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venerdì 8 settembre 2023

papa Benedetto XVI non ha mai abdicato ma era in sede impedita


 

PAPA BENEDETTO XVI NON HA MAI ABDICATO MA ERA IN SEDE IMPEDITA.

Pope Benedict XVI never abdicated

Papst Benedikt XVI. hat nie abgedankt

Le pape Benoît XVI n'a jamais abdiqué


L’aeroplano che sta volando sul territorio italiano per raccontare la verità su Benedetto XVI. Joseph Ratzinger, Benedetto XVI, non ha mai abdicato ma era in sede impedita.

       Benedetto XVI non ha mai abdicato ma era in sede impedita

lunedì 24 luglio 2023

fuori i mercanti dal tempio di Dio - il Vaticano, covo intoccabile della pedofilia

                il Vaticano: covo intoccabile della pedofilia
 

Gerusalemme, la più infame delle città: Non puoi amare due padroni, il tuo dio è il denaro.


Guai a voi, scribi e farisei. Invitate non entraste, né lasciaste entrare gli altri: Maestri del nulla che filtrate un’inezia e inghiottite un cammello. Guide cieche, vi prostrate davanti alle minuzie del diritto e calpestate il cuore della legge. Giustizia, misericordia, fedeltà. Voi siete ipocriti come sepolcri imbiancati che sembrano splendidi di fuori ma dentro pieni di ossa di morti e di putrefazione. E a voi che ponete il vostro orgoglio in questo tempio perché lo avete ornato di belle pietre, io dico che Dio lo abbandonerà. E che non ne resterà pietra su pietra. La vostra è divenuta la casa della desolazione. Non è più la casa di Dio ma della lucertola e del ragno. Serpenti, razza di vipere come potete sperare di sfuggire all’ira che vi sovrasta. A voi che allontanate da me i vostri figli, io dico che potrete rivedermi ancora solo il giorno che riuscirete a gridare “Benedetto colui che viene nel nome del Signore”, perché io e il Padre mio siamo una e una cosa sola.

Questa è la casa della preghiera e voi l’avete trasformata in un covo di ladri.

VIDEO: fuori i mercanti dal tempio di Dio - il Vaticano, 

               covo intoccabile della pedofilia



sabato 30 maggio 2015

La lettera di Léon Degrelle al Papa Giovanni Paolo II dal suo esilio in Spagna, 20 maggio 1979

estratto dalla lettera originale

dall'esilio a Sua Santità, Papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano

Santo Padre, sono Léon Degrelle, il capo del Rexisme belga prima della seconda guerra mondiale e il Comandante dei Volontari belgi del Fronte Orientale, combattente in seno alla 28 ° divisione armata SS " Vallonia " durante la stessa guerra. Questo non è certamente agli occhi di tutti una raccomandazione. Ma io sono un cattolico come Voi e credo, quindi, di aver il permesso di scriverVi come un fratello nella fede. Ecco si tratta, come la stampa annuncia, del vostro prossimo viaggio in Polonia tra il 2 e il 12 giugno del 1979, di andare a concelebrare la Messa con tutti i Vescovi polacchi nell'ex campo di concentramento di Auschwitz. Trovo, vi dico subito, molto edificante pregare per i morti chiunque essi siano, ovunque esso sia, anche di fronte ai nuovi forni crematori fiammeggianti, ai mattoni refrattari immacolati. Ma mi sento preoccupato comunque. Voi siete polacco. Questa appartenenza riappare costantemente, ed è umano, nel vostro comportamento pontificio. (...)

Léon Joseph Marie Ignace Degrelle alias José León Ramírez Reina 
Se vi impressionano molto fortemente vecchi sentimenti di patriota, di chi partecipò da vicino, nella sua gioventù a un duro conflitto bellico, voi potreste essere tentato, divenuto Papa, prendere parte alle lotte temporali che la storia non ha ancora risolto. (...)

Temo soprattutto che le vostre preghiere, e anche semplicemente la vostra sola presenza qui (ad Auschwitz), vengano immediatamente deviate dal loro significato profondo, e servire da schermo per propagandisti senza scrupoli che le usano per riavviare immediatamente sotto la vostra copertura, campagne di odio a base di contro-verità che avvelenano tutto il caso di Auschwitz, dopo oltre un quarto di secolo. (...)
Voi siete stato, Beatissimo Padre, un resistente durante la seconda guerra mondiale. Alcuni sostengono che siete stato internato ad Auschwitz: come molti altri ne siete uscito, dal momento che siete Papa, un Papa che, ovviamente, non sente troppo il gas Zyklon B!
Santità, avendo vissuto in quei luoghi, dovreste sapere che le gasazioni di massa di milioni di persone non hanno avuto mai luogo. Come testimone sul campo avete mai visto personalmente che questi massacri di massa, propagandati da gruppi settari, siano stati mai eseguiti? (...)
Per il resto, Santo Padre, proprio perché si parla di una formale determinazione di genocidio, non esiste nessun documento ufficiale che abbia dato prova in questi 30 anni di quello che finora ci è stato raccontato sullo sterminio di milioni di ebrei. Ed ancora oggi si continua a parlare di fantomatiche camere a gas. È insensato immaginare, soprattutto di rivendicare, che avrebbero potuto essere gasati ad Auschwitz, 24.000 persone al giorno, in gruppi di 3000 ogni volta. (...)

E poi tutti i particolari: 21 ore di attesa prima di smuovere il primo cadavere e poi estrarre tutti i denti dalle mascelle dei cadaveri, quelli d'oro, quelli piombati come se fossero diamanti nascosti. (…)
24.000 gasati giornalmente al Cyclon B, che rappresentano 48.000 mascelle da svuotare, più di 760.000 denti da controllare giornalmente, se ci teniamo ai 6 milioni di ebrei morti. Parlando solo delle estrazioni, esse avrebbero assorbito ben 1875 giorni di lavoro dell'intera squadra. E poi tagliare i capelli ed esaminare ancora gli ani dei cadaveri, prima di essere passati nei forni, per vedere se nascondessero gioielli o diamanti. Potete, Santo Padre immaginare una cosa simile?

Léon Degrelle durante il secondo conflitto mondiale
Santo Padre, i potenti abusano cento volte del loro potere. Molte persone hanno perduto la testa, non uno specialmente, ma tutti. Accanto milioni di cuori puri e disinteressati che hanno offerto la loro giovinezza a un ideale, la Germania ha avuto come tutti gli altri, la sua quota di esseri detestabili colpevoli di violenza inaccettabile. Ma quale paese non ha avuto la sua? La Francia della Rivoluzione francese non ha inventato il Terrore, la ghigliottina e gli annegamenti nella Loira? E la Gran Bretagna con i suoi orrori, i suoi bombardamenti su città libere come Copenhagen, i suoi campi di concentramento di Transvaal, dove furono trucidati donne e bambini in una miseria indicibile?

 Karol Jozéf Wojtyla, alias Giovanni Paolo II
Homo homini lupus (l'uomo lupo dell'uomo), dicono i settari. Homo homini frater (l'uomo, fratello dell'uomo), dice il cristiano, che non è ipocrita. Siamo tutti fratelli, il deportato soffre dietro il filo spinato, il soldato sparuto sul suo mitra. Noi tutti che siamo sopravvissuti al 1945, Voi il perseguitato divenuto papa, io il guerriero divenuto perseguitato e milioni di persone che hanno vissuto in un modo come l'altro, l'immensa tragedia della seconda guerra mondiale, col nostro ideale, i nostri 10 Léon Degrelle slanci, le nostre debolezze, i nostri errori, noi dobbiamo perdonare, noi dobbiamo amare. La vita non ha altro senso. Dio non ha altro senso. Quindi in sostanza che importa il resto. Il giorno in cui celebrerete la vostra messa ad Auschwitz, nonostante le crisi spirituali, che possono comportare le prese di posizione di un papa nel dibattito storico non chiuso, e malgrado i fanatici dell'odio, che senza indugio, sfrutteranno la spettacolarità del vostro gesto, unirò, dal fondo del mio esilio lontano, il mio fervore al vostro. Santo Padre, filialmente vostro Léon Degrelle

Lettera completa in francese di Léon Degrelle al Papa: 

Lettre à Jean-Paul II, par Léon Degrelle - le pape connaissait la vérité

En exil, le 20 Mai 1979. 
A SA SAINTETÉ LE PAPE JEAN-PAUL II  Cité du Vatican. 

Très Saint Père, Je suis Léon Degrelle, le Chef du Rexisme belge avant la Seconde Guerre Mondiale, et, durant celle-ci, le Commandeur des Volontaires belges du Front de l'Est, luttant au sein de la 28ème Division des Waffen S.S. «Wallonie». Ceci n'est certainement pas aux yeux de tous une recommandation. Mais je suis catholique comme vous et me crois, de ce fait, autorisé à vous écrire, comme à un frère dans la foi. Voilà de quoi il s'agit: la presse annonce que lors de votre prochain voyage en Pologne, entre le 2 et le 12 Juin 1979, vous allez concélébrer la Messe avec tous les Évêques polonais à l'ancien camp de concentration d'Auschwitz. Je trouve, je vous le dis tout de suite, très édifiant qu'on prie pour les morts quelqu'ils soient, et où que ce soit, même devant des fours crématoires flambants neufs, aux briques réfractaires immaculées. Mais j'éprouve des appréhensions tout de même. Vous êtes Polonais. Cette appartenance réapparaît sans cesse, et c'est humain, dans votre comportement pontifical. Si vous impressionnaient trop fortement d'anciens ressentiments de patriote qui participa de tout près, dans sa jeunesse, à un dur conflit belliqueux, vous pourriez être tenté de prendre parti, devenu Pape, dans des bagarres tempo[4]relles que l'Histoire n'a pas encore suffisamment décantées. 
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mercoledì 27 agosto 2014

Vaticano: la Basilica di San Pietro ridotta a mercato rionale da turisti sciatti, senza rispetto e senza decoro

Negli anni 60 ero un ragazzino e feci un viaggio a Roma con i miei genitori. Si decise di andare a visitare la basilica di San Pietro nella città del Vaticano. Arrivati davanti all'ingresso un funzionario ci fermò: mio padre aveva i calzoni corti e non lo fecero entrare, alla mia mamma dissero di coprirsi la testa con un velo. Osservate adesso come è stato ridotto il massimo tempio della religiosità cattolica. Per entrare nella Basilica di San Pietro, nella città del Vaticano, bisogna passare attraverso il metal detector, strumento che usa l'induzione elettromagnetica per rivelare la presenza di metalli. Veniamo quindi controllati severamente anche per entrare nella Basilica di San Pietro, che dovrebbe essere il tempio più sacro della spiritualità e religiosità del Cattolicesimo. Non viene però controllato per niente abbigliamento e comportamento di questi presunti “credenti”.
VIDEO: la Basilica di San Pietro In Vaticano ridotta a mercato rionale



Pare che il controllo delle persone che entrano in Vaticano sia stato affidato ad una azienda israeliana. E già questo la dice lunga su chi davvero comanda in Italia e in Vaticano. Nella basilica di San Pietro non si entra più per pregare, e nemmeno per stare in silenzioso raccoglimento in un luogo sacro. Chi entra in San Pietro lo fa solo per curiosare, per fotografare, per discutere, per commentare, per passare un po' di tempo in allegria. Il più grande tempio della religiosità cattolica è ridotto ormai ad una vera piazza di mercato, con persone che sono vestite in modi vari: appariscenti, chiassosi, pacchiani, irriverenti, irriguardosi, e a volte anche offensivi per un luogo dedicato al culto. Ci piacerebbe davvero sapere se questa permissività viene tollerata anche davanti al muro del pianto in Gerusalemme, o davanti alla Ka'ba della Mecca. Non solo lo Stato, ma anche la Chiesa cattolica è nelle mani di gente, ormai, priva di morale e di pudore evangelici. Guardando queste immagini, potremmo solo dire, con infinita tristezza ed amarezza: Fuori i Mercanti dal tempio di Dio. (s. brosal)



lunedì 26 agosto 2013

Insediamento di Papa Francesco: i potenti della terra e i massoni in prima fila. La casa di Dio, ridotta ormai ad una spelonca di ladri.

I mercanti nel tempio di Dio. "La Scrittura dice: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera ma voi ne fate una spelonca di ladri".
Papa Francesco (in latino: Franciscus PP., in spagnolo: Francisco, nato Jorge Mario Bergoglio  Buenos Aires, 17 dicembre 1936) è dal 13 marzo 2013 il 266º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica, 8º sovrano dello Stato della Città del Vaticano, primate d'Italia, oltre agli altri titoli propri del romano pontefice. Di nazionalità argentina e appartenente ai chierici regolari della Compagnia di Gesù (indicati anche come gesuiti), è il primo pontefice di questo ordine religioso, nonché il primo proveniente dal continente americano. Durante il suo insediamento come Pontefice. Alla Messa di insediamento di Papa Francesco, del 19 marzo 2013, ha partecipato tanta gente. Fuori dalla Basilica di San Pietro, decine di migliaia di fedeli da tutto il mondo e oltre centotrenta Capi di Stato e delegazioni internazionali, che hanno assistito all’imposizione dei paramenti liturgici previsti dal cerimoniale. I potenti della terra naturalmente hanno avuto posti in prima fila.

Il Vaticano è ormai nelle mani della massoneria talmudica rothschildiana.

Papa Francesco con Herman Achille Van Rompuy, José Manuel Durão Barroso e in terza fila Martin Schulz 
Il Papa con i membri del Bilderberg Group. Massoni, Illuminati che programmano il nuovo ordine mondiale e che sono i nemici della legge di Dio, vengono ricevuti dal Papa. Non abbiamo più speranze. Ormai siamo nelle mani di satana. Papa Francesco con Herman Achille Van Rompuy, José Manuel Durão Barroso e in terza fila il rothschildiano Martin Schulz. (I proprietari della BCE, banca centrale europea, la banca che semina sofferenza, sangue e morte)

Come può il successore di Pietro giustificare questo incontro affermando che si trattava solo del suo insediamento come Papa?
Non ci sono giustificazioni. Un papa che non sa difendere la sua chiesa e che non conosce i fautori che seminano sofferenza, sangue e morte non può guidare la Chiesa di Cristo. Questa è la dimostrazione, chiara e lampante, che il Vaticano ormai non rappresenta più Cristo. Questa Chiesa che stringe patti perversi con i poteri del mondo non può essere la nostra Chiesa. La cosa tragica e triste che nessuno, ma proprio nessuno, sprechi una sola parola contro questa vergogna.

Per molti osservatori il concilio Vaticano II ha portato nella chiesa l'anticristo e il trono di Pietro è vacante dal 1958, con una breve parentesi di 33 giorni: il pontificato di Papa Luciani, Giovanni Paolo I, assassinato perché contrario ai satanisti. Non ci sono giustificazioni. Un papa che non sa difendere la sua chiesa e che non conosce i fautori che seminano sofferenza, sangue e morte non può guidare la Chiesa di Cristo. Alla Messa di insediamento di Papa Francesco, del 19 marzo 2013, ha partecipato tanta gente. Fuori dalla Basilica di San Pietro, decine di migliaia di fedeli da tutto il mondo e oltre centotrenta Capi di Stato e delegazioni internazionali, che hanno assistito all’imposizione dei paramenti liturgici previsti dal cerimoniale. I potenti della terra naturalmente hanno avuto posti in prima fila. 

Attenti ai falsi profeti ! 
Per chi non conosce bene il Vangelo, le parole "attenti ai falsi profeti" possono sembrare fuori dal tempo e lontane dalla realtà, ma è proprio per questo che Gesù sottolineò questo pericolo e il modo per evitarlo, prima di ascendere al cielo. Nel corso dei secoli i falsi profeti non sono mancati, e non ne mancano nemmeno ai tempi nostri. 

Mt 7,15-20) "Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li potrete conoscere".

La Chiesa di Cristo ha bisogno di uomini come San Giovanni Battista, come San Francesco di Paola, come Giordano Bruno, o anche come Martin Lutero che abbiano il coraggio di dire la verità. Bisogna scacciare tutti i mercanti e tutti i ladri dalla Casa di Dio, ridotta ormai ad una spelonca di ladri.


Altre parole non servono, la foto dice tutto