnato (ovverosia non hai lavoro). Perché la maggior parte della gente non sa cosa è il signoraggio, cosa sono le scie chimiche, cos’è la massoneria? Perché la TV non informa su questo, per informarsi da soli ci vuole troppo tempo, e la gente non ha tempo perché “deve lavorare”. In altre parole, il lavoro, con i suoi perversi meccanismi per il suo mantenimento, è lo strumento che viene usato dai poteri occulti e dalla politica per poter piegare i cittadini. In tal senso, allora, l’articolo 1 è perfettamente coerente col sistema attuale e allora acquista un senso. La repubblica (massonica) si fonda sul lavoro. In altre parole l’articolo 1 dovrebbe più correttamente essere letto in questo modo: L’Italia è una repubblica massonica, fondata sul lavoro, e il potere massonico, per mantenersi, ha bisogno di gente che sgobbi 12 ore al giorno senza mai alzare la testa per pensare, altrimenti capirebbe l’inganno in cui la teniamo”.
8. Effetti della normativa a tutela dei lavoratori. A questo stato di cose si sono aggiunte le leggi che proteggono il lavoratore a scapito del datore di lavoro. Queste leggi sono l’attuazione dell’articolo 4 della Costituzione, che dice espressamente che “la repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che favoriscono il loro diritto”. Il risultato delle leggi che hanno promosso la condizioni che favoriscono i diritti dei lavoratori è sotto gli occhi di tutti: l’impossibilità per il lavoratore di licenziare in tronco il lavoratore sgradito (anche se ha rubato, se è un nullafacente, ecc.), nonché la nostra demenziale politica fiscale, che ci fa pagare tasse anche per l’aria che respiriamo, hanno prodotto lavoro in nero, stipendi ridicoli, e lo sfruttamento sistematico di intere categorie di lavoratori da parte dei datori di lavoro. Questa normativa ha raggiunto il risultato esattamente contrario a quello programmato dall’articolo 4; infatti danneggia il lavoratore, perché distorce il rapporto di forza tra lavoratori e datori di lavoro. Mi spiego. Il rapporto di lavoro dovrebbe essere basato sulla parità delle parti. Io lavoratore ho bisogno di lavorare per vivere; ma anche tu, datore di lavoro, hai bisogno del lavoratore altrimenti la tua azienda non funziona. Il sistema di leggi che riguardano il mondo del lavoro invece, tassando dissennatamente gli imprenditori, facendo mancare il lavoro ovunque grazie alla crisi, e impedendo il licenziamento arbitrario, ha prodotto come risultato un sistema in cui la gente va a mendicare il lavoro da datori di lavoro che il più delle volte lo concedono come se fosse un favore; favore di cui i lavoratori devono ringraziare, spesso facendosi umiliare pur di non perdere il lavoro, subendo ricatti sessuali e non, ecc. La corruzione nei concorsi pubblici, volta a selezionare non i migliori, ma i più corrotti e i più raccomandati in tutti i settori della vita pubblica, nella magistratura, in polizia, negli enti pubblici, ecc., ha portato come ulteriore conseguenza una classe di lavoratori demotivata; la maggior parte di essi infatti non hanno scelto il lavoro in base alle loro capacità, ma in base ai posti che ha reso disponibile il sistema. Il risultato di questa politica del lavoro durata nei decenni è la perdita di dignità di tutte le categorie di lavoratori, anche di quelle dirigenziali. Ovverosia: - la maggior parte dei lavoratori fa lavori che non sono adatti a loro; - la maggior parte dei lavoratori accetta di essere sottopagata; - la maggior parte dei lavoratori pur di lavorare accetta anche umiliazioni e trattamenti disumani; - spesso si sente dire “non ho lavoro, quindi non ho dignità”; i valori massonici del lavoro infatti hanno instillato nella gente l’idea che un disoccupato non abbia dignità: a ciò contribuisce anche il demenziale detto, accettato da tutti, che “il lavoro nobilita l’uomo”; brocardo che non so chi l’abbia inventato, ma certamente doveva essere un imbecille. - poliziotti, carabinieri, magistrati, fanno il loro lavoro non per missione di vita, come dovrebbe essere, ma dando la prevalenza allo stipendio, ai problemi di mobilità, di avanzamento di carriera, ecc. - i datori di lavoro sono costretti dalla dissennata legislazione italiana ad assumere lavoratori in nero, sottopagarli, ecc. - Nella massa delle persone si instillano concetti distorti; ad esempio non è raro sentir lodare una persona con la frase “è un gran lavoratore, lavora tutti i giorni anche dodici ore al giorno” come se questo fosse un pregio. E ci si dimentica che chi lavora dodici ore al giorno non ha tempo per i figli, per riflettere, per evolvere. Anche Pacciani, infatti, per dare di sé un’immagine positiva, al processo sul mostro di Firenze disse che era “un gran lavoratore”. Tutto questo sistema fa si che il cittadino sia un docile e remissivo strumento del sistema in cui viviamo, ove la frusta è stata sostituita dallo spauracchio della perdita del lavoro.
9. Considerazioni conclusive e di diritto comparato. In conclusione, la nostra Costituzione è organizzata e strutturata in modo molto abile, per favorire l’illegalità e l’ingiustizia, grazie ai suoi principi e alle sue lacune, difficilmente riscontrabili ad una prima lettura. Tra i vari partiti politici e i costituzionalisti, non mi risulta che nessuno abbia mai rilevato questo stato di cose, ad eccezione della Lega Nord, che nel 1993 aveva fatto una proposta di modifica dell’articolo 1 per cambiarlo in: L’italia è una repubblica democratica basata sul mercato e sulla solidarietà. Ovviamente la proposta è stata contestata dalla sinistra. Perché si sa. La sinistra è a favore di lavoratori. E infatti il risultato della politica di sinistra si è visto nei pochi anni in cui abbiamo avuto governi di questo colore. Uno sfascio se possibile anche peggiore di quello di destra, perché in effetti il più acerrimo nemico dei lavoratori, in questi decenni, non è stata la destra, ma la sinistra. In compenso, anche la costituzione del Sudafrica è più progredita della nostra, ove il diritto al lavoro non compare, ma compaiono invece la tutela della dignità umana e compare il diritto dei datori di lavoro. In altre parole l’Italia è seconda anche a stati che, culturalmente, in teoria dovrebbero essere più arretrati di noi. L’articolo 1 della Costituzione del Sudafrica (all. 4), molto più avanti del nostro, recita: La costituzione del Sudafrica provvederà all’istituzione di uno Stato sovrano, di una comune cittadinanza sudafricana e di un sistema di governo democratico, mirante a realizzare l’uguaglianza tra uomini e donne e fra genti di tutte le razze. Tra gli stati europei, invece, sarebbe sufficiente citare il caso della Spagna. La Spagna ha in gran parte mutuato dal nostro sistema i principi giuridici più importanti. Tuttavia, non a caso, l’articolo 1 della Costituzione spagnola non fa cenno al lavoro e dichiara di fondarsi – molto più intelligentemente di noi – su libertà, giustizia e uguaglianza. Infatti, mi disse un professore universitario di Lima, che aveva la docenza anche in Spagna, un certo Juan Espinoza Espinoza: in Spagna nessuno si prostituisce per avere un semplice posto da portiere o da cameriere, come da voi. Da voi occorre essere raccomandati anche per avere un lavoro a termine per sei mesi alle poste. Non a caso da loro il lavoro è collocato all’articolo 35, che dice il contrario di quanto dice la nostra Costituzione: tutti i lavoratori spagnoli hanno il dovere di lavorare e il diritto alla libera scelta di una professione o di un mestiere. E non a caso nel campo di concentramento di Auschwitz compariva una scritta all’entrata: Arbeit macht frei. Il lavoro rende liberi. Più o meno lo stesso concetto contenuto nell’articolo 1 della nostra Costituzione.
Enrico De Nicola, capo provvisorio dello Stato, firma il 27 dicembre 1947 nel palazzo Giustiniani in Roma la Costituzione italiana voluta dalla massoneria
La costituzione che garantisce l'impunità e la protezione agli eletti che tradiscono i propri elettori!... Ovvero: la costituzione più immorale, più demagogica, più antipopolare, massonica, ebraica, rothschildiana e tracotantemente truffaldina del mondo!...
La “sacra” costituzione dell’attuale classe dominante, al di là della messa in scena retorica di facciata, è a limitatissima sovranità popolare, anche se i suoi “padri costituzionalisti” hanno cercato di farci credere, con la complicità del monopolio mediatico del loro regime, di aver scritto la costituzione più bella del mondo.
Anche i principi fondamentali in essa contenuti sono talmente ambigui, contraddittori ed indeterminati che la classe dominante può permettersi tutto ed il contrario di tutto a tutti i livelli, con le buone o con le cattive, in modo tale da detenere sempre e comunque la stragrande parte del potere possibile nelle sue mani.
Infatti, perfino quando le sue leggi elettorali truffa, i suoi brogli ed imbrogli senza fine, non permettessero ai suoi politicanti di avere la maggioranza in parlamento e senato, le permetterebbero comunque senza particolari difficoltà di ricorrere, di nuovo come in passato, alle maniere forti di un regime apertamente militare con tanto di coprifuoco e di leggi marziali per salvare il suo Stato, ovvero per salvaguardare il primato del suo potere egemone sul popolo e contro il popolo.
La nostra costituzione è stata scritta nel 1947, ed è andata in vigore nel 1948. Già l'art. 1 della Costituzione è una vera e propria presa in giro.
Art. 1: “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.
Tralasciando il primo comma, che è una formula ambigua che si fonda su una idea astratta e indeterminata di lavoro, invece che sulle precise e concrete persone fisiche dei lavoratori o dei cittadini. Nel secondo comma, a proposito della sovranità popolare, si dà con una frase quello che, subito dopo una virgola, si toglie con una frase sostanzialmente opposta.
Art. 8: “Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.”
Anche su questo articolo potremmo discutere a lungo. Oltre alle polemiche, alle prevaricazioni e alle ingiustizie che specie in questi ultimi tempi si fanno contro i cristiani e contro gli islamici, avallate dai mass media e dalla magistratura del regime, si assiste anche a tutto un fiorire di leggi e controleggi, che privilegiano, contro la stessa costituzione e contro lo stesso diritto di libertà di pensiero e di parola, la religione ebraica, l'etnia ebraica, la shoah, l'olocausto, ecc...
Art. 13 comma V: "la legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva."
Il nostro diritto alla libertà personale, il nostro diritto a non essere privati di essa prima di un regolare processo e di una condanna definitiva, anziché essere fissato, almeno nelle linee guida, dal giudizio espresso direttamente dal Popolo, è invece nelle mani, non certo della parte migliore del paese, ma di deputati e senatori che, sia pure eletti dal popolo, con grande fatica per superare gli ostacoli di leggi elettorali truffaldine che penalizzano sistematicamente proprio e sempre il popolo, troppo spesso tradiscono i loro stessi elettori, ma rimangono impuniti e protetti per “legge”; oppure anche di senatori a vita e di giudici, certo non eletti direttamente dal popolo e quindi, di fatto, privi di una rappresentatività della diretta volontà popolare.
Art. 59: “È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica. Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.
In parlamento, in senato ed a capo dello Stato, in rappresentanza del popolo sovrano, dovrebbero stare solo i rappresentanti eletti direttamente dal popolo, e nessun altro.
Art. 67. “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.”
Art. 68. ”I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni”.
Questi due articoli 67 e 68, tanto brevi quanto apparentemente "innocenti", sono in realtà il nocciolo centrale della truffa e della sedicente "democrazia" rothschildiana. Questi articoli garantiscono l'impunità e la protezione agli eletti che tradiscono i propri elettori, svuotando la vera rappresentatività popolare e democratica di qualsiasi eletto ed annullando il reale e sovrano potere del popolo in qualsiasi e sedicente democrazia.
Art.75 comma II: “Non è ammesso il “referendum” per le leggi tributarie e di bilancio.”
Ecco un altro articolo truffaldino nei confronti del popolo, a cui viene sottratta la possibilità di esercitare un controllo diretto su questioni economiche, che lo riguardano direttamente e che spesso sono vitali.
La Costituzione infatti afferma con detto art. 75 come, per quanto riguarda le questioni economiche concrete e davvero importanti (appunto proprietà e soldi, libertà personale, ecc.), il cittadino italiano debba essere di proposito e maliziosamente trattato come se fosse troppo stupido per essere in grado di esprimere saggiamente una giusta opinione. Meglio quindi dargli, solo a chiacchiere e per modo di dire, la possibilità di esprimersi, ma poi, perfidamente, negargliela nei fatti!... (ma non era una repubblica "Democratica"?... che, all’art. 1, spiega che il Popolo è Sovrano?).
Non lasciamoci ingannare dalle parole dolci, suadenti, sentimentali
dei lupi travestiti da pecore
...e se l'Italia ha la Costituzione più bella del mondo come mai ha generato la classe politica e dirigente più ladra, più corrotta, più criminale, più infame, più delinquente, più mafiosa ?
La risposta si trova in un passo evangelico:
«Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere». Mt 7, 15-20
Sarebbe il caso di ammettere una volta per sempre che l'assetto costituzionale, sancito dalla Costituzione del 1948 e dalle successive modifiche, in particolare quelle sull’assetto regionalista del 1999, è il più grande nemico del Paese.
Passeranno:...
- dai ranghi degli infinocchiati ed illusi comandati da Beppe Grillo !...
- ai ranghi dei ladri e truffatori comandati da Matteo Renzi (presidente del Consiglio nominato, ma non eletto da nessuno)
Ovvero cambia poco e neanche in meno peggio!
Ma quello che è certo l'aspetto peggiore della questione e' che costoro sono comunque ed anche degli squallidi traditori del mandato elettorale.
Dopo i nove parlamentari che ieri hanno comunicato il loro addio ai gruppi, saluta il movimento anche il senatore Francesco Molinari.
Troppi Italiani hanno creduto in questi Giuda Iscariote venali e traditori!...
Eccola dunque qui la solita squadretta di gentaglia ipocrita e vile, sempre pronta a prostituirsi al miglior compratore e che proprio per questo viene tanto coccolata, incoraggiata e protetta dal corrotto e corruttore regime antipopolare, tirannico massonico ebraico rothschildiano imperante in Italia.
Sappiamo benissimo che dietro il MoVimento 5 Stelle c'è Grillo, e che dietro Grillo c'è Casaleggio, e che dietro Casaleggio c'è Sassoon, e che dietro Sasson c'è Rothschild!...
Come sappiamo altrettanto benissimo che dietro Renzi c'é Ytzak Yoram Gutgeld, e che dietro Ytzak Yoram Gutgeld c'è Netanyhau, e che dietro Netanyhau c'è sempre e comunque il solito Rothschild!...
Ma il tradimento della fiducia e del mandato degli elettori, permesso e suggerito dalla demagogica, lurida e truffaldina "costituzione" rothschildiana, partorita a suo tempo dal regime "democratico" fantoccio imposto militarmente da Rothschild in Italia all'indomani della conquista militare nel 1943 per mezzo degli "Alleati", suo braccio armato nella seconda guerra mondiale, è sempre e comunque un qualcosa che ci fa particolarmente schifo!
Detto tradimento, ormai scontato organico e naturale in questo Regime Coloniale vigente in italia ha il solito sapore di truffa sistematica che ormai il Popolo Italiano conosce fin dal lontano 1861 quando Rothschild conquistò l'Italia con il suo Risorgimento Massonico Ebraico!...
Comunque, non tutto il male viene per nuocere, in quanto anche da questo osceno episodio di prostituzione politica, possiamo capire quanta demagogia, ingannatrice e truffaldina contro il Popolo Italiano sia nascosta nella vantatissima dai servi rothschildiani "costituzione migliore del mondo" che permette ed incoraggia simili crimini di tradimento della volontà del Popolo proprio a favore dei più turpi interessi antitaliani del talmudico Rothschild.
Questi 10 "parlamentari", essenzialmente degli ascari e mercenari intellettuali pronti a qualsiasi bassezza in cambio dei soliti trenta denari d'argento! ovviamente, da bravi ipocriti, hanno anche la faccia tosta di infiocchettare il loro tradimento parlandone anzi come se fosse addirittura un'iniziativa di alto profilo morale!
Ecco infatti le panzane assurde, ipocrite ed assolutamente incredibili e da spanciarsi dal ridere che simili burattini rothschildiani sparano fuori per giustificare la loro squallida conversione e prosternazione a 90 gradi davanti al Renzi di turno le quali vengono ovviamente e prontamente amplificate, come se fossero verità sublimi ed inoppugnabili dai soliti pennivendoli del monopolio mediatico ovviamente rothschildiano che appesta sistematicamente l'opinione pubblica italiana da più di 150 anni:... "Non siamo pedine interscambiabili nelle mani di burattinai e difenderemo qui la Costituzione (appunto, non poteva mancare il richiamo alla "sacra" costituzione rothschildiana ).
Basta con l'essere una forza di opposizione duramente distruttiva, becera, casinista. (!)
Noi vogliamo cambiare l'Italia (in peggio) e farlo con coerenza e responsabilità.
Il M5s è nato per cambiare le cose (in peggio) e per questo oggi abbiamo rassegnato le dimissioni dal gruppo M5s. Vogliamo essere chiamati Alternativa libera, perché siamo un cantiere aperto (al miglior servizio di Rothschild)".
In conferenza stampa alla Camera risuonano le ragioni dell'abbandono del movimento da parte di nove deputati, dissidenti 'storici' di M5s: Tancredi Turco, Walter Rizzetto, Mara Mucci, Aris Prodani, Samuele Segoni, Eleonora Bechis, Marco Baldassarre, Sebastiano Barbanti, Gessica Rostellato.
A loro si aggiungerà il senatore Francesco Molinari, ma solo dopo l'elezione del presidente della Repubblica (per sapere a chi meglio vendersi).
Molinari avrebbe già comunicato la decisione al capogruppo al Senato, Andrea Cioffi.
Il senatore non ha voluto "accelerare" dal momento che a Palazzo Madama si discute la legge elettorale, cui seguirà appunto il voto per il candidato al Quirinale.
E proprio in vista dell'elezione al Colle, il Pd ha espressamente invitato al Nazareno questa sera (all'ammucchiata rothschildiana) per le consultazioni anche i nuovi fuoriusciti dal M5s attraverso, si apprende, il presidente Matteo Orfini. http://www.repubblica.it/politica/2015/01/27/news/m5s_ecco_i_dieci_fuoriusciti-105876380 (note nostre) E vissero tutti felici e contenti della bella fregatura data per l'ennesima volta ai loro ingenui elettori ed a tutto il Popolo Italiano!...
Da tutto quanto sopra si può capire che questa costituzione è una truffa contro il popolo italiano, che queste elezioni sono anch'esse una truffa contro il popolo italiano e che finalmente il popolo italiano deve imparare a sapere scegliere meglio gli uomini di cui fidarsi! e poi soprattutto e specialmente a certuni che pretendono di rappresentarlo, il popolo italiano deve sapergli stare continuamente col fiato sul collo, perché non tradiscano i mandati ricevuti e deve stare sempre ben sveglio e pronto a farli subito fuori e revocare loro qualsiasi mandato, non appena si accorge che hanno tradito o che stanno per tradire!