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martedì 21 novembre 2023

abbiamo costruito un mondo sbagliato

Bambini annoiati ai quali si fanno feste di compleanno grandiose, con torte giganti che non mangiano, con animatori che non ascoltano, con genitori che sembrano schiavi dei figli e degli occhi della gente.

Genitori attaccati a smartphone subitamente pronti a riprendere i figli che mangiano, dormono, bevono, RESPIRANO, troppo impegnati nelle frivolezze quotidiane e nel riempire i vuoti dei loro figli con quintali di giochi-giocattoli-vestiti-dolciumi-vizi inutili perdendo d’occhio quel che conta sul serio: crescere dei figli oggi per permettere loro di diventare adulti domani.

Bambini senza fantasia, che non sanno cosa fare se gli togli un tablet o uno smartphone dalle mani, che non ringraziano, che non salutano, a cui si elemosinano baci, che non accettano mai un NO come risposta. Bimbi iper protetti in tutto dagli errori, dagli insegnamenti, dalla vita...che non conoscono ragioni plausibili per chiedere scusa, per leggere un libro, per socializzare con chi non ha le scarpe firmate o l'ultimo modello di barbie!

Bambine truccate e smaltate, con vestiti da ragazza, con lo specchietto nella piccola borsetta, che sbadigliano e non disegnano. Ragazzini che scrivono con le K al posto della C perché la grammatica è obsoleta.

Generazione che cambia, tempi che cambiano, i genitori fanno gli amici, i nonni fanno gli schiavi, gli insegnanti sono gli aguzzini che li stressano, poverini, stanchi come sono alla loro età imprecisata, fatta di troppi SI. Forse dovremmo fermarci e RIEDUCARE (e in alcuni casi EDUCARE) non come ieri, né come oggi, dare ai piccoli la possibilità di essere piccoli e ai grandi l'occasione di crescere davvero!"

(Giulio Scarpati)

             bambine truccate

 

lunedì 4 settembre 2023

Il futuro dell’umanità appare piuttosto cupo ⚫️ - Yuval Noah Harari, Klaus Schwab

 



Il futuro dell’umanità appare piuttosto cupo ⚫️ - YUVAL NOAH HARARI E KLAUS SCHWAB HANNO DETTO SEMPRE TUTTO E SENZA MEZZI TERMINI…

Il futuro dell’umanità appare piuttosto cupo, non per l’élite, naturalmente, che svilupperà poteri simili a quelli di un dio. Inventando un’altra grande crisi stanno “plasmando il futuro” 

Chi non sapeva ora sa. Chi non ci credeva, ora dovrebbe mettere in dubbio ciò che ci hanno detto in tanti decenni. Ascoltate bene, questo è il momento di capire che veniamo truffati. La verità viene sempre a galla. Noi lo diciamo da sempre…

                Yuval Noah Harari e Klaus Schwab


venerdì 12 maggio 2023

Siamo figli di un mondo distratto


Siamo figli di un mondo distratto

che ha dimenticato come far ridere i bambini

e invece di una favola regaliamo un dvd

invece dei colori compriamo loro un pc.

Siamo figli di un mondo distratto

che ha dimenticato come giocare con la palla

far correre un aquilone in riva al mare

e correre a piedi scalzi nei prati.

Siamo figli degli smartphone, dei tablet e dei pc

vogliamo conoscere chi c’è dall’altra parte del mondo

senza vivere chi è accanto a noi.

Siamo figli di un mondo distratto

fatto di sms e di buongiorno dimenticati

di un caffè postato sui social

e un caffè oramai freddo ancora da bere.

Siamo figli di un mondo distratto

che ha dimenticato come far sorridere un bambino

© Silvana Stremiz

martedì 18 febbraio 2020

...e poi sono arrivati i telefonini e molti ragazzi passano lunghe ore in chat

I telefonini che hanno distrutto una intera generazione. Una 13enne che vive a Houston, Texas, ha trascorso la maggior parte della propria estate da sola in camera in chat con i propri amici. I nostri ragazzi non amano più giocare all'aperto, correre, muoversi. Quasi tutti ormai sono chini sul loro telefonino per comunicare al mondo intero il loro niente.

mercoledì 6 dicembre 2017

L'Italia dimentica i bambini, il bene più prezioso

La campana suona silenziosamente per quest'altra vittima, per questa silenziosa vittima, per questo popolo senza voce. Ciechi che non vedono il sangue sulle strade. Sono tanti gli invisibili, ma saranno molto di più. Questa massa, molto tempo fa, ha cessato di essere un Popolo, di essere comunità, di essere solidale. Le grida di aiuto, il rantolo della morte, in questa società sorda nessuno sente il dolore della povera gente. Insensibili, si calpestano i cadaveri, il proprio sangue, la propria prole. Nessun grido quando un bambino viene picchiato, quando le donne vengono disonorate da strane mani maschili in abiti neri. Nessun orrore, nessun rimpianto per padri e figli, nemmeno per il povero debole vecchio, nemmeno per il bambino, strappato dalla culla, il cui cranio è stato spaccato così facilmente. Si cerca, invano, il muro della vergogna e del disonore per leggere tutti i loro nomi almeno in silenzio. Oh, quel silenzio, quel silenzio indifferente, che mi spezza il cuore.
i bambini sono il bene più prezioso
Urlo per mostrare al mondo di essere la voce di queste vittime che non hanno voce. Con gli occhi vuoti e spalancati non capiscono nulla. E' proibito anche piangere per la propria gente. Si muove qualcosa e solo autonomamente si fa qualcosa. Che popolo addormentato. Non si pongono domande, ci si potrebbe risvegliare prima della prematura scomparsa. Auto, consumismo, vacanze, ecco quello che conta. Tutte cose senz'anima in questo tempo privo di anima. Una vita vuota e senza senso. Pensieri vuoti come le azioni insignificanti di questa vita. Ore sprecate, giorni sprecati, e nessuno se ne accorge. Emerge il narcisismo e il nulla avanza. L'egoismo prevale, vince e domina in una società decadente in questo tempo fatto di vuoto. I colti, gli istruiti, gli accademici dove sono? I bambini sono rimasti bambini nonostante sia passato tanto tempo. Bambini che cercano di crescere ed educare altri bambini. Ma cosa possono insegnare? -Nulla, il nulla, il vuoto. Questo è quello che possono insegnare. Bambini, così pochi, un bene raro e prezioso, però disturbano, costano, rubano il tempo libero. No, questo non va bene! Giocano con giocattoli vivaci, ma si stancheranno presto perché lo smartphone chiama, l'ultima app. bisogna assolutamente provarla. Se questo Popolo è in lutto, lo è solo per estranei, per qualcosa che pensi sia importante ma che ti fa dimenticare addirittura tuo figlio. Che miseria di valori, che società inutile, che popolo... No, tu sei solo un NON-POPOLO, un pazzo addormentato, non senti più nulla e continui a non vedere. La tua storia, probabilmente la racconterà il vento... (salvatore brosal)