venerdì 14 settembre 2012

Cittadini occupano col tricolore il comune di Montalto Uffugo in Calabria



Montalto Uffugo/Calabria: alcuni cittadini che aderiscono al movimento Onda Calabra di Salvatore Brosal e Roberto Corsi hanno occupato, muniti solo di bandiere tricolori, il comune di Montalto Uffugo.  

 Hanno chiesto di parlare col sindaco, che li ha ricevuti dopo circa un’ora e mezza di attesa.
Ecco le richieste che hanno formulato in sintesi all’amministrazione comunale:
   
1.       Eliminazione totale dell’IMU, perché è una imposta criminale e anticostituzionale.
2.       Riduzione di tutte le tasse comunali dell’80%
3.       L’acqua è un bene vitale e primario, e come tale deve essere fornita a tutti, anche a chi non ha i soldi per pagare.
4.       Problema salute e problema scuole. Tutti i cittadini e tutti i bambini devono vivere una vita dignitosa e serena.
5.       Stazione Acri: Progetti sballati che l’amministrazione  delle ferrovie  vuole eseguire a danno dei cittadini e del territorio nel comune di Montalto Uffugo, devono essere bocciati in toto. 



martedì 4 settembre 2012

Cesare Lombroso, una mente satanica. Un criminale al servizio dei Savoia. L'olocausto del Sud: il regno delle due Sicilie.



Cesare Lombroso, una mente demoniaca, che si è autodefinito l’inventore dell'Antropologia criminale, nasce a Verona il 6 novembre 1835 da un'agiata famiglia ebraica. Nel 1852 si iscrive alla facoltà di medicina dell'Università di Pavia, dove si laurea nel 1858.
Un personaggio squallido e perverso, una mente feroce e satanica al servizio dei Savoia, che furono a loro volta criminali. Nella sua patetica ed arrogante presunzione si autodefinisce un grande antropologo, un grande saggio e un illustre scienziato offrendo così il suo contributo ai regnanti sabaudi. La verità però è una sola: Marco Ezechia Lombroso, che successivamente cambiò nome in Cesare (Verona, 6 novembre 1835 – Torino, 19 ottobre 1909), è stato un pseudo-medico, pseudo-antropologo, e pseudo-giurista italiano, di origine ebraica, è considerato, da alcuni, pioniere e "padre" della moderna criminologia, mentre in realtà è stato solo una mente perversa con progetti criminali. E’ stato un grande razzista al servizio di una casa regnante “ I Savoia”, i cui membri vengono ricordati dalla storia come una banda di uomini privi di saggezza, privi di etica e di morale. I Savoia,  che progettarono  e massacrarono un milione di meridionali, sudditi liberi del Regno delle due Sicilie, sciogliendo i loro corpi nella calce viva. Lombroso, questo criminale, profanatore di tombe di origine ebraica è stato la vergogna di quel regno sabaudo e continua oggi ad essere la vergogna torinese e piemontese. Questo essere immondo in gioventù trafugava i crani dei cadaveri dai cimiteri di campagna per poi studiarne con comodo la conformazione. Ai contadini che, ignari, gli chiedevano cosa trasportasse con sé rispondeva: "Zucche". Così Cesare Lombroso, il ragazzo dei cimiteri fece carriera. Questo scellerato fu osannato da vivo dai criminali del regno sabaudo, ed adesso da morto dalle istituzioni piemontesi. Tutto il lavoro malefico di questo Lombroso è la negazione della serietà scientifica e culturale.
Cesare Lombroso: mente satanica, un criminale al servizio dei Savoia
La fama di Lombroso è legata soprattutto alla teoria dell'uomo delinquente nato o atavico, individuo che reca nella struttura fisica i caratteri degenerativi che lo differenziano dall'uomo normale e socialmente inserito.  L'interesse di Lombroso per i poveri, gli emarginati, i folli è presente fin dagli anni giovanili, quando, giovane medico, gira per le campagne lombarde, distribuendo opuscoli, stampati a proprie spese, ai contadini vittime della pellagra. Nel 1859, arruolatosi nel Corpo Sanitario Militare durante la campagna di repressione del brigantaggio, è inviato per tre mesi in Calabria ed inizia, ancor di più, ad odiare le popolazioni dell'Italia del Sud. Qui Lombroso affronta lo studio delle popolazioni calabresi in rapporto al linguaggio e al folklore. L'interesse per il fenomeno della delinquenza insorge nel 1864, osservando i tatuaggi dei soldati e le frasi oscene tatuate che distinguono "il soldato disonesto in confronto all'onesto". Lombroso comprende, però, che l'elemento del tatuaggio non basta da solo per capire la natura del delinquente e che è necessario definire i caratteri dell'anormale, del delinquente e del pazzo utilizzando il metodo sperimentale della scienza positivista. Nel 1866 è nominato professore straordinario dell'Università di Pavia. Il 10 aprile 1870 sposa Nina De Benedetti. Dal matrimonio nasceranno cinque figli, tra cui Gina, secondogenita e biografa del padre. Nel 1871 Lombroso ottiene la direzione del manicomio di Pesaro dove vivrà una felice esperienza professionale, in quel periodo elabora una proposta che sottopone alle autorità ministeriali: la creazione di manicomi criminali destinati agli alienati che delinquono e agli alienati pericolosi. L'anno dopo rientra a Pavia e inizia gli studi che lo porteranno alla elaborazione della "teoria dell'uomo delinquente".  
Fenestrelle (TO): il lager della vergogna
Museo Cesare Lombroso a Torino
Molte persone vanno a visitare questo vergognoso museo, pagano anche il biglietto, per vedere delle teste mozzate. Teste mozzate di Padri di famiglia e di Patrioti del Regno delle due Sicilie, che si sono opposti alla barbarie e alla ferocia dei Piemontesi invasori ed assassini. Come trofeo della vittoria vengono conservate queste teste degli Italiani del Sud ed i Piemontesi non si vergognano di mostrare questi orrori. Lombroso con le sue teorie sentenziò che gli abitanti delle due Sicilie erano una razza inferiore, paragonabili per natura e stile di vita alle bestie. (Il Regno delle Due Sicilie comprendeva tutta l’Italia del Sud: Campania con parte dell’odierno Lazio, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia). Questa strampalata teoria la dedusse misurando i crani ed altri resti umani degli insorgenti napolitani e dei poveracci che vennero uccisi dai bersaglieri. Le teorie dello pseudoscienziato veronese furono facilmente smentite da studi successivi e dichiarate dalla comunità scientifica internazionale prive di ogni fondamento scientifico. Nonostante tutto queste teorie sballate, con la complicità di un sistema scolastico basato sulla falsità, faziosità e sulla mistificazione storica, si sono diffuse nella società italiana, sia al nord diventando principio di tutti i preconcetti e razzismo antimeridionale, sia a sud al fine di creare quel complesso di inferiorità che hanno tanti meridionali. Tutti i governanti dal 1860 ad oggi basandosi sui concetti razzisti di Lombroso hanno agito ai danni delle “Due Sicilie” o perché i suoi componenti erano settentrionali e condizionati dal razzismo o meridionali con complesso di inferiorità e spirito servile. E’ arrivato il momento di far conoscere la verità a tutti e di ribellarsi a tutte le menzogne raccontate finora. Cesare Lombroso, ebreo, è stato un criminale ed una mente perversa, malefica e satanica. Grazie alla famiglia Savoia più di un secolo e mezzo fa ha trovato spazio nel raccontare tutte queste bestialità, ma continua a trovarne ancora adesso in una Torino e in un Piemonte di oggi, dove le persone vivono solo di anti meridionalità.
Una vergogna torinese: i Crani di Padri di famiglia e Patrioti del Regno delle due Sicilie, giudicati da Lombroso come i crani delle bestie
 Il Lager di Fenestrelle: La ciclopica sabauda cortina bastionata. (Fonte: MIGLIAIA DI SOLDATI BORBONICI DEPORTATI NEI LAGER DEL NORD di Stefania Maffeo) 
UNITA' D'ITALIA: i piemontesi massacrarono 1.000.000 di INNOCENTI - (Migliaia di soldati borbonici deportati nei lager del nord di Stefania Maffeo) - Dopo l' "invenzione" del "contrassegno per marchiare gli ebrei con un panno sulla spalla" (vedi AMEDEO VIII DI SAVOIA) - quindi un precursore dello "antisemitismo" hitleriano - nel 1863 un altro sabaudo inventava i "lager", e le "vasche di calce" per scioglierci dentro i cadaveri dei reclusi soccombenti borbonici. 5212 condanne a morte, 6564 arresti, 54 paesi rasi al suolo, 1 milione di morti. Queste le cifre della repressione consumata all'indomani dell'Unità d'Italia dai Savoia. La prima pulizia etnica della modernità occidentale operata sulle popolazioni meridionali dettata dalla Legge Pica, promulgata dal governo Minghetti del 15 agosto 1863 " per la repressione del brigantaggio nel Meridione"[1].
Questa legge istituiva, sotto l'egida savoiarda, tribunali di guerra per il Sud ed i soldati ebbero carta bianca, le fucilazioni, anche di vecchi, donne e bambini, divennero cosa ordinaria e non straordinaria. Un genocidio la cui portata è mitigata solo dalla fuga e dall'emigrazione forzata, nell'inesorabile comandamento di destino: "O briganti, o emigranti".
 
Il Professore Duccio Mallamaci davanti al museo Lombroso di Torino
Per vincere la resistenza dei prigionieri di guerra, già trasportati in Piemonte e Lombardia, si ebbe ricorso ad uno spediente crudele e disumano, che fa fremere. Quei meschinelli, appena coperti da cenci di tela, e rifiniti di fame perché tenuti a mezza razione con cattivo pane e acqua e una sozza broda, furono fatti scortare nelle gelide casematte di Fenestrelle e di altri luoghi nei più aspri siti delle Alpi. Uomini nati e cresciuti in clima sì caldo e dolce, come quello delle Due Sicilie, eccoli gittati a spasimar di freddo e di stento tra le ghiacciaie. (Civiltà Cattolica, serie IV, vol. IX del 25-1-1861). La fortezza di Fenestrelle era attiva dai primi del Settecento. Avamposto di confine dei Savoia, ma anche carcere militare. Nel 1860 fu il luogo di pena dei soldati pontifìci e borbonici catturati dai piemontesi. Edifìcio a scaloni, immerso nella neve in inverno a quasi 2000 metri di altezza sulla sinistra del Chisone.



1938: Benito Mussolini fa chiudere il vergognoso museo razzista
 Lombroso di Torino
2009: con l'apertura del museo Lombroso ritorna la Barbarie a Torino
(Il museo della Barbarie e dell'odio contro gli Italiani del Sud, ex Regno delle due Sicilie)

1938: Benito Mussolini fa chiudere il vergognoso museo razzista di antropologia criminale di Torino, intitolato all'ebreo Ezechia Lombroso, pseudo medico, che poi cambiò il suo nome in Cesare, come è tipico da millenni ed ancor oggi lo è  per moltissimi ebrei al fine di poter meglio portare avanti i loro intrighi e loro manipolazioni, spacciandosi per Italiani in Italia, per Francesi in Francia, per Americani in America, etc., mascherando la loro vera origine etnica e religiosa per non destare sospetti e diffidenze tra i non ebrei.

2009: Il museo Lombroso di Torino viene riaperto dopo ben 71 anni, quando ormai nessuno più parlava, né tanto meno sapeva chi davvero fosse l'ebreo talmudico e razzista Ezechia Lombroso, pseudo medico e sedicente scienziato italiano. Sindaco di Torino, a quell'epoca, era il rothschildiano Sergio Chiamparino, a cui succedette nel maggio 2011 un altro rothschildiano di nome Piero Fassino.

Ben altri, che l'avido Rothschild ed i suoi ascari e golem "risorgimentali", furono quelli che amarono veramente l'Italia e gli Italiani e li vollero veramente uniti con pari dignità e nel senso migliore dei termini, e tra questi, anche se sfortunato, spicca più di tutti Benito Mussolini!

Ogni altro commento è inutile: 2009, Torino ritorna trionfalmente ad essere la città più satanica del mondo insieme a Londra e a New York. Triangolo satanico... Anche il territorio compreso tra Torino, Lione e Praga (ma alcuni sostengono tra le prime due e Berlino) viene chiamato triangolo satanico. Questo perché in esso vi è la maggior concentrazione di sette sataniche e la controparte anche di esorcisti.

(salvatore brosal)

mercoledì 15 agosto 2012

Salvatore Brosal: Il Coraggio di dire la verità - L’inganno dura da ben 66 anni.


Il coraggio di dire la verità. Abbiamo assolutamente bisogno  di una nuova carta costituzionale, seria, democratica e che rispetti sempre la volontà del popolo. Quella attuale è mediocre e non garantisce affatto la volontà del popolo.  Qualche pseudo professorino lo afferma, la stessa cosa la dicono i sindacalisti. Poi questa cosa i politici l’approvano,  la votano e la ratificano. Ed invece No ! Non è così. La nostra è una costituzione NON PERFETTA e la sovranità non appartiene al Popolo e vi spiego perché:
Una costituzione è perfetta quando garantisce in toto la volontà del Popolo.
1. Il popolo è sovrano quanto può eleggere il capo del governo.
2. Il popolo è sovrano quando può eleggere il Capo dello Stato (nel caso nostro il  Presidente della Repubblica)
3. Il popolo è sovrano quando può eleggere i deputati, o i senatori che devono rappresentarlo in Parlamento.
Ebbene:
a) Il capo del governo non viene eletto dal Popolo.
b) Il Capo dello Stato non viene eletto dal Popolo.
c) I senatori a vita non vengono eletti dal popolo e  sono una macchia nerissima della nostra Costituzione. Uomini che non rappresentano nessuno, non eletti da nessuno, che mangiano a sbafo e ricevono vitalizi e pensioni d’oro dai contribuenti italiani. Uomini che vengono nominati senatori a vita da un Capo dello Stato, che a sua volta non è stato neppure eletto dal Popolo.    

E adesso ditemi se ancora credete nella nostra Carta Costituzionale. Da ben 66 anni veniamo ingannati da una classe politica, che continua a farci il lavaggio del cervello e ci inietta nella testa e nelle vene solo menzogne ed inganni.  Ci troviamo così adesso ad avere un Mario Monti  presidente del Consiglio massone,  senatore a vita e ministro. Ci troviamo ad avere banchieri ministri che ci governano senza che nessuno di noi li abbia votati. Ci troviamo ad avere tanti altri vecchiardi senatori a vita che potrebbero starsene a casa  prendersi cura dei loro nipotini invece di bloccare la democrazia e la crescita naturale di una nazione.
Ma voi questa gente l’avete votata ? Io no, ed io ho il coraggio di dire la verità !   
Per questo ho dichiarato guerra a questa gente infame,  che vive di illegalità, che ci racconta solo menzogne storiche e continua a nasconderci la verità. 

Parliamo di Mario Monti, l'uomo che sta affossando l'Italia:

ITALIANI SVEGLIA ! Mario Monti è stato nominato senatore a vita e, giorni dopo, Giorgio Napolitano, garante della Costituzione, gli ha affidato anche l'incarico di presidente del Consiglio. Ma viviamo davvero nella repubblica delle banane? Ma ci vogliamo rendere conto che la nostra Costituzione permette queste simili follie. Senatore a vita, un massone, per di più nominato senza merito da un presidente della Repubblica non eletto dagli Italiani. Da ben 66 anni viviamo in una Repubblica basata sull’inganno e sulla truffa legalizzata. I senatori a vita esistono solo in Italia, una macchia nera della nostra Costituzione. Una cosa da abrogare subito. In Parlamento devono andare solo gli eletti dal popolo. Questa cosa però viene ancora sottovalutata. Il senatore a vita (dal latino senàtor ad vitam) è un'oscura creatura che vive all'interno del Parlamento italiano, distinguibile dagli altri senatori per la sua natura selvaggia e onnivora e per l'avanzato stato di decomposizione chimico-fisica. I Senatori a vita sono una di quelle bizzarrie molto italiche volute all’epoca da chi ha scritto questa nostra mediocre costituzione.
 

mercoledì 18 luglio 2012

EMERGENZA DA CODICE ROSSO – I Forconi sono in guerra contro la casta dei politici. L’appello di Mariano Ferro, leader dei Forconi

Il 16 Gennaio 2012 il "Movimento dei Forconi", dando un salutare scossone alle menti assopite dei siciliani, aveva lanciato l'allarme: la Sicilia sta affondando. Inascoltato o meglio, volutamente ignorato. A strillare era solo un agglomerato di mafiosi e straccioni con in mezzo tanti falliti che non dovevano essere considerati dalla gran parte dei media. Quattro giorni di silenzio mediatico mentre in Sicilia era di scena un terremoto. Ovvio, il popolo, tanto decantato come sovrano, non ha mai avuto voce in capitolo nelle cose di questo mondo, ma il momento storico che stiamo vivendo in queste ore non può più permettere a chi, dall'alto dei loro colletti bianchi lordi ed ammuffiti, ha partecipato a distruggere l'economia di una regione e di un paese intero e di fare oggi la parte del salvatore. Il carissimo signor Lo Bello ha avuto all'interno della attuale giunta di governo i suoi uomini della "legalità" appartenenti a Confindustria Sicilia. 
8 luglio 2012, i Forconi varcano lo Stretto e stazionano a Villa San Giovanni per una settimana 

 Non si devono permettere questi stessi uomini, attori del disastro, di proporsi come curatori fallimentari dopo essere stati beneficiari del sistema Lombardo oggi, come Cuffaro ieri. Bene farebbe Lo Bello, uno dei grandi beneficiari di questo sistema, a dimettersi dal suo importante ruolo che non gli consente oggi, come a Gennaio,dopo avere sminuito e ridicolizzato quello che in molti avevano già percepito da tempo e che lui stesso e la sua organizzazione hanno partecipato ad aggravare. Oggi non è in gioco solo il destino di qualche piccolo uomo alla guida del Titanic, oggi è a rischio il futuro di un popolo al quale si vuole scippare l'autonomia grazie alla scelleratezza di un manipolo di lestofanti. Non potrebbe che derivarne un secondo e più potente oltre che determinato sedici Gennaio. Nessuno ci provi!! I Forconi comunque prendono atto degli accadimenti di questo momento storico e si dichiarano in stato di agitazione e di vigilanza. Le prime pagine delle maggiori testate giornalistiche parlano del fallimento della Sicilia e, lungi dal difendere il Governatore, che farebbe bene a sciogliere ogni riserva e lasciare ai siciliani al più presto la possibilità di scegliersi il loro futuro, i "Forconi" chiedono al Primo Ministro di limitarsi a stigmatizzare la situazione gravissima della Sicilia ma ad allontanare l'idea, qualora questo fosse il tentativo, di commissariare la Sicilia nel tentativo di derubarla della sua autonomia mai applicata da uomini che, nel sistema criminale di quei partiti che oggi sostengono il governo centrale, hanno sempre pensato bene di ingrassare a più non posso il codazzo delle P2 e delle P3 regionali e nazionali con tutti i comitati d'affari sempre a seguito. I Siciliani pretendono la loro libertà di scegliere e nessuno ha il diritto in questa costituzione di imporre governanti. Se la Sicilia è fallita non si può addossare a quei tantissimi siciliani onesti e laboriosi il costo grave della inefficienza e della disonestà quantomeno intellettuale dei troppi uomini del sistema. Per quanto tempo ancora pagheremo il costo della galassia dei sottogoverni o delle dirigenze milionarie, per quanto tempo sosterremo pensioni e vitalizi indecenti? Per quanto tempo ancora mentre parliamo di fallimenti al plurale, perchè è palese che la Sicilia è solo la prima ma non la sola, dovremo sostenere i costi ed i benefici di questa casta di impuniti? Questi "Forconi" come carri armati umani devono,ora o mai più, abbattere, distruggere, queste mura di gomma nelle quali un popolo intero ha sbattuto per decenni.
 
L'appello: chiunque voglia guardare alle dietrologie o agli aspetti marginali facendone una trave, sappia che il movimento è nato dal VUOTO DI DEMOCRAZIA denunciato da anni e da questo vuoto si intende ripartire per scrivere quella pagina di storia di cui parlava il volantino di Gennaio. Questa vecchia nomenclatura politica ed economica deve sapere che la GUERRA è iniziata già da qualche tempo e continuerà fino all'estinzione di questa reincarnazione dei dinosauri preistorici, e che continuerà contro la casta che ha interpretato l'autonomia regionale intendendola come la difesa dei privilegi della classe politica e del suo sterminato indotto. Mariano Ferro, Giuseppe Scarlata e Franco Crupi e tutti i lottatori del movimento non possono derogare in alcun modo da quello che è sempre stato dichiarato e come sentinelle a guardia di una dignità perduta, non molleranno davanti al tentativo maldestro e criminale del regime di annullare la libertà di un intero popolo. Niente deleghe a nessuno, tantomeno a chi non risiede in questa terra sfortunata ma fortunatamente meravigliosa e non ancora espugnata. Non altro che questa può essere la rappresentazione di una realtà a quanti hanno da ridire su questi guerrieri del terzo millennio ed a qualche giornalista prezzolato che mentre eravamo a Villa San Giovanni ha avuto il barbaro coraggio di chiamarci facinorosi ed imprecare l'intervento della polizia per sgomberare, ignorando che oltre al consenso per quello che stavamo facendo da parte di tantissimi anche troppi uomini delle forze dell'ordine ci imploravano di non mollare. Siamo vicini al secondo 25 Aprile. Arriverà, e non crediamo di essere lontani. Non ci sarà bisogno di milioni di uomini basteranno molti meno.

Movimento dei Forconi - Mariano Ferro