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domenica 5 marzo 2023

wissen macht frei - la conoscenza ci rende liberi

Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.”  (Giordano Bruno)

Video: wissen macht frei - la conoscenza ci rende liberi

 ..e così hanno reso illegale la verità, esattamente così come hanno reso illegale il fascismo e il nazionalsocialismo, regimi che operavano solo a beneficio della comunità di Popolo.

“27 gennaio “giorno della memoria”, forse sarebbe più opportuno definirlo giorno di “UNA MEMORIA”, ovvero la memoria degli eletti, da loro stessi per giunta…
Il mondo ha vissuto in passato altri genocidi, ma quello ebreo sembra essere l’unico a dover essere tramandato… le atrocità subite dai pellerossa americani (circa 10 milioni di vittime tra i nativi, con i sopravvissuti relegati nelle riserve, i primi vagiti della grande democrazia a stelle e strisce…) sono forse un’invenzione? Le foibe titine? Realtà nostrana arbitrariamente occultata per più di mezzo secolo! I crimini “risorgimentali” ai danni delle popolazioni meridionali, un esempio su tutti il lager di Fenestrelle, i massacri nei gulag russi e rossi (si pensi che i morti nei campi di concentramento sovietici sono superiori alla somma complessiva delle vittime dei due conflitti mondiali) gli stermini ai tempi del colonialismo e, purtroppo, di esempi ce ne sarebbero così tanti...

sabato 4 marzo 2023

il tricolore non è simbolo di italianità ma è solo uno dei tanti vessilli della massoneria

Video:  il tricolore è un vessillo della massoneria e gronda sangue da sempre

il tricolore non è simbolo di italianità ma è solo uno dei tanti vessilli della massoneria


il tricolore ci è stato imposto dalla massoneria ebraica nel 1861
Per quasi tutta la vita amai il tricolore. Lo consideravo simbolo di italianità e lo vedevo come emblema che custodiva il mio passato. Un giorno poi la verità bussò alla mia porta e scoprii quella tremenda realtà che soltanto con fatica riuscii ad accettare. La bandiera “italiana” tricolore altro non è che un vessillo della Massoneria !!! Quando me lo dissero, stentavo a crederci. Quella bandiera “italiana”, quel famosissimo tricolore che avevo amato per quasi tutta la vita e che in parecchie occasioni mi aveva fatto commuovere, e al cui cospetto tante generazioni avevano giurato fedeltà alla Patria e sotto la quale milioni di italiani hanno combattuto fino all’estremo sacrificio, credendo in una Nazione, altro non è che uno dei tanti e tanti vessilli della setta massonica! Come tanti altri italiani, neppure io mi resi conto che cosa davvero rappresentasse questo tricolore. Molti italiani, forti e valorosi, non si resero mai conto che il loro sacrificio non fu finalizzato al bene della loro vera Patria e del loro vero Popolo, ma per la classe dominante massonica, ebraica, rothschildiana, che è un popolo occulto mondiale che tratta tutti gli altri popoli del mondo, compreso il popolo italiano, come veri e propri nemici e li considera meno che bestie da soma e da macello. Il tricolore massonico in realtà non ha nulla della vera italianità, ma è la negazione assoluta della nostra Storia e della nostra Cultura cristiana e cattolica plurimillenaria. In realtà, la suddetta bandiera tricolore, con la variante del verde al posto del blu, non fu altro che un’imitazione pedissequa della bandiera tricolore della rivoluzione massonica ebraica francese del 1789, che a sua volta si ispirava a gli stessi tre colori della bandiera della rivoluzione massonica ebraica americana del 1777, e che durante l’invasione e la conquista massonica ebraica dell‘Italia nel 1799 fu imposta da Napoleone Bonaparte ad alcuni dei suoi vari protettorati e staterelli massonici, ebraici suoi subalterni da lui creati in Italia in funzione anticristiana e specialmente anticattolica. Andiamo avanti con quella storia che portò all'ipocrita, falsa e massonica unità d'Italia.

LO STERMINIO DEL POPOLO DUOSICILIANO 
11 maggio 1860: iniziò lo sterminio del Popolo Duosiciliano. Mille avanzi di galera, innalzando il tricolore massonico ed anticristiano, sbarcarono a Marsala. Non erano mille, erano 702. Violenti malfamati, protetti militarmente dalla flotta dello Stato Massonico ebraico inglese e finanziati dalla massoneria ebraica mondiale, che ancora oggi finanzia terroristi, tagliatori di teste e cannibali dell'Isis, di Al Qaeda, di Boko Haram, ed altri simili! Quegli avventurieri di allora avevano a capo un Criminale di nome Giuseppe Garibaldi, ladro di cavalli, a cui avevano mozzato le orecchie in Argentina perché catturato in flagranza di reato. Un'orda barbarica, dunque, scese dal Piemonte. "Parlavano una strana lingua, rozza e volgare, e bestemmiavano in continuazione! Donne stuprate, uomini e bambini uccisi e trucidati! Interi paesi bruciati e rasi al suolo! Ogni ricchezza venne saccheggiata..." i crimini commessi da detta legione straniera dei massonici ebraici rothschildiani avventurieri provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia, ma anche da Inghilterra, Francia, Ungheria, Polonia, Stati Uniti, Canada e perfino Turchia, contro il popolo cristiano e cattolico meridionale, sono INENARRABILI: e furono talmente EFFERATI che ancora oggi vengono taciuti. Più di un milione di cittadini dell'ex Regno delle due Sicilie furono massacrati, torturati e le donne violentate e poi spesso fatte a pezzi a colpi di baionetta. Ad esempio, il 14 agosto 1861 ci fu il massacro di Pontelandolfo e Casalduni. Gli abitanti di questi due comuni furono bruciati vivi. La strage fu ordinata dal generale dell'esercito “regio", Enrico Cialdini, un criminale che innalzava il tricolore. 
la brigata Catanzaro, la più valorosa e la più decorata da sempre
L'EROICA BRIGATA CATANZARO: GLI EROI FUCILATI - E poi, durante la Prima Guerra Mondiale, gli eroici giovani della Brigata Catanzaro mostrarono tutto il loro valore, ed il loro amore verso la loro Patria, conquistando, a costo del proprio sangue e della propria vita di moltissimi di loro, poderose fortezze, giudicate assolutamente inespugnabili perché munitissime di ogni tipo di armamenti, ed arroccate a grandi altezze sulla cima delle montagne delle Alpi e difese in ogni modo da forze nemiche preponderanti. Questi generosissimi ragazzi con il loro innumerevole immenso e supremo sacrificio fecero della Brigata Catanzaro il reparto più valoroso, con più caduti e con più decorazioni di guerra di tutta la storia delle forze armate italiane! Ma pur avendo essi compiuto tali e tanti innumerevoli ed incredibili atti eroici di incomparabile valore più di ogni altro reparto di tutta Italia, detti giovani notavano con sorpresa e stupore che tutto questo non bastava mai ai loro superiori, che continuavano a spingerli assurdamente e letteralmente al massacro ed al vero e proprio bestiale macello in imprese sempre più sconclusionate, pazzesche ed impossibili! Fu proprio per questo che questi giovani si resero finalmente conto che il vero obiettivo dei loro superiori dello Stato maggiore militare, ma anche del loro stesso Governo e del loro stesso Stato supremo, in cui essi fino ad allora avevano creduto e nutrivano la massima fiducia, di fatto non era soltanto o soprattutto quello di avanzare e di conquistare importanti e decisive postazioni nemiche, quanto proprio quello di realizzare il proposito nascosto, ipocrita ed inconfessabile della criminale classe dominante di questo Stato massonico del tricolore: quello di fare sterminare la migliore gioventù dell’Italia del Sud. Questo Stato massonico, sleale e criminale vedeva in quei giovani eroi del Sud quello spirito battagliero e quel coraggio indomabile della parte migliore di tutto il Popolo Italiano. Un coraggio che poteva essere estremamente pericoloso, perché in caso di ribellione avrebbe potuto abbattere facilmente l'egemonia di detta criminale classe dominante massonica, ebraica e rothschilidana, truffaldina, vile, sleale, traditrice ed assassina.... Fu così che questa eroica brigata che si ribellò, giustamente, contro l’essere criminalmente costretta dai carabinieri con i fucili spianati alle spalle pronti a sparare loro addosso se indietreggiava, e mandata ad andare letteralmente al macello per otto, nove o dieci volte di seguito, all’assalto alla baionetta contro postazioni imprendibili perché difese da campi minati, da una selva di filo spinato e da migliaia e migliaia di mitragliatrici. La classe dirigente massonica , non ammise affatto l’assurdità delle sue pretese suicide nei i confronti dei valorosissimi, ma non certo stupidi, ma ingenui e fiduciosi soldati calabresi, ma facendo finta di voler trattare e parlamentare sulla questione, li fece disarmare ed arrestare a sorpresa ed a tradimento dagli stessi carabinieri che stavano tra loro; e poi trattandoli da vili, codardi e traditori li condannò immediatamente all’infamia della decimazione con fucilazione alla schiena attuata a forza da plotoni di esecuzione degli stessi commilitoni calabresi, che erano costretti ad eseguire gli ordini, a pena di essere essi stessi fucilati alla schiena da plotoni di carabinieri sistemati schierati con le armi spianate e puntate alle loro spalle e pronti a sparare su di essi se non avessero eseguito in tutto e per tutto gli ordini di uccidere i loro compagni d’armi. Pertanto durante la prima guerra mondiale l'eroica brigata Catanzaro, la più valorosa e la più decorata di tutto l'esercito “italiano”, che si fidò fino all’ultimo della classe dominante massonica ebraica risorgimentale fu da essa mandata al macello, assassinata, decimata, umiliata ed offesa in tutti i modi peggiori, più perfidi e più infami ed infine sciolta completamente proprio perché commise l’errore gravissimo di fidarsi di questa ipocrita ed assassina classe dominante invece di ribellarsi fino in fondo e tentare di abbatterla, preferendo piuttosto morire combattendo con le armi in pugno per la propria libertà e la libertà del proprio popolo, piuttosto che fidarsi di tali traditori e farsi massacrare da essi come stupide bestie da macello! 

IL TRENO DELLA VERGOGNA - "TORNATEVENE A CASA VOSTRA" - 18 FEBBRAIO 1947 -
“Tornatevene a casa vostra”, gridavano i comunisti di Togliatti a Bologna, quando giunse da Ancona il treno pieno di profughi italiani provenienti dall'Istria.Vogliamo ricordare le vergogne di questo Stato massonico che l'8 settembre del 1943, con la firma del criminale di nome Pietro Badoglio, cedette la nostra sovranità all'imperialismo anglo-statunitense. Sovranità perduta e confermata da un altro traditore di nome Alcide De Gasperi che con la sua firma sul trattato di pace del 10 febbraio del 1947 ridusse l'Italia ancora di più a brandelli. Dopo il benessere del ventennio mussoliniano, in cui l'Italia era stata una grande potenza mondiale, iniziavano di nuovo per gli Italiani fame e disperazione. La menzogna sempre amplificata e la verità sempre nascosta. Pochissimi italiani dopo più di 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale conoscono la vicenda del treno della vergogna.
Dopo la pulizia etnica operata dai comunisti titini sugli italiani d’Istria e Friuli Venezia Giulia (più di ventimila persone uccise ed infoibate), all’indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale il regime di Belgrado attuò la seconda fase della pulizia etnica nei territori dell’Istria: è quello che viene chiamato “Esodo istriano”, 300.000 persone cacciate dalle loro case e dalle loro terre.
Molti di questi italiani erano in Istria da secoli, dal momento che fin dal XIV secolo faceva parte dei domini della Serenissima Repubblica di Venezia. Il 10 febbraio 1947 venne firmato il trattato di Parigi che prevedeva la definitiva assegnazione di gran parte dell’Istria alla Jugoslavia e per chi volesse mantenere la cittadinanza italiana l’abbandono della propria terra. Il popolo dalmata-istriano di cultura e di lingua italiana non esiste più, grazie a questo stato massonico che ci opprime, schiavizza e cannibalizza dal 1861.
La domenica del 16 febbraio 1947 da Pola partirono per mare diversi convogli di esuli italiani con i loro ultimi beni e, solitamente, un tricolore. I convogli erano diretti ad Ancona dove gli esuli vennero accolti dall’esercito a proteggerli da connazionali, militanti di sinistra, che non mostrarono alcun gesto di solidarietà. Il PCI diffondeva la notizia che gli esuli erano in realtà fascisti e collaborazionisti espulsi dal “paradiso dei lavoratori socialisti”. Era una menzogna e chi la diffondeva ne era cosciente, ma negli anni della Guerra Fredda prevaleva la solidarietà di partito.
Il giornalista de l’Unità Tommaso Giglio, poi direttore de L’Espresso, scrisse un articolo il cui titolo recitava “Chissà dove finirà il treno dei fascisti?”
La sera successiva partirono stipati in un treno merci, sistemati tra la paglia all’interno dei vagoni, alla volta di Bologna dove la Pontificia Opera di Assistenza e la Croce Rossa Italiana avevano preparato dei pasti caldi, soprattutto per bambini e anziani. Il treno giunse alla stazione di Bologna solo a mezzogiorno del giorno seguente, martedì 18 febbraio 1947. Qui, dai microfoni di certi ferrovieri sindacalisti fu diramato l’avviso Se i profughi si fermano, lo sciopero bloccherà la stazione. Il treno venne preso a sassate da dei giovani che sventolavano la bandiera con falce e martello, altri lanciarono pomodori e altro sui loro connazionali, mentre terzi buttarono addirittura il latte destinato ai bambini in grave stato di disidratazione sulle rotaie.
Bologna, 18 febbraio 1947: il treno della vergogna. Insultati e sbeffeggiati gli Italiani provenienti dall'Istria dai comunisti di Togliatti

I CARRI ARMATI A REGGIO CALABRIA
Ma, anche dopo tutto questo, lo scempio continuò ed il tricolore seminò ancora terrore e morte. Nonostante la gente si fosse ribellata in tanti posti e in tante città come alla Fiat di Torino o come nell'Alto Adige, in cui la gente faceva saltare i tralicci dell'alta tensione, in nessuna parte furono mandati i carri armati per reprimere le rivolte. Invece, io che non avevo mai visto un carro armato nella realtà, lo vidi per la prima volta proprio a Reggio, capoluogo della mia regione Calabria. Infatti, lo Stato massonico, spacciato per italiano, aveva mandato i suoi carri armati a Reggio per reprimere e schiacciare la rivolta dei reggini, esattamente così come aveva fatto l'URSS nel 1956 che mandò i carri armati a Budapest e nel 1968 a Praga. 
1970: per sedare la rivolta dei Reggini lo "stato massonico" manda i carri armati a Reggio Calabria
Correva l'anno 1970. Con l'istituzione dell'ente Regione Calabria nel 1970 era iniziato un dibattito sulla collocazione del capoluogo. Fino ad allora la città di Reggio (città tra le più antiche ed importanti di tutta la Magna Grecia) era indicata e riconosciuta come capoluogo della Calabria.  

CAMPO DI STERMINIO DI FENESTRELLE
Oggi il tricolore massonico rothschildiano sventola con tracotante disprezzo proprio nel campo di sterminio di Fenestrelle, luogo tremendo in cui i soldati dell'ex Regno delle due Sicilie furono torturati e massacrati e poi i loro corpi sciolti nella calce viva, e ridotti a liquame fatto poi defluire e disperdere nel fiume Chisone, affinché non restasse prova alcuna di questi orrendi crimini. A Torino, inoltre, fu riaperto dopo ben 71 anni dalla sua chiusura il mausoleo intitolato all'ebreo razzista e criminale Ezechia Lombroso, che spacciandosi per italiano cambiò il suo nome in “Cesare”. 
il glorioso stendardo del "Regno delle due Sicilie" è la massima espressione di italianità
anche la bandiera di San Marco, come il vessillo Duosiciliano, è simbolo di italianità
Purtroppo pochi conoscono la storia e pochissimi sanno che il tricolore ha gli stessi identici colori della Massoneria; e che l’accostamento rosso-bianco-verde, tutt’altro che casuale, fu concepito con significati ben precisi. Dal 1861 i vincitori giudaico-massonici che crearono questo Stato, che vogliono spacciare per italiano, ci hanno imposto questa bandiera del tricolore che è uno dei tanti loro vessilli. La nostra esistenza, invece, ha radici ben più profonde e la nascita della nostra Italianità risale a più di tremila anni. La bandiera del "Regno delle due Sicilie", la bandiera di San Marco della "Serenissima Repubblica di Venezia" e tutte le altre bandiere degli altri Stati italiani prima del 1861 sono invece il massimo simbolo della nostra ITALIANITA' e della nostra Storia millenaria. Là troviamo il vero specchio del nostro glorioso passato. (Salvatore Brosal con la preziosa collaborazione del Prof. Duccio Mallamaci)
                        

venerdì 29 settembre 2017

il tricolore non è simbolo di italianità ma è solo uno dei tanti vessilli della massoneria

il tricolore ci è stato imposto dalla massoneria ebraica nel 1861
Per quasi tutta la vita amai il tricolore. Lo consideravo simbolo di italianità e lo vedevo come emblema che custodiva il mio passato. Un giorno poi la verità bussò alla mia porta e scoprii quella tremenda realtà che soltanto con fatica riuscii ad accettare. La bandiera “italiana” tricolore altro non è che un vessillo della Massoneria !!! Quando me lo dissero, stentavo a crederci. Quella bandiera “italiana”, quel famosissimo tricolore che avevo amato per quasi tutta la vita e che in parecchie occasioni mi aveva fatto commuovere, e al cui cospetto tante generazioni avevano giurato fedeltà alla Patria e sotto la quale milioni di italiani hanno combattuto fino all’estremo sacrificio, credendo in una Nazione, altro non è che uno dei tanti e tanti vessilli della setta massonica! Come tanti altri italiani, neppure io mi resi conto che cosa davvero rappresentasse questo tricolore. Molti italiani, forti e valorosi, non si resero mai conto che il loro sacrificio non fu finalizzato al bene della loro vera Patria e del loro vero Popolo, ma per la classe dominante massonica, ebraica, rothschildiana, che è un popolo occulto mondiale che tratta tutti gli altri popoli del mondo, compreso il popolo italiano, come veri e propri nemici e li considera meno che bestie da soma e da macello. Il tricolore massonico in realtà non ha nulla della vera italianità, ma è la negazione assoluta della nostra Storia e della nostra Cultura cristiana e cattolica plurimillenaria. In realtà, la suddetta bandiera tricolore, con la variante del verde al posto del blu, non fu altro che un’imitazione pedissequa della bandiera tricolore della rivoluzione massonica ebraica francese del 1789, che a sua volta si ispirava a gli stessi tre colori della bandiera della rivoluzione massonica ebraica americana del 1777, e che durante l’invasione e la conquista massonica ebraica dell‘Italia nel 1799 fu imposta da Napoleone Bonaparte ad alcuni dei suoi vari protettorati e staterelli massonici, ebraici suoi subalterni da lui creati in Italia in funzione anticristiana e specialmente anticattolica. Andiamo avanti con quella storia che portò all'ipocrita, falsa e massonica unità d'Italia.

LO STERMINIO DEL POPOLO DUOSICILIANO 
11 maggio 1860: iniziò lo sterminio del Popolo Duosiciliano. Mille avanzi di galera, innalzando il tricolore massonico ed anticristiano, sbarcarono a Marsala. Non erano mille, erano 702. Violenti malfamati, protetti militarmente dalla flotta dello Stato Massonico ebraico inglese e finanziati dalla massoneria ebraica mondiale, che ancora oggi finanzia terroristi, tagliatori di teste e cannibali dell'Isis, di Al Qaeda, di Boko Haram, ed altri simili! Quegli avventurieri di allora avevano a capo un Criminale di nome Giuseppe Garibaldi, ladro di cavalli, a cui avevano mozzato le orecchie in Argentina perché catturato in flagranza di reato. Un'orda barbarica, dunque, scese dal Piemonte. "Parlavano una strana lingua, rozza e volgare, e bestemmiavano in continuazione! Donne stuprate, uomini e bambini uccisi e trucidati! Interi paesi bruciati e rasi al suolo! Ogni ricchezza venne saccheggiata..." i crimini commessi da detta legione straniera dei massonici ebraici rothschildiani avventurieri provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia, ma anche da Inghilterra, Francia, Ungheria, Polonia, Stati Uniti, Canada e perfino Turchia, contro il popolo cristiano e cattolico meridionale, sono INENARRABILI: e furono talmente EFFERATI che ancora oggi vengono taciuti. Più di un milione di cittadini dell'ex Regno delle due Sicilie furono massacrati, torturati e le donne violentate e poi spesso fatte a pezzi a colpi di baionetta. Ad esempio, il 14 agosto 1861 ci fu il massacro di Pontelandolfo e Casalduni. Gli abitanti di questi due comuni furono bruciati vivi. La strage fu ordinata dal generale dell'esercito “regio", Enrico Cialdini, un criminale che innalzava il tricolore. 
la brigata Catanzaro, la più valorosa e la più decorata da sempre
L'EROICA BRIGATA CATANZARO: GLI EROI FUCILATI - E poi, durante la Prima Guerra Mondiale, gli eroici giovani della Brigata Catanzaro mostrarono tutto il loro valore, ed il loro amore verso la loro Patria, conquistando, a costo del proprio sangue e della propria vita di moltissimi di loro, poderose fortezze, giudicate assolutamente inespugnabili perché munitissime di ogni tipo di armamenti, ed arroccate a grandi altezze sulla cima delle montagne delle Alpi e difese in ogni modo da forze nemiche preponderanti. Questi generosissimi ragazzi con il loro innumerevole immenso e supremo sacrificio fecero della Brigata Catanzaro il reparto più valoroso, con più caduti e con più decorazioni di guerra di tutta la storia delle forze armate italiane! Ma pur avendo essi compiuto tali e tanti innumerevoli ed incredibili atti eroici di incomparabile valore più di ogni altro reparto di tutta Italia, detti giovani notavano con sorpresa e stupore che tutto questo non bastava mai ai loro superiori, che continuavano a spingerli assurdamente e letteralmente al massacro ed al vero e proprio bestiale macello in imprese sempre più sconclusionate, pazzesche ed impossibili! Fu proprio per questo che questi giovani si resero finalmente conto che il vero obiettivo dei loro superiori dello Stato maggiore militare, ma anche del loro stesso Governo e del loro stesso Stato supremo, in cui essi fino ad allora avevano creduto e nutrivano la massima fiducia, di fatto non era soltanto o soprattutto quello di avanzare e di conquistare importanti e decisive postazioni nemiche, quanto proprio quello di realizzare il proposito nascosto, ipocrita ed inconfessabile della criminale classe dominante di questo Stato massonico del tricolore: quello di fare sterminare la migliore gioventù dell’Italia del Sud. Questo Stato massonico, sleale e criminale vedeva in quei giovani eroi del Sud quello spirito battagliero e quel coraggio indomabile della parte migliore di tutto il Popolo Italiano. Un coraggio che poteva essere estremamente pericoloso, perché in caso di ribellione avrebbe potuto abbattere facilmente l'egemonia di detta criminale classe dominante massonica, ebraica e rothschilidana, truffaldina, vile, sleale, traditrice ed assassina.... Fu così che questa eroica brigata che si ribellò, giustamente, contro l’essere criminalmente costretta dai carabinieri con i fucili spianati alle spalle pronti a sparare loro addosso se indietreggiava, e mandata ad andare letteralmente al macello per otto, nove o dieci volte di seguito, all’assalto alla baionetta contro postazioni imprendibili perché difese da campi minati, da una selva di filo spinato e da migliaia e migliaia di mitragliatrici. La classe dirigente massonica , non ammise affatto l’assurdità delle sue pretese suicide nei i confronti dei valorosissimi, ma non certo stupidi, ma ingenui e fiduciosi soldati calabresi, ma facendo finta di voler trattare e parlamentare sulla questione, li fece disarmare ed arrestare a sorpresa ed a tradimento dagli stessi carabinieri che stavano tra loro; e poi trattandoli da vili, codardi e traditori li condannò immediatamente all’infamia della decimazione con fucilazione alla schiena attuata a forza da plotoni di esecuzione degli stessi commilitoni calabresi, che erano costretti ad eseguire gli ordini, a pena di essere essi stessi fucilati alla schiena da plotoni di carabinieri sistemati schierati con le armi spianate e puntate alle loro spalle e pronti a sparare su di essi se non avessero eseguito in tutto e per tutto gli ordini di uccidere i loro compagni d’armi. Pertanto durante la prima guerra mondiale l'eroica brigata Catanzaro, la più valorosa e la più decorata di tutto l'esercito “italiano”, che si fidò fino all’ultimo della classe dominante massonica ebraica risorgimentale fu da essa mandata al macello, assassinata, decimata, umiliata ed offesa in tutti i modi peggiori, più perfidi e più infami ed infine sciolta completamente proprio perché commise l’errore gravissimo di fidarsi di questa ipocrita ed assassina classe dominante invece di ribellarsi fino in fondo e tentare di abbatterla, preferendo piuttosto morire combattendo con le armi in pugno per la propria libertà e la libertà del proprio popolo, piuttosto che fidarsi di tali traditori e farsi massacrare da essi come stupide bestie da macello! 


IL TRENO DELLA VERGOGNA - "TORNATEVENE A CASA VOSTRA" - 18 FEBBRAIO 1947 -
“Tornatevene a casa vostra”, gridavano i comunisti di Togliatti a Bologna, quando giunse da Ancona il treno pieno di profughi italiani provenienti dall'Istria.Vogliamo ricordare le vergogne di questo Stato massonico che l'8 settembre del 1943, con la firma del criminale di nome Pietro Badoglio, cedette la nostra sovranità all'imperialismo anglo-statunitense. Sovranità perduta e confermata da un altro traditore di nome Alcide De Gasperi che con la sua firma sul trattato di pace del 10 febbraio del 1947 ridusse l'Italia ancora di più a brandelli. Dopo il benessere del ventennio mussoliniano, in cui l'Italia era stata una grande potenza mondiale, iniziavano di nuovo per gli Italiani fame e disperazione. La menzogna sempre amplificata e la verità sempre nascosta. Pochissimi italiani dopo più di 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale conoscono la vicenda del treno della vergogna.
Dopo la pulizia etnica operata dai comunisti titini sugli italiani d’Istria e Friuli Venezia Giulia (più di ventimila persone uccise ed infoibate), all’indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale il regime di Belgrado attuò la seconda fase della pulizia etnica nei territori dell’Istria: è quello che viene chiamato “Esodo istriano”, 300.000 persone cacciate dalle loro case e dalle loro terre.
Molti di questi italiani erano in Istria da secoli, dal momento che fin dal XIV secolo faceva parte dei domini della Serenissima Repubblica di Venezia. Il 10 febbraio 1947 venne firmato il trattato di Parigi che prevedeva la definitiva assegnazione di gran parte dell’Istria alla Jugoslavia e per chi volesse mantenere la cittadinanza italiana l’abbandono della propria terra. Il popolo dalmata-istriano di cultura e di lingua italiana non esiste più, grazie a questo stato massonico che ci opprime, schiavizza e cannibalizza dal 1861.
La domenica del 16 febbraio 1947 da Pola partirono per mare diversi convogli di esuli italiani con i loro ultimi beni e, solitamente, un tricolore. I convogli erano diretti ad Ancona dove gli esuli vennero accolti dall’esercito a proteggerli da connazionali, militanti di sinistra, che non mostrarono alcun gesto di solidarietà. Il PCI diffondeva la notizia che gli esuli erano in realtà fascisti e collaborazionisti espulsi dal “paradiso dei lavoratori socialisti”. Era una menzogna e chi la diffondeva ne era cosciente, ma negli anni della Guerra Fredda prevaleva la solidarietà di partito.
Il giornalista de l’Unità Tommaso Giglio, poi direttore de L’Espresso, scrisse un articolo il cui titolo recitava “Chissà dove finirà il treno dei fascisti?”
La sera successiva partirono stipati in un treno merci, sistemati tra la paglia all’interno dei vagoni, alla volta di Bologna dove la Pontificia Opera di Assistenza e la Croce Rossa Italiana avevano preparato dei pasti caldi, soprattutto per bambini e anziani. Il treno giunse alla stazione di Bologna solo a mezzogiorno del giorno seguente, martedì 18 febbraio 1947. Qui, dai microfoni di certi ferrovieri sindacalisti fu diramato l’avviso Se i profughi si fermano, lo sciopero bloccherà la stazione. Il treno venne preso a sassate da dei giovani che sventolavano la bandiera con falce e martello, altri lanciarono pomodori e altro sui loro connazionali, mentre terzi buttarono addirittura il latte destinato ai bambini in grave stato di disidratazione sulle rotaie.
Bologna, 18 febbraio 1947: il treno della vergogna. Insultati e sbeffeggiati gli Italiani provenienti dall'Istria dai comunisti di Togliatti

Video:
 IL TRENO DELLA VERGOGNA: TORNATEVENE A CASA VOSTRA, 18 FEBBRAIO 1947



I CARRI ARMATI A REGGIO CALABRIA
Ma, anche dopo tutto questo, lo scempio continuò ed il tricolore seminò ancora terrore e morte. Nonostante la gente si fosse ribellata in tanti posti e in tante città come alla Fiat di Torino o come nell'Alto Adige, in cui la gente faceva saltare i tralicci dell'alta tensione, in nessuna parte furono mandati i carri armati per reprimere le rivolte. Invece, io che non avevo mai visto un carro armato nella realtà, lo vidi per la prima volta proprio a Reggio, capoluogo della mia regione Calabria. Infatti, lo Stato massonico, spacciato per italiano, aveva mandato i suoi carri armati a Reggio per reprimere e schiacciare la rivolta dei reggini, esattamente così come aveva fatto l'URSS nel 1956 che mandò i carri armati a Budapest e nel 1968 a Praga. 
1970: per sedare la rivolta dei Reggini lo "stato massonico" manda i carri armati a Reggio Calabria
Correva l'anno 1970. Con l'istituzione dell'ente Regione Calabria nel 1970 era iniziato un dibattito sulla collocazione del capoluogo. Fino ad allora la città di Reggio (città tra le più antiche ed importanti di tutta la Magna Grecia) era indicata e riconosciuta come capoluogo della Calabria.  

CAMPO DI STERMINIO DI FENESTRELLE
Oggi il tricolore massonico rothschildiano sventola con tracotante disprezzo proprio nel campo di sterminio di Fenestrelle, luogo tremendo in cui i soldati dell'ex Regno delle due Sicilie furono torturati e massacrati e poi i loro corpi sciolti nella calce viva, e ridotti a liquame fatto poi defluire e disperdere nel fiume Chisone, affinché non restasse prova alcuna di questi orrendi crimini. A Torino, inoltre, fu riaperto dopo ben 71 anni dalla sua chiusura il mausoleo intitolato all'ebreo razzista e criminale Ezechia Lombroso, che spacciandosi per italiano cambiò il suo nome in “Cesare”. 
il glorioso stendardo del "Regno delle due Sicilie" è la massima espressione di italianità
anche la bandiera di San Marco, come il vessillo Duosiciliano, è simbolo di italianità
Purtroppo pochi conoscono la storia e pochissimi sanno che il tricolore ha gli stessi identici colori della Massoneria; e che l’accostamento rosso-bianco-verde, tutt’altro che casuale, fu concepito con significati ben precisi. Dal 1861 i vincitori giudaico-massonici che crearono questo Stato, che vogliono spacciare per italiano, ci hanno imposto questa bandiera del tricolore che è uno dei tanti loro vessilli. La nostra esistenza, invece, ha radici ben più profonde e la nascita della nostra Italianità risale a più di tremila anni. La bandiera del "Regno delle due Sicilie", la bandiera di San Marco della "Serenissima Repubblica di Venezia" e tutte le altre bandiere degli altri Stati italiani prima del 1861 sono invece il massimo simbolo della nostra ITALIANITA' e della nostra Storia millenaria. Là troviamo il vero specchio del nostro glorioso passato. (Salvatore Brosal con la preziosa collaborazione del Prof. Duccio Mallamaci)

martedì 13 settembre 2016

Fenestrelle: Campo di Sterminio, una mostruosità

perché insistono sull'aspetto naturalistico e turistico di Fenestrelle?
E non menzionano affatto le atrocità e i crimini commessi in questo terribile luogo di morte?Anche Auschwitz e Guantanamo potrebbero essere propagandati sotto l'aspetto naturalistico e turistico. Ma questo non viene fatto, perché questi due pesi e due misure?
Non lasciatevi incantare dalle belle immagini riprese dall'alto, non lasciatevi influenzare dalla loro mistificazione. Fenestrelle era e resta anche un grande campo di sterminio. Fenestrelle era e resta anche un luogo di morte. Fenestrelle era e resta un inferno per l'umanità. La loro propaganda, fatta con queste belle immagini, li farà ancora cuocere nel brodo della menzogna. Fenestrelle, un campo di sterminio, un luogo di atrocità, di massacri, che vorrebbero ancora restare nascosti e impuniti. Fenestrelle, il campo di sterminio più grande del mondo, che ci crediate o no. Qua, e in altri analoghi campi di sterminio, furono annientati i soldati Duosiciliani che rimasero fedeli al patto di fedeltà giurato al loro popolo e alla loro vera Patria, il Regno delle due Sicilie. Fenestrelle è il simbolo della Vergogna e della menzogna di uno Stato massonico, spacciato per italiano, ma che è il più acerrimo nemico di quel Popolo italiano che dice di rappresentare.
FENESTRELLE: ...che siano commemorati, in questo luogo di morte, tutti gli Italiani che furono ammazzati nel nome di una falsa e ipocrita unità d'Italia. Qua regna la morte, qua in questo campo di sterminio c'è ancora la Barbarie. Qua vivono ancora impunite la ferocia, la crudeltà e l'infamia massonica. Qua la menzogna non viene smascherata ma amplificata e fatta passare per verità.
La spettacolarità delle immagini non cancella i crimini che furono commessi in questo luogo di terrore e di sterminio, altro che Auschwitz, altro che Guantanamo. I corpi dei trucidati venivano sciolti nella calce viva, affinché non restasse traccia dei delitti commessi. Fenestrelle è la vergogna e il disonore di quei criminali massonici cosmopoliti che massacrando tantissimi Italiani, e mettendo a ferro e fuoco tutta l'Italia, costruirono su di essa il loro Stato, nel 1861.
come disse giustamente proprio il massone Edmondo De Amicis: Fenestrelle
"una sorta di gradinata titanica, come una cascata enorme di muraglie a scaglioni, un ammasso gigantesco e triste di costruzioni, che offre non so che aspetto misto di sacro e di barbarico, come una necropoli guerresca o una rocca mostruosa, innalzata per arrestare un'invasione di popoli, o per contener col terrore milioni di ribelli"...
Campo di sterminio di Fenestrelle: una mostruosità, che non deve e non può essere dimenticata.

(salvatore brosal – du. ma)


VIDEO: Fenestrelle Campo di Sterminio




martedì 31 marzo 2015

Campo di sterminio di Fenestrelle e il massacro del popolo duosiciliano

Non esiste in Europa un campo di sterminio più grande di Fenestrelle. I crimini commessi dalla soldataglia sabauda, dal 1860 fino al 1870, verso il popolo duosiciliano (Italiani del Sud) sono inenarrabili. Furono talmente efferati che ancora oggi vengono taciuti. Fenestrelle è simbolo di morte e di vergogna. A Fenestrelle c'era anche una chiesa, adesso sconsacrata.   Proprio dietro la chiesa è visibile ancora il profondo piombatoio della morte. A lato di questo piano esiste ancora un piccolo cortile, il «cortile dell'aria», delimitato da alte mura e munito di panchine in pietra, dove venivano condotti i prigionieri durante «l'ora d'aria». Esternamente una condotta in muratura, lunga 25 m e addossata al muraglione di sostegno della Chiesa, conduce alla «morgue»: camera sotterranea, completamente oscura, in cui tramite un profondo piombatoio, ancora esistente, venivano gettati i corpi dei soldati prigionieri per essere sciolti nella calce viva e disperdersi poi per sempre nelle fredde acque del torrente Chisone, affinché non restasse la minima traccia dei crimini commessi. 

Campo di sterminio di Fenestrelle in provincia di Torino


E' giunta l'ora di far conoscere tutte le atrocità, i patimenti, i maltrattamenti che i valorosi soldati del Regno delle due Sicilie, patirono in questo luogo di sterminio e di morte. 

L'imponenza del complesso e la lunghezza delle mura risultarono sempre talmente impressionanti da aver scoraggiato in partenza ogni tentativo di attacco da parte nemica. Dopo il 1860, questo luogo venne utilizzato per sterminare i soldati borbonici. 

Il Regno delle due Sicilie era il terzo Stato più ricco al mondo. L'Unità d'Italia ha distrutto l'Italianità ed il buon rapporto fra gli stessi Italiani. Prima dell'Unità da noi ci si cibava di Bellezza fra arte e cultura in quei palazzi, che erano i più belli d'Europa. Francesco II di Borbone profetizzò che non ci sarebbero rimasti neanche gli occhi per piangere. Infatti è e sarà così con questa maledetta falsa Unità, da ora e per le generazioni a venire.


la chiesa sconsacrata nel campo di sterminio di Fenestrelle
Il Regno delle due Sicilie ed il Veneto distrutti nel 1861, insieme alla Sardegna, La Dalmazia e l'Istria distrutte alla fine del secondo conflitto mondiale. L'italianissima Corsica data in pasto alla ferocia degli aguzzini francesi. Briga e Tenda e la Contea di Nizza cedute alla stessa Francia. Il tricolore massonico ebraico rothschildiano ha seminato solo morte e fatto versare tanto sangue innocente.
Un'orda barbarica scese dal Piemonte !
"Parlavano una strana lingua e bestemmiavano in continuazione...
donne stuprate, uomini e bambini uccisi e trucidati. Interi paesi bruciati e rasi al suolo. Ogni ricchezza venne saccheggiata..." 

in questo piombatoio, posto dietro la chiesa, venivano gettati i corpi dei soldati borbonici per essere sciolti nella calce viva e disperdersi poi per sempre nelle fredde acque del torrente Chisone, affinché non restasse nessuna traccia dei crimini commessi.

mercoledì 23 luglio 2014

Fenestrelle, camp d'extermination - (le témoignage d'une citoyenne française) Fenestrelle, campo di sterminio - (la testimonianza di una cittadina francese)

le témoignage d'une citoyenne française juillet 2014  -   la testimonianza di una cittadina francese luglio 2014

Fenestrelle, camp d'extermination

Il y a des endroits que l'on n'aimerait jamais avoir à visiter. Des endroits synonymes de barbarie, témoignage d'un passé que l'on ne saurait oublier, Fenestrelle fait partie de ces endroits. 

J'ai visité ce camp pour essayer de comprendre l'incompréhensible, pour essayer d'imaginer l'inimaginable...

En marchant, sur les traces de ces pauvres prisonniers, j'étais consternée de réaliser à quel point mon espèce peut être cruelle et sadique... Cela amène à la conscience que l'homme peut devenir bourreau, que personne n'est à l'abri de devenir un monstre un jour. J'ai simplement le sentiment que je n'oublierai jamais, ce lieu de souffrance et d'injustice...
(c.m.)

Campo di sterminio di Fenestrelle in provincia di Torino
traduzione italiana

Fenestrelle, campo di sterminio - (la testimonianza di una cittadina francese)
Ci sono luoghi che ci piacerebbe non dovere visitare mai. Luoghi sinonimi di barbarie, la testimonianza provata di un passato che non può essere dimenticato. Fenestrelle fa parte di questi luoghi. Ho visitato questo campo per cercare di comprendere l'incomprensibile, per cercare di immaginare l'inimmaginabile ...

Camminando sulle orme di questi poveri prigionieri, rimasi sbigottita di rendermi conto di quanto la mia specie può essere crudele e sadica ... 

Questo porta alla consapevolezza che l'uomo può diventare carnefice, che nessuno è immune dal diventare un mostro, un giorno. Sento solo che non potrò mai dimenticare questo luogo di sofferenza e di ingiustizia ...

(coralie.m.)

giovedì 12 settembre 2013

Fenestrelle, un Paradiso della Natura?

Tutti coloro che propagandano questa cosa si contraddicono in modo plateale, in termini pacchiani e stridenti, che danno la misura di quanto non capiscano la situazione, di quanto non sappiano quel che dicono e di quanto siano in mala fede.


Campo di Sterminio di Fenestrelle in provincia di Torino
Ma quando mai una fortezza è un'opera della natura ?
Ma quando mai un campo di sterminio come Fenestrelle in cui i corpi dei prigionieri venivano sciolti nella calce viva è un'opera della natura?
Forse una volta!.... Quando il luogo era selvaggio, ed il territorio era vergine e la montagna incontaminata, prima dell'impianto artificioso della immensa opera guerresca della fortezza, allora, forse, era un paradiso della natura.
Ovvero prima che fosse stuprato, come dice giustamente Edmondo De Amicis, da
"una sorta di gradinata titanica, come una cascata enorme di muraglie a scaglioni, un ammasso gigantesco e triste di costruzioni, che offre non so che aspetto misto di sacro e di barbarico, come una necropoli guerresca o una rocca mostruosa, innalzata per arrestare un'invasione di popoli, o per contener col terrore milioni di ribelli"...
Edmondo De Amicis, scrittore e pedagogo italiano
Ma poi, oltretutto, con la fortezza declassata a prigione di punizione politica e militare, e poi ancora degenerata ulteriormente a campo di prigionia di punizione e di sterminio proprio per i prigionieri delle guerre del 1860-1870, con ceppi e catene, maltrattamenti, etc...
Condizioni tremende che non mi sembra proprio che ci fossero:
- nel campo di prigionia di Auschwitz dei nazisti del 1945, dove Primo Levi e tanti altri sopravvissero, e neanche
- nella fortezza prigione dello Spielberg degli Austriaci, nel 1823, dove, le condizioni erano molto meno peggio che a Fenestrelle, e di tutti i prigionieri, non ne morì nessuno. Tra l'altro, il libro "Le mie Prigioni", per il quale il rothschildiano Conte Silvio Pellico di Saluzzo, ha ancora intitolate migliaia di scuole e di strade in tutta Italia, la fa lunghissima sulla prigione dello Spielberg in cui era imprigionato con altri pochi agenti rothschildiani di cui non ne morì nessuno!
Ma per più di 150 anni, ed ancora adesso, su questo libro del suo Silvio Pellico, il Potere Rothschildiano in Italia che ancora oggi più che mai opprime, sfrutta, asservisce, schiavizza e cannibalizza il Popolo Italiano, ha condizionato ideologicamente e politicamente, e fatto piangere ben sei generazioni di scolari e studenti in tutte le scuole, di ogni ordine e grado, di tutto questo ipocrita e criminale Stato Coloniale Rothschildiano.
Viceversa, il medesimo potere rothschildiano in Italia, per gli innumerevoli Italiani, patrioti, martiri ed eroi sterminati di Fenestrelle ed in tanti altri campi di sterminio sparsi per l'Italia, ancora adesso dopo più di 150 anni, non tollera e fa barbaramente spaccare e distruggere perfino una unica, piccola e modesta lapide ricordo!

Lapide posta a memoria dei soldati borbonici sterminati a Fenestrelle distrutta da mani sacrileghe
Eppure, proprio allora, nel 1860 -1870, sì che Fenestrelle fu fatto diventare dal potere rothschildiano in Italia un vero e proprio inferno dell'umanità, in cui tante persone, malvestite, malnutrite, in ceppi e catene, in stanze senza vetri alle finestre, in alta montagna, d'inverno a 20, ed anche 30 gradi sotto zero che fine poteva fare se non molto peggiore di Silvio Pellico, di Pietro Maroncelli o di Primo Levi, come in effetti fu?
Per cui, ben a ragione, purtroppo, possiamo dire e contrapporre a tutti questi discutibilissimi apologèti attuali del potere rothschildiano in Italia, di cui essi ancora oggi sono di fatto al servizio facendosene complici e difensori d'ufficio, che, sicuramente dal 1860 al 1870, ma molto probabilmente anche prima e dopo di quel periodo, proprio il loro tanto amato e riverito Potere Rothschildiano fece diventare Fenestrelle un inferno dell'umanità. (s. brosal)



 Video:
Fenestrelle un inferno per l'umanità - un campo di terrore
                           

                             


    

sabato 7 settembre 2013

Fenestrelle: Simbolo e Vanto per Torino e provincia, Vergogna e Campo di Sterminio per il resto d'Italia

Fenestrelle:
" una rocca mostruosa, innalzata per arrestare un'invasione di popoli, o per contener col terrore milioni di ribelli." (Edmondo De Amicis)

Edmondo De Amicis, scrittore e pedagogo italiano
Perché mai quel romanziere di De Amicis, il famigerato autore del libro "Cuore", "capolavoro" strappalacrime risorgimentale ad uso pedagogico ed "edificante" dello spirito patriottico dei fanciulli della nuova Italia Massonica e Rothschildiana nata nel 1861, e che nel 1865 era stato in servizio militare come ufficiale proprio in Calabria, dove vide interi paesi ribellarsi ed essere repressi militarmente, e che da civile viveva ed operava proprio a Torino, dice appunto di Fenestrelle:
una sorta di gradinata titanica, come una cascata enorme di muraglie a scaglioni, un ammasso gigantesco e triste di costruzioni, che offre non so che aspetto misto di sacro e di barbarico, come una necropoli guerresca o una rocca mostruosa, innalzata per arrestare un'invasione di popoli, o per contener col terrore milioni di ribelli”.
E perché mai il sito ufficiale della provincia di Torino per Fenestrelle si fregiava ancora fino a qualche anno fa proprio di quelle fosche ed infernali visioni e di quelle pesantissime parole del campione intellettuale risorgimentale De Amicis ?
Naturalmente i vari Alessandro Barbero (sedicente storico), Yuri Bossuto (consigliere regionale Piemonte del partito comunista) e tutti quelli come loro, certo prontissimi a mettere la mano sul fuoco per difendere la veridicità dei racconti scritti da De Amicis nel suo "Cuore", è molto probabile che a proposito di Fenestrelle sarebbero prontissimi a scrivere che le sue erano solo... fantasie e licenze poetiche!
Il fatto è che De Amicis con le sue parole, non fantasticava affatto a vanvera, ma riassumeva sinteticamente nient'altro che la sostanza bruta di quello che le classi dirigenti sabaudo massoniche rothschildiane del 1861 e dintorni volevano ottenere, ed ottennero, in tutti i modi come effetto sulla mente delle masse popolari da loro dominate sia a sud, che a nord!
E in effetti ci riuscirono: perché ancor oggi:
- tra le masse del sud, tante e tante generazioni di contadini che fecero il servizio militare e tutte le guerre di questi 150 e più anni, seppero e, tramite loro, tutti nelle famiglie e nei paesi conservano nella memoria, ed in certi modi di dire, il detto che la Fortezza di Fenestrelle era un famigerato e terribile "luogo di punizione militare" come la Fortezza di Gaeta e molto peggio della Fortezza di Gaeta.
- ed anche tra le masse del nord, specie in Piemonte, non solo nelle famiglie e nei paesi, ma perfino "i bocia dei bocia dei vicevacché" delle grange e delle baite più sperdute delle Alpi piemontesi, aostane e liguri, tramite gli anziani, che per generazioni e generazioni avevano fatto il servizio militare e tutte le guerre di secoli e secoli appresso ai Savoia, seppero, sapevano e conservano ancora nella memoria e nei modi dire, il detto che la Fortezza di Fenestrelle era il più famigerato e tremendo "luogo di punizione militare" del mondo.

Campo di sterminio di Fenestrelle, Val Chisone, provincia di Torino
I vari Barbero e Bossuto e altri come loro, con tutte le loro opinabili, parziali e discutibilissime documentazioni tratte dai loro faziosissimi archivi, riveduti, corretti e corrotti perché censuratissimi, ricensuratissimi e purgatissimi per più di 150 anni, e con la loro spudorata, sfrontata ed arrogante retorica e prosopopea dei loro libri di "professori universitari" e di "consiglieri regionali", nel parlare bene di Fenestrelle e di chi parla bene di Fenestrelle, e nel parlar male di chi parla male di Fenestrelle, di fronte agli enormi e sterminati ed incontrollabili archivi della memoria endemica delle masse popolari del sud e del... nord di tutta Italia, ed anche di altrove nel mondo, stanno facendo una ridicola, penosa e controproducente opera del tipo di quella dei bambini che cercano di fermare il vento con le mani !
E quindi rivolgendoci, non certo a certi metaforici palloni gonfiati di aria calda che ascendono visibilissimi e coloratissimi nell'artificioso cielo mediatico dei soliti mass media, del solito main stream e non main stream del solito monopolio informativo locale e globale dei Rothschild, ma rivolgendoci invece al 99 % della gente, e specialmente al popolo minuto come noi, e soprattutto ancora rivolgendoci a tutte le persone di buona volontà del sud e o del nord d'Italia o di dovunque e di qualsiasi classe sociale nel mondo che amano la verità, noi diciamo che è inutile ed anzi che è da idioti, è da ignoranti e da persone malvage ed in mala fede cercare di nascondere che Fenestrelle e non solo Fenestrelle, ma anche tanti altri luoghi in Italia, nel 1860-1870 ed anche prima e dopo, furono dei campi di punizione e di sterminio dei vinti e specialmente dei ribelli, con i quali i vincitori avevano la necessità barbarica di "far paura al nemico con ogni mezzo", proprio allo stesso modo di come oggigiorno i terroristi takfiri, wahabiti, qaedisti ed altri in Siria che si esibiscono in foto e video mentre mangiano bestialmente il cuore dei nemici, mentre tagliano loro la testa, mentre assassinano a sangue freddo i prigionieri, etc.
Ormai questo è agli atti nella memoria e nella mente di decine e decine di milioni di persone da generazioni e generazioni da più di un secolo e mezzo, dappertutto in Italia ed anche nel resto del mondo.
Pertanto la cosa migliore, non è schierarsi con Barbero, Bossuto ed altri dalla parte luciferina di "colui che sempre nega"!... Ma la cosa migliore è riconoscere il malfatto, pentirsene, fare concreta e giusta ammenda e proprio su questo piano razionale e ragionevole cercare di costruire una vera unità nazionale nell'interesse vero di tutto il Popolo Italiano, e non soltanto nell'interesse di chi per più 150 anni ed ancora adesso in Italia è più che mai subalterno e legatissimo mani e piedi al carro degli interessi antitaliani, antipopolari e guerrafondai di ... Rothschild!...

Video: 

 

(brigas-d.m.)