domenica 5 aprile 2020

sono sempre gli stessi quelli che seminano morte. Sono sempre quelli della kabbalah...

Quelli che hanno buttato giù le torri gemelle, lo hanno fatto per imbastire guerre in giro per il mondo, contro Stati definiti “canaglia”, per consolidare sempre di più il loro potere. E sono gli stessi che detengono l’euro e la BCE, estensione, nell’ordine, di dollaro e Federal Reserve, che di federale non ha manco le mutande, essendo una banca privata. Come Bankitalia, che lo è al 95%, o la BCE, che ricordo ai saputelli di strada e a quelli che “hanno studiato”, che altro non è che associazione tra banche PRIVATE! Sono gli stessi identici soggetti che detengono le redini della magistratura, atta ad insabbiare crimini e criminali della politica e di una miriade di associazioni pagate per servirla, senza escludere i “giornalisti” di Tv e carta stampata. 
 
Roma, piazza Montecitorio: menorah ebraica davanti al parlamento italiano
E sono gli stessi che espongono il simbolo di comando (la menorah) sul piazzale antistante Montecitorio, e ben visibile sul piazzale del municipio di Parigi, sede della dirigenza nazionale. Sono gli stessi di cui parlava Kennedy nel suo discorso contro le società segrete nel 1961. sono gli stessi che hanno “messo a tacere” Aldo Moro, il quale stampò moneta DI STATO senza farsela prestare a strozzo dai sionisti cravattari, quelli che hanno “zittito” Falcone e Borsellino. Sono gli stessi della strage dell'Italicus avvenuta nella notte fra il 3 e il 4 agosto del 1974. Sono gli stessi che fecero esplodere l'aereo fra Ponza e Ustica il 27 giugno del 1980. Sono gli stessi che causarono la strage alla stazione di Bologna il 2 agosto del 1980. Sono gli stessi che ti ingabbiano nella paura mediatica del “virus” a reti unificate, quelli che lasciano te e la tua famiglia alla fame ma la Borsa aperta per la fame di altri, mentre DI NOTTE continuano a tagliare alberi, montare antenne e sostituire lampioni per irradiarti con la cancerogena tecnologia 5G, o “internet delle cose”. Le loro. 
5G: antenne mortali che  emettono radiazioni mortali
 E sono gli stessi che tramite la propaganda di regime ti costringono ad accettare teorie che stravolgono la vita dei tuoi figli, come la teoria gender, prendendogliela lontano dai tuoi occhi, di nascosto, con messaggi nei cartoni, o nelle scuole, dove gli insegnano già in tenera età ad essere futuri schiavi, distorcendo sui testi, avallati da case editrici colluse, teorie sull’immigrazione, sulla delocalizzazione umana e industriale, sulla medicina, sulla scienza, sulla loro stessa natura. 
vengono tagliati gli alberi per la tecnologia del 5G
Sono gli stessi che ti raccontano, dalle elementari alle università, passando per documentari di Stato, pilotati, la Storia che vorrebbero tu studiassi, ma che al contempo ti vietano di revisionare, tanto meno in modo indipendente, pena da 2 a 6 anni di reclusione. Sono “quelli” del 25 aprile, detentori della nazione e della menzogna, della rete politica e dei loro interlocutori, serviti sul piatto della democrazia per darti l’illusione della scelta. 
Non serve dire altro: il 5G semina morte
 Gli stessi che poi montano film, documentari e inchieste, con la pretesa di sostituirli alla narrazione storica, gli stessi che ti fanno idolatrare attori e personaggi atti poi a convogliare nel calderone della propaganda consumistica quel poco che resta della tua materia grigia e della dignità che una volta avevi come popolo.
Sono gli stessi, sempre gli stessi.
E tu, ancora muto... (l'ordine di hagal)

venerdì 3 aprile 2020

Agire ora in Pace, Verità e Onore per liberarci da questa cricca maledetta che ci schiavizza

Non l’avete proprio capito dove ci stanno portando? una cricca di gente che non ha eletto nessuno, per quella che chiamano “pandemia”, che altro non è, come da notevole documentazione prodotta, niente di più che una influenza, stanno deliberatamente portando il paese allo sfascio. Il 31 di gennaio il non eletto Giuseppe Conte ha dichiarato una situazione di emergenza nazionale che dovrebbe avere scadenza il 31 di luglio! Controllate in gazzetta ufficiale. 
Intanto avete sigillato le vostre attività, ed avete accettato “uno stile di vita a cui dovrete abituarvi” (cit. del non eletto conte, anticipato illo tempore dalla “ministra” Boldrini per situazioni non meno gravi di quella attuale). Intanto potete acquistare solo dai supermercati, di proprietà dei soliti noti, o su piattaforme quali Amazon, che hanno portato enormi disastri alla nostra economia, oltre che alle politiche sul lavoro. Affaticatevi, perché molti di voi, come già programmato dal governo non eletto da nessuno e che vìola da anni la costituzione, soprattutto su ciò che riguarda le cessioni di sovranità, non apriranno più, ed andranno avanti “mestieri” quali galoppini in bicicletta a fare consegne a domicilio dei prodotti acquistabili unicamente attraverso le grandi piattaforme private. 
Abbiamo prodotto quanta più documentazione possibile riguardo questa finta crisi, che se non fossi educato chiamerei presa per il culo! Per attivare il MES, oltre che come prova tecnica di regime! perché se cedete oggi a questa pagliacciata, basterà un domani la “minaccia” di uno dei miliardi di virus per poter bloccare chi non ci sta ad assecondare lo scempio del paese in nome e per conto di poteri sovranazionali! Aprite gli occhi, informatevi, scaricate la denuncia e presentatela presso carabinieri, polizia o comando municipale. fatene 3 copie se volete ritirarne una, dopo averla presentata, facendovela autenticare per copia conforme. altrimenti va bene la semplice ricevuta che vi daranno.

l'Italia in ginocchio

Agite ora, prima che siate costretti a tacere per sempre. Fate sì che sentano in massa il vostro dissenso, che la vostra volontà sia così forte da sommergere i devastatori della Patria, ovunque essi si trovino. in pace, verità ed onore! (da Protocollo 4)

giovedì 2 aprile 2020

Sila - Villaggio ardorino: Oasi di pace


"Il villaggio Ardorino" si trova sull'altopiano della Sila a 1300 mt. s.l.m., in località Trepidò di Cotronei (KR), dislocato in più unità abitative; oltre la Chiesa, ben si inserisce nei 40.000 mtq di parco con la tipica vegetazione silana tra pini e abeti e a solo 150 mt. dal Lago Ampollino.
E' sorto per iniziativa di Don Gaetano Mauro, fondatore dei Missionari Ardorini, e la graziosa generosità della N.D. Carla De Luca, che donò il terreno ove sorge attualmente la Chiesa. Da circa 60 anni, costituisce punto di riferimento per gruppi e singoli che intendono fare un cammino di ricerca e approfondimento della propria spiritualità. 
Il "Villaggio Ardorino" é anche sede della Parrocchia Sant'Antonio ed é meta continua di fedeli che non interferiscono con l'attività del "Villaggio" e ai quali si dedica particolare attenzione attuando una pastorale prevalentemente "turistica".
Il "Villaggio Ardorino" é anche sede della Parrocchia Sant'Antonio ed é meta continua di fedeli che non interferiscono con l'attività del "Villaggio" e ai quali si dedica particolare attenzione attuando una pastorale prevalentemente "turistica".


Il luogo che ti accoglie si chiama villaggio ardorino. Esso non è propriamente un luogo di villeggiatura, è un'oasi che si apre davanti a te per la pace del tuo spirito. Qui, nell'incanto della natura, nel raccoglimento dello spirito tutto vuole concorrere a propiziare:  l'incontro con Dio,  la riconciliazione con te stesso, l'apertura ai fratelli...

VERO RITRATTO DI SAN FRANCESCO DI PAOLA

vero ritratto di San Francesco di Paola

Vero ritratto di San Francesco di Paola venerato nella chiesa della SS. Annunziata, detta di San Francesco in Montalto Uffugo (Cosenza). Il ritratto è dipinto su due tavolozze di noce dello spessore di oltre 3 cm 186x77. Il Santo è in piedi e sembra sostenuto dal suo lungo bastone; ha l'abito color marrone, molto sdrucito. I Missionari Ardorini, fondati dal Servo di Dio Don Gaetano Mauro, sono i custodi del preziosissimo quadro.
Secondo le notizie in nostro possesso il dipinto è stato fatto a Napoli alla Corte del Re quando Francesco passò di lì prima di recarsi in Francia. Il dipinto fu portato a Montalto Uffugo quando il Vicerè fece costruire Chiesa e Convento. Comunque il dipinto va datato prima della Canonizzazione del Santo in quanto non è presente l'aureola, ma solo delle stelline, testimonianza della Fama di Santità.

martedì 24 marzo 2020

Grazie Covid19 per averci fatto scoprire la verità…

Grazie Covid19 perché attraverso questo terrorismo mediatico che viene diffuso da squallidi governanti e dalla stampa di regime ci hai aperto gli occhi sulla realtà delle cose. Finalmente dopo 77 anni di menzogne sappiamo conoscere chi veramente sta ed è stato dalla parte del popolo. Grazie Covid19 perché adesso sappiamo che nelle istituzioni devono stare persone oneste e capaci e non servi del politico di turno o di chi viscidamente inganna la gente. Questo terrorismo mediatico, inutile, deleterio, disastroso sta portando alla depressione molti Italiani, molti Europei e il resto del mondo intero. Grazie Covid19 che ci hai fatto capire che non possiamo essere governati da incapaci, da persone che non ci rappresentano, da idioti che hanno distrutto tutto il nostro patrimonio consegnandolo nelle mani dello straniero. Grazie per averci fatto capire che il bene più grande sono i nostri figli, la nostra famiglia, il nostro Popolo. Grazie Covid19 che ora finalmente ci fai vedere in modo nitido i volti dei traditori dell’Italia. Dobbiamo difendere la nostra gente, dobbiamo difendere i nostri confini. Dobbiamo chiudere i porti e le frontiere e non blindare le città.
Dobbiamo ritornare ad amare la natura, a pulire i nostri fiumi dall’inquinamento e a dire No alle tecnologie che portano morte – vedi 5G
gli scienziati Stefano Montanari e la signora Antonietta Gatti censurati dal regime

Basta con questa Europa del pensiero unico che ha portato allo sconquasso un intero continente. Grazie Covid19 che ci hai fatto capire che alcuni vaccini sono pericolosissimi e vengono iniettati per ammazzare e non per guarire. Basta con la BCE, banda di ladri e speculatori. Grazie Covid19 per averci fatto capire che i medici devono stare dalla parte dei pazienti e non fare gli interessi delle case farmaceutiche. Nelle istituzioni devono essere occupate persone capaci ed intellettualmente oneste. Grazie Covid19 per averci fatto capire il totale fallimento di questa democrazia rothschildiana nata col tradimento di Cassibile del 1943. Noi Italiani dobbiamo ritornare a fare figli, proteggerli e farli crescere forti e sani nel corpo e nella mente, esattamente così come facevano i nostri nonni. Basta con i cibi spazzatura, basta con questa Unione Europea, che altro non è che una banda di farabutti, di ladri, di satanisti…
Noi siamo l’Italia, Noi siamo la Cultura, Noi siamo la Storia. Ritorniamo ad essere Italiani… (sa. br.)

venerdì 20 marzo 2020

Corona Virus: il terrore mediatico e la pandemia che non c'è. Il Nuovo Ordine Mondiale semina la psicosi del terrore

Video:  

Corona Virus: il terrore mediatico e la pandemia che non c'è.


Corona-Virus: stanno terrorizzando con le loro menzogne l’Italia, l’Europa, il mondo intero. Povera patria schiacciata dagli abusi del potere di gente infame che non sa cos’è il pudore. Tra i governanti quanti perfetti e inutili buffoni. Questo paese è devastato dal dolore. Tutti si inchinano agli ordini che ricevono dai loro padroni. Giornalisti prezzolati, servi del Nuovo Ordine Mondiale, diffondono falsità che stanno terrorizzando tutti. Non si muore di Corona-Virus ma di paura e di terrore.
Viviamo in un finto Stato, nemico del Popolo Italiano in cui regna sovrana la dittatura. Governanti da arrestare e processare per alto tradimento, incapacità, vigliaccheria e servilismo allo straniero.
Dal blog di Maurizio Blondet leggiamo: Quanti dei morti hanno ricevuto l’anti-influenzale?
La fila di autocarri militari che attraversano il centro di Bergamo, a passo d’uomo, fari accesi – “E’ l’esercito che porta via le salme per cremarle in altri crematori”, annuncia un giornalista, con la voce rotta; asseriscono i giornali e le tv; e nessuno si chiede: quanti sono? Un autocarro per ogni bergamasco morto di coronavirus? in ciascuno ce ne sono tanti? non bastava un camion per tutti? E Bergamo non ha forse un cimitero per seppellirli?
Bergamo 18 marzo 2020

Si tratta di una lugubre finzione cinematografica di propaganda nera, ovviamente fatta apposta per spargere il terrore. Basterebbe riflettere che mai, nelle stragi che hanno punteggiato la nostra storia, s’è mai adottata una simile scenografia militar- apocalittica: né per i morti del Vajont né per Ustica, e nemmeno per le stragi politiche di Bologna e di Piazza della Loggia a Brescia, che si sarebbero prestate meglio all’esibizione stentorea delle bare. L’indecente falsificazione giornalistica pro-terrore è giunta a questo: che ha presentato come di Bergamo la fila di bare del naufragio di Lampedusa dove morirono 360 migranti, nel 2013.
La tv ha creato un tunnel nero in cui ha attratto i vecchi chiusi in casa, con la paura di morire di vecchi senza speranza soprannaturale, che è vero terrore, angoscia e disperazione. A Bergamo dal novembre 2019 c’era stata la vaccinazione anti-influenzale di massa, dedicata specialmente agli assistiti oltre i 65 anni, ma applicata largamente anche a bambini e adulti appartenenti a “categoria a rischio”.

Sappiate che il Vaccino anti-influenza aumenta del 36% il rischio di coronavirus.

La strategia del terrore continua. Meno male che esiste in questo contesto paranoico qualcuno che le domande ancora se le fa. A cosa serviva a Bergamo la “parata dei mezzi militari che trasportano salme”? Quanti sono i morti a Bergamo? Che età avevano? Perché sono morti?
carri armati a Palermo 14 marzo 2020   
Una dichiarazione di Vittorio Sgarbi: è stato Rocco Casalino a far chiudere le scuole. Casalino ha dato una comunicazione che supponeva le scuole chiuse, in contraddizione con l’Istituto Superiore di Sanità. Se questo è vero siamo di fronte all’errore clamoroso che Conte non ha potuto contraddire Rocco Casalino. (…) Siamo in mano a gente senza cervello, siamo in mano a disperati. I bambini devono tornare a scuola e Conte deve avere il coraggio di dire che è Rocco Casalino quello che non è andato abbastanza a scuola. E’ bene che i ragazzi ci vadano e studino…
Siamo nelle mani di dilettanti che impediscono ai nostri figli di andare a scuola, proprio perché loro non ci sono andati.
Coronavirus, Luigi Bisignani: “Giuseppe Conte e Rocco Casalino, la comunicazione sotto la regia del Grande Fratello”
Se ami la tua Patria ti chiamano fascista. Se pensi con la tua testa e ti poni delle domande ti chiamano complottista. Adesso se sei sveglio devi capire che anche questa pandemia che non c’è fa parte del loro programma. Tutti a casa. Ubbidite agli ordini dei vari Grillo, Conte, Casalino e tanti altri squallidi politicanti che vogliono affondare te, la tua famiglia, la tua Patria…
E poi censurano lo scienziato prof Stefano Montanari perché racconta la verità:
non c’è nessuna epidemia. Ci stanno dando ad intendere delle bufale che non stanno né in cielo e né in terra. (Hervé Schirrhein, Sa. Br.)


i due scienziati Stefano Montanari e la signora Antonietta Gatti

domenica 23 febbraio 2020

la lettera che alcuni cattolici scrissero a Benedetto XVI, riguardante il pericolo di Assisi di pregare insieme ai fedeli di tutte le altre religioni - 11 gennaio 2011

27 ottobre 1986 il papa polacco Karol Wojtyla prega insieme a fedeli di altre religioni
Lettera scritta al papa Benedetto XVI, martedì 11 gennaio 2011, da alcuni cattolici che avvertivano il pericolo dello spirito di Assisi, voluto da Karol Wojtyla, di pregare con fedeli di altre religioni.

Santo Padre Benedetto XVI,
siamo alcuni cattolici gratissimi dell’opera da Voi compiuta come pastore della Chiesa universale in questi anni; riconoscenti per la vostra grande valutazione della ragione umana, per la concessione del "Motu proprio Summorum pontificum", per il vostro proficuo rapporto con gli Anglicani che ritornano all’unità, e per molto altro ancora. Abbiamo preso il coraggio di scriverVi dopo aver sentito, proprio nei giorni del massacro dei cristiani copti in Egitto, dell’intenzione di convocare ad Assisi, per il mese di ottobre, un grande raduno interreligioso, venticinque anni dopo "Assisi 1986".

Tutti noi ricordiamo quell’evento di tanti anni fa.

Un evento anche mediatico come pochi, che, a prescindere dalle intenzioni e dalle dichiarazioni di chi lo convocò, ebbe un contraccolpo innegabile, rilanciando, proprio nel mondo cattolico, l’indifferentismo ed il relativismo religioso.

Proprio da quell’avvenimento prese vigore presso il popolo cristiano l’idea che l’insegnamento secolare della Chiesa, "una, santa cattolica e apostolica", sull’unicità del Salvatore, fosse in qualche modo da archiviare.
Joseph Ratzinger, Benedetto XVI
Tutti noi ricordiamo rappresentanti di tutte le religioni in un tempio cattolico, la Chiesa di santa Maria degli Angeli, allineati con in mano un ramoscello di ulivo: quasi a significare che la pace non passa da Cristo ma, indistintamente, da tutti i fondatori di un credo, quale che esso sia (Maometto, Budda, Confucio, Kalì, Cristo…)

Ricordiamo la preghiera dei mussulmani in Assisi, cioè nella città di un Santo che aveva fatto della conversione degli islamici uno dei suoi obiettivi.

Rammentiamo la preghiera degli animisti, la loro invocazione degli spiriti elementari, e quella di altri credenti o di rappresentanti di religioni atee come il giainismo.

Quel pregare "insieme", qualsiasi fosse il fine, volenti o nolenti ebbe l’effetto di far credere a molti che tutti pregassero "lo stesso Dio", solo con nomi diversi.

Invece le Sacre Scritture parlano chiaro: "Non avrai altro Dio all’infuori di me" (I comandamento); "Io sono la Via, la Verità e la Vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" " (Gv, 14, 6).

Chi scrive non nega certamente il dialogo, con ogni persona, di qualsiasi religione essa sia.

Viviamo nel mondo, e tutti i giorni parliamo, discutiamo, amiamo, anche chi non è cristiano, perché ateo, incerto, o di altre religioni. Ma questo non ci impedisce di credere che Dio stesso sia venuto sulla terra, e si sia fatto uccidere, per insegnarci, appunto, la Via e la Verità, e non solo una delle tante e possibili vie e verità. Cristo è per noi cristiani il Salvatore: l’Unico Salvatore del mondo.

Ricordiamo dunque con sgomento, tornando a quell’avvenimento di venticinque anni fa, i polli sgozzati sull’altare di santa Chiara secondo riti tribali e la teca con una statua di Budda posta sopra l’altare della chiesa di san Pietro, sopra le reliquie del martire Vittorino, ammazzato, 400 anni dopo Cristo, per testimoniare la sua fede.

Ricordiamo i sacerdoti cattolici che si sottoposero a riti iniziatici di altre religioni: una scena raccapricciante, dal momento che, se è "sciocco" battezzare nella fede cattolica una persona adulta che non vi crede, altrettanto assurdo è il fatto che un sacerdote cattolico si sottoponga a un rito cui non riconosce alcuna validità né utilità. Così facendo si finisce infatti solo per far passare una idea: che i riti, tutti, non siano altro che vuoti gesti umani. Che tutte le concezioni del divino si equivalgano. Che tutte le morali, che da ogni religione promanano, siano intercambiabili.

Ecco, quello "spirito di Assisi", su cui poi i media e i settori della Chiesa più relativisti ricamarono a lungo, gettò confusione. Ci sembrò estraneo al Vangelo e alla Chiesa di Cristo, che mai, in duemila anni, aveva scelto di fare altrettanto. Avremmo voluto riscrivere, allora, queste ironiche osservazioni di un giornalista francese: "In presenza di tante religioni, si crederà più facilmente o che esse sono tutte valide o che sono tutte indifferenti; vedendo così tanti dei, ci si chiederà se tutti non si equivalgono o se ce n’è uno solo vero. Il parigino beffardo (scettico ed ateo, ndr) imiterà quel collezionista scettico, il cui amico aveva appena fatto cadere un idolo da una mensa: ‘Ah! Disgraziato, poteva essere il Dio vero’".

Trovammo conforto, allora, alle nostre perplessità, in tantissime dichiarazioni di pontefici che avevano sempre condannato un siffatto "dialogo".

Un Congresso di tutte le religioni era stato già organizzato, infatti, a Chicago, nel 1893, e a Parigi, nel 1900. Ma papa Leone XIII era intervenuto a vietare qualsiasi partecipazione cattolica.

Lo stesso atteggiamento tenne Pio XI, il papa che condannò l’ateismo comunista ma che deplorò nel contempo il tentativo di unire gli uomini in nome di un vago e indistinto senso religioso, senza Cristo.

Scriveva quel papa nella sua "Mortalium Animos" (Epifania del 1928), proprio a riguardo dei congressi ecumenici: "Persuasi che rarissimamente si trovano uomini privi di qualsiasi sentimento religioso, sembrano trarne motivo a sperare che i popoli, per quanto dissenzienti gli uni dagli altri in materia di religione, pure siano per convenire senza difficoltà nella professione di alcune dottrine, come su un comune fondamento di vita spirituale. Perciò sono soliti indire congressi, riunioni, conferenze, con largo intervento di pubblico, ai quali sono invitati promiscuamente tutti a discutere: infedeli di ogni gradazione, cristiani, e persino coloro che apostatarono da Cristo o che con ostinata pertinacia negano la divinità della sua Persona e della sua missione. Non possono certo ottenere l’approvazione dei cattolici tali tentativi fondati sulla falsa teoria che suppone buone e lodevoli tutte le religioni, in quanto tutte, sebbene in maniera diversa, manifestano e significano egualmente quel sentimento a tutti congenito per il quale ci sentiamo portati a Dio e all’ossequente riconoscimento del suo dominio. Orbene, i seguaci di siffatta teoria, non soltanto sono nell’inganno e nell’errore, ma ripudiano la vera religione depravandone il concetto e svoltano passo passo verso il naturalismo e l’ateismo…".

Col senno di poi, possiamo dire che Pio XI aveva ragione, anche solo sul piano della mera opportunità: quale è stato, infatti, l’effetto di "Assisi 1986", nonostante le giuste dichiarazioni di papa Giovanni Paolo II, volte ad impedirne una simile interpretazione?

Qual è il messaggio che hanno rilanciato talvolta gli stessi organizzatori, i media, ed anche non pochi ecclesiastici modernisti, ansiosi di ribaltare la Tradizione della Chiesa?

Ciò che è passato, presso moltissimi cristiani, tramite le immagini, che sono sempre le più evocative, e tramite i giornali e le tv, è molto chiaro: il relativismo religioso, che è poi l’equivalente dell’ateismo.

Se tutti pregano "insieme", hanno concluso in tanti, allora le religioni sono tutte "uguali": ma se così è, significa che nessuna di esse è quella vera.

A quell’epoca, Voi, cardinale e prefetto della Congregazione della Fede, insieme al cardinal Giacomo Biffi e a tanti altri, foste tra coloro che espressero forti perplessità. Per questo, negli anni successivi, non partecipaste mai alle repliche proposte ogni anno dalla Comunità di Sant’Egidio.

Infatti, come Voi avete scritto in "Fede, Verità e Tolleranza. Il cristianesimo e le religioni del mondo" (Cantagalli, 2005), proprio criticando l’ecumenismo indifferentista, al cattolico "deve risultare nettamente che non esistono ‘le religioni’ in generale, che non esiste una comune idea di Dio e una comune fede in Lui, che la differenza non tocca unicamente l'ambito della immagini e delle forme concettuali mutevoli, ma le stesse scelte ultime..".

Voi concordate perfettamente, dunque, con Leone XIII e con Pio XI sul pericolo di contribuire, con gesti come quelli di "Assisi 1986", al sincretismo ed all’indifferentismo religioso.

Rischio messo in luce anche dai padri conciliari del Vaticano II, che in Unitatis Redintegratio, a proposito, si badi bene, dell’ecumenismo non con le altre religioni, ma con gli altri "cristiani", invitavano alla prudenza: "Tuttavia la comunicazione nelle cose sacre non la si deve considerare come un mezzo da usarsi indiscriminatamente per il ristabilimento dell’unità dei cristiani…"Voi avete insegnato, in questi anni, non sempre compreso neppure dai cattolici, che il dialogo avviene e può avvenire non tra diverse teologie, ma tra diverse culture; non tra le Fedi, ma tra gli uomini, alla luce di ciò che tutti ci contraddistingue: la ragione umana.

Senza ricreare l’antico Pantheon pagano; senza che l’integrità della Fede venga messa a repentaglio dall’amore per il compromesso teologico; senza che la Rivelazione, che non è nostra, venga rimaneggiata dagli uomini e dai teologi intenti a conciliare l’inconciliabile; senza che Cristo, "segno di contraddizione", debba essere messo sullo stesso piano di Budda o di Confucio, che tra il resto non dissero mai di essere Dio.

Per questo siamo qui a esporVi la nostra preoccupazione.

Temiamo che qualsiasi cosa Voi direte, tv, giornali e tanti cattolici interpreteranno alla luce del passato e dell’indifferentismo imperante; che qualsiasi cosa affermerete, l’evento sarà letto come la continuazione della manipolazione della figura di Francesco, trasformato, dagli ecumenisti odierni, in un irenista e in un sincretista senza fede. Sta già succedendo…

Abbiamo paura che qualsiasi cosa Voi direte, per fare chiarezza, i fedeli semplici, come siamo anche noi, in tutto il mondo non vedranno (e non gli sarà fatto vedere, ad esempio in tv) altro che un fatto: il vicario di Cristo non che parla, discute, dialoga con i rappresentanti di altre religioni, ma che prega con loro. Come se il modo e l’obiettivo della preghiera fossero indifferenti.

E molti, sbagliando, penseranno che anche la Chiesa ormai ha capitolato, ed ha riconosciuto, in sintonia con la mentalità New Age, che pregare Cristo, Allah, Budda o Manitù sia la stessa cosa. Che la poligamia islamica e animista, le caste induiste o lo spiritismo politeista animista… possano stare insieme alla monogamia cristiana, alla legge dell’amore e del perdono ed al Dio Uno e Trino.

Ma come Voi avete sempre scritto, nel libro citato: "Con l’indifferenziazione delle religioni e con l’idea che esse siano tutte sì distinguibili, e tuttavia propriamente uguali, non si avanza". Santo Padre, noi pensiamo che con una nuova "Assisi 1986" nessun cristiano in terre d’Oriente verrà salvato: né nella Cina comunista, né in Corea del nord, né in Pakistan o in Iraq…tanti fedeli, invece, non capiranno più perché proprio in quei paesi c’è ancora oggi chi muore martire per non rinnegare il suo incontro non con una religione, ma con Cristo. Come sono morti gli stessi apostoli.

Di fronte alla persecuzione, ci sono vie politiche, diplomatiche, dialoghi personali e di Stato: si seguano tutte, nel modo migliore possibile. Con la Vostra amorevolezza e il Vostro desiderio di pace per tutti gli uomini.

Ma senza che sia possibile a chi vuole confondere le acque e rilanciare il relativismo religioso, anticamera di ogni relativismo, una opportunità, anche mediatica, così ghiotta come la "riedizione" di "Assisi 1986".

Con devozione filiale

Francesco Agnoli
Lorenzo Bertocchi
Roberto de Mattei
Corrado Gnerre
Alessandro Gnocchi
Camillo Langone
Mario Palmaro