mercoledì 25 gennaio 2017

I Genocidi dimenticati dalla Storia - il giorno della Memoria

Ecco i veri Genocidi dimenticati:
1) - Ogni anno, da circa 400 anni, vi è una immensa carneficina da cui si è sempre alimentato, ed ha tratto forza e ricchezze immense, l'attuale regime dittatoriale e tirannico mondiale. Il monopolio mediatico tace ipocritamente su tutto; tanto che solo in quest'ultimo anno passato del 2016, il regime del Nuovo Ordine Mondiale di Rothschild ha la responsabilità del fatto che nel mondo intero:

- 3 miliardi di persone su 7 miliardi della popolazione mondiale sono state costrette alla fame per cui ogni giorno non sanno se mangeranno;
- 100 milioni di persone sono state in parte ridotte in schiavitù in loco ed in parte fatte fuggire dai loro paesi ed avviate con le buone o con le cattive verso altri paesi con la tratta degli schiavi;
- 40 milioni di persone sono state fatte morire di miseria, di fame e di stenti; e di esse 20 milioni sono bambini;
- 20 milioni di persone sono state fatte morire per malattie curabili come : tubercolosi, malaria, dengue, aids, etc.
- 10 milioni di persone sono state fatte morire per guerre e rivoluzioni;
Inoltre:
2) - Il genocidio di migliaia e migliaia di innocenti ogni anno in Palestina, specialmente nella striscia di Gaza, ancora va avanti dal 1945.
3) - 12 milioni di Tedeschi furono sterminati dai giudeo-americani a guerra finita dopo il 1945.
4) - Due milioni di donne tedesche furono seviziate, violentate e massacrate dai "democratici" "liberatori" "Alleati" dal 1945 in poi.
5) - Più di mezzo milione di Italiani dell'Istria e della Dalmazia furono infoibati, massacrati dagli "alleati" e dai comunisti di Togliatti a guerra finita dopo il 1945.
6) - Ricordiamo le decine di migliaia di donne ciociare e meridionali stuprate dai liberatori con le loro marocchinate, a guerra finita nel 1945.
7) - Ricordiamo la strage di un milione di morti per fame, massacri e torture del Popolo Armeno dal 1915 al 1921.
8) - Ricordiamo, un milione e trecentomila Duosiciliani che furono massacrati e talora abbrustoliti vivi in nome di una falsa e ipocrita unità d'Italia dal 1861 al 1870; e 35 milioni di "Meridionali" fatti "emigrare" all'estero per miseria e con una vera e propria tratta degli schiavi dal 1861 e che continua ancora ai nostri giorni.
9) - Due milioni di Irlandesi furono fatti morire di fame e di stenti dal 1820 al 1860; e sei milioni di essi fatti emigrare per fame e miseria con la solita tratta degli schiavi.

10) Cento milioni di indiani d'America furono sterminati dal colonialismo dal 1492 al 1890.
11) Duecento milioni di Africani sono stati fatti morire nella tratta degli schiavi dal 1492 ad oggi ed essa ancora continua più che mai oggigiorno;
12) Un miliardo e 200 milioni di Indiani dell'India sono state fatte morire di fame e di stenti dallo sfruttamento del colonialismo schiavista rothschildiano, giudaico, massonico, britannico dal 1750 al 1949.
E poi esistono ancora tanti e tanti altri genocidi che vengono di proposito "dimenticati" dai media del Regime rothschildiano che li provoca ad arte per il suo profitto.
“Dopo la storica "scoperta dell'America" del 1492, per anni l'Europa, lacerata da sanguinose guerre di religione, non si mostrò molto interessata al nuovo continente. Successivamente la bramosia di oro, argento, pietre preziose, spezie, possesso, e insomma il mito dell'"Eldorado", l'interes­se verso le nuove terre, la passione per le pregiate pellicce, l'imperativo missionario di "mettere il nuovo continente sotto la protezione di Dio” e il fascino dell'avventura, rappresentarono un micidiale cocktail distruttivo.
Ben presto l'insieme di questi elementi si tradusse in atrocità e oscenità di ogni tipo: una miscela esplosiva che rese via via sempre più manifeste le peggiori disposizioni dell'uomo. Quel misto di avventura e ingordigia funse da propulsore e spinse verso occidente i grandi velieri. Il destino dei nativi americani e delle loro antiche culture (e probabilmente del mondo intero) era segnato: La presunta "civiltà” capitalista, avida e guerrafondaia, giudaico-europea, boriosa e dispotica, ne aveva decretato l'epilogo”. (s. brosal, brigas della sila, duccio mallamaci) 




Le Verità taciute in Russia
Nella storia mondiale e quella russa ci sono molti eventi coperti dal silenzio, esiste una marea di fatti storici appositamente nascosti. I liberali russi e quelli occidentali, seppur in chiavi differenti, raccontano con entusiasmo gli eventi del 1937, ma difficilmente parlano del genocidio avvenuto dal 1917 al 1925. Ci raccontano nei dettagli delle vittime del regime stalinista come Thukhachevsky, Kamenev-Rozenfeld, Zinoviev, invece riguardo alla gente massacrata quest'ultimi, sia i liberali occidentali che quelli russi, tacciono. Perché nessuno si interessa degli eventi della guerra "civile" e quelli dell'inizio del ventesimo secolo? E perché invece reagiscono in maniera isterica quando si tratta degli eventi del '37? Cos'è accaduto in Russia dal '17 al '24 e perché nessuno ne parla? Una terribile sanguinaria bacchanalia! 
La gente veniva uccisa per possesso di titoli di studio, per appartenenza ad una classe o all'altra, per essere uscita fuori di casa, perché di città o di campagna, perché marescialli o preti, persino perché donne o bambini. Nel 1918, il regime di Bronstein-Lenin iniziò la caccia alle donne, ragazze tra 16 e 25 anni venivano prese con inganno o con la forza e uccise in seguito dai bolscevichi, su ordine di Bronstein (Trotsky). Laddove il terrore non era abbastanza accentuato, circolavano i cosiddetti treni del castigo. Uno di questi era condotto da Kedrov (vero nome Zederbaum) e da sua moglie Rebecca Maizel, che nutrivano una "passione" particolare verso i bambini. Bimbi di età compresa tra 8 e 14 anni venivano accusati di spionaggio, arrestati e fucilati. Fucilavano bambini che frequentavano i ginnasi, riconosciuti inizialmente dai caratteristici cappelli indossati e successivamente dal tipico taglio dei cappelli.
I rappresentanti del nuovo regime avevano inclinazioni sadiche. Le fucilazioni venivano introdotte da Trotsky, Lenin e Zenoviev praticamente per qualsiasi motivo. Veniva fucilato chi manifestava, chi non pagava i contributi, chi beveva, chi usciva di casa dopo le 20, chi si radunava per le strade. E' chiaro che gli usurpatori del potere, come Sverdlov, Bronstein (Trotsky) e Lenin, tutti ebrei, sostenuti e finanziati dai banchieri di Oltreoceano (Morgan, Rockefeller, Schiff), non avevano come scopo la costruzione dello Stato Proletario, ne la lotta per i diritti dei lavoratori e cristiani. Il potere di Lenin e Trotsky aveva ben altri obbiettivi, quali la distruzione del popolo russo, del suo patrimonio culturale, nazionale, scientifico.
Dal 1917 al 1924 sono state uccisi milioni di russi. Un quarto di questi erano bambini. Le persone venivano fucilate per strada, fatte a pezzi in casa o fuori (spesso davanti ai bambini), lasciate morire di fame in seguito alla confisca ed esportazione di tutti gli alimenti.
Se a queste vittime del terrore rosso vogliamo aggiungere i quasi 23 milioni di russi morti durante la seconda guerra mondiale, non so per quale popolo dovremmo versare lacrime nella giornata della memoria… A meno che non vogliamo basarci sul Talmud, secondo il quale i non-ebrei sono bestie… (C. B.)
Massacri in Russia dal 1917 al 1925

Genocidio del popolo armeno
Congolesi  fatti massacrare da Leopoldo II del Belgio 



Stima dei civili morti: 90 milioni!!!
Tra i genocidi compiuti dagli Usa prima della Seconda guerra mondiale vogliamo citare solo i due che ci sembrano più significativi: lo sterminio dei nativi americani (gli “indiani”) e il massacro del popolo filippino. Tralasciamo, invece, la Guerra di secessione anche se, a detta degli storici, è stata la guerra civile più sanguinosa della storia umana. Sarà un caso?
Gli inglesi arrivarono a Jamestown nel 1607. Dal 1610 iniziò lo sterminio dei nativi americani che proseguì fino al 1890, anno in cui il settantesimo cavalleggeri dell’esercito nordamericano massacrò la popolazione Lakota, nel Sud Dakota.
Assetati di oro, argento c pellicce, i bellicosi cow-boys a cavallo, armati di fucili, ebbero, gioco facile contro, popolazioni pacifiche che erano armate solo di archi e frecce, e non conoscevano la polvere da sparo, il denaro e la proprietà privata. Voglio riportare qui un brano, che descrive molto bene il lungo calvario attraversato dai nativi dopo essere venuti in contatto con i conquistatori europei:


“Dopo lo storico sbarco del 1492, per anni l'Europa, lacerata da sanguinose guerre di religione, non si mostrò molto interessata al nuovo continente. Successivamente la bramosia di possesso, il mito dell'oro, l'interes­se verso nuove terre, la passione per le pregiate pellicce, l'imperativo missionario di "mettere il nuovo continente sotto la protezione di Dio” e il fascino dell'avventura, rappresentarono un micidiale cocktail distruttivo. Ben presto l'insieme di questi elementi si tradusse in atrocità e oscenità di ogni tipo. una miscela esplosiva che rese via via sempre più manifeste le peggiori disposizioni dell'uomo.
Quel misto di avventura e ingordigia funse da propulsore e spinse verso occidente i grandi velieri.
Il destino dei nativi americani e delle loro antiche culture (e probabilmente del mondo intero) era segnato: la presunta "civiltà” europea, boriosa e dispotica, ne aveva decretato l'epilogo”

Sofia Loren ed Eleonora Brown nel film "la Ciociara" che racconta le marocchinate contro le donne italiane

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