Montalto Uffugo/Calabria: alcuni cittadini che aderiscono al
movimento Onda Calabra di Salvatore Brosal e Roberto Corsi hanno occupato,
muniti solo di bandiere tricolori, il comune di Montalto Uffugo.
Hanno chiesto di parlare col sindaco, che li
ha ricevuti dopo circa un’ora e mezza di attesa.
Ecco le richieste che hanno formulato in sintesi all’amministrazione
comunale:
1.Eliminazione totale dell’IMU, perché è una
imposta criminale e anticostituzionale.
2.Riduzione di tutte le tasse comunali dell’80%
3.L’acqua è un bene vitale e primario, e come tale
deve essere fornita a tutti, anche a chi non ha i soldi per pagare.
4.Problema salute e problema scuole. Tutti i cittadini
e tutti i bambini devono vivere una vita dignitosa e serena.
5.Stazione Acri: Progetti sballati che l’amministrazione
delle ferrovie vuole eseguire a danno dei cittadini e del
territorio nel comune di Montalto Uffugo, devono essere bocciati in toto.
Cesare Lombroso, una mente demoniaca, che si è autodefinito
l’inventore dell'Antropologia criminale, nasce a Verona il 6 novembre 1835 da
un'agiata famiglia ebraica. Nel 1852 si iscrive alla facoltà di medicina
dell'Università di Pavia, dove si laurea nel 1858.
Un personaggio squallido e perverso, una mente feroce e
satanica al servizio dei Savoia, che furono a loro volta criminali. Nella sua
patetica ed arrogante presunzione si autodefinisce un grande antropologo, un
grande saggio e un illustre scienziato offrendo così il suo contributo ai
regnanti sabaudi. La verità però è una sola: Marco Ezechia Lombroso, che
successivamente cambiò nome in Cesare (Verona, 6 novembre 1835 – Torino, 19
ottobre 1909), è stato un pseudo-medico, pseudo-antropologo, e pseudo-giurista italiano,
di origine ebraica, è considerato, da alcuni, pioniere e "padre"
della moderna criminologia, mentre in realtà è stato solo una mente perversa
con progetti criminali. E’ stato un grande razzista al servizio di una casa
regnante “ I Savoia”, i cui membri vengono ricordati dalla storia come una
banda di uomini privi di saggezza, privi di etica e di morale. I Savoia,
che
progettaronoe massacrarono un milione
di meridionali, sudditi liberi del Regno delle due Sicilie, sciogliendo i loro
corpi nella calce viva. Lombroso, questo criminale, profanatore di tombe di
origine ebraica è stato la vergogna di quel regno sabaudo e continua oggi ad
essere la vergogna torinese e piemontese. Questo essere immondo in gioventù
trafugava i crani dei cadaveri dai cimiteri di campagna per poi studiarne con
comodo la conformazione. Ai contadini che, ignari, gli chiedevano cosa
trasportasse con sé rispondeva: "Zucche". Così Cesare Lombroso, il
ragazzo dei cimiteri fece carriera. Questo scellerato fu osannato da vivo dai
criminali del regno sabaudo, ed adesso da morto dalle istituzioni piemontesi.
Tutto il lavoro malefico di questo Lombroso è la negazione della serietà
scientifica e culturale.
Cesare Lombroso: mente satanica, un criminale al servizio dei Savoia
La fama di Lombroso è legata soprattutto alla teoria dell'uomo
delinquente nato o atavico, individuo che reca nella struttura fisica i
caratteri degenerativi che lo differenziano dall'uomo normale e socialmente
inserito.L'interesse di Lombroso per i
poveri, gli emarginati, i folli è presente fin dagli anni giovanili, quando,
giovane medico, gira per le campagne lombarde, distribuendo opuscoli, stampati
a proprie spese, ai contadini vittime della pellagra. Nel 1859, arruolatosi nel
Corpo Sanitario Militare durante la campagna di repressione del brigantaggio, è
inviato per tre mesi in Calabria ed inizia, ancor di più, ad odiare le
popolazioni dell'Italia del Sud. Qui Lombroso affronta lo studio delle
popolazioni calabresi in rapporto al linguaggio e al folklore. L'interesse per
il fenomeno della delinquenza insorge nel 1864, osservando i tatuaggi dei
soldati e le frasi oscene tatuate che distinguono "il soldato disonesto in
confronto all'onesto". Lombroso comprende, però, che l'elemento del
tatuaggio non basta da solo per capire la natura del delinquente e che è necessario
definire i caratteri dell'anormale, del delinquente e del pazzo utilizzando il
metodo sperimentale della scienza positivista. Nel 1866 è nominato professore
straordinario dell'Università di Pavia. Il 10 aprile 1870 sposa Nina De
Benedetti. Dal matrimonio nasceranno cinque figli, tra cui Gina, secondogenita
e biografa del padre. Nel 1871 Lombroso ottiene la direzione del manicomio di
Pesaro dove vivrà una felice esperienza professionale, in quel periodo elabora
una proposta che sottopone alle autorità ministeriali: la creazione di manicomi
criminali destinati agli alienati che delinquono e agli alienati pericolosi.
L'anno dopo rientra a Pavia e inizia gli studi che lo porteranno alla
elaborazione della "teoria dell'uomo delinquente".
Fenestrelle (TO): il lager della vergogna
Museo Cesare Lombroso a Torino
Molte persone vanno a visitare questo vergognoso museo,
pagano anche il biglietto, per vedere delle teste mozzate. Teste mozzate di
Padri di famiglia e di Patrioti del Regno delle due Sicilie, che si sono
opposti alla barbarie e alla ferocia dei Piemontesi invasori ed assassini. Come
trofeo della vittoria vengono conservate queste teste degli Italiani del Sud ed
i Piemontesi non si vergognano di mostrare questi orrori. Lombroso con le sue
teorie sentenziò che gli abitanti delle due Sicilie erano una razza inferiore, paragonabili per natura e stile
di vita alle bestie. (Il Regno delle Due Sicilie comprendeva tutta l’Italia del
Sud: Campania con parte dell’odierno Lazio, Abruzzo, Puglia, Basilicata,
Calabria e Sicilia). Questa strampalata teoria la dedusse misurando i crani ed
altri resti umani degli insorgenti napolitani e dei poveracci che vennero
uccisi dai bersaglieri. Le teorie dello pseudoscienziato veronese furono
facilmente smentite da studi successivi e dichiarate dalla comunità scientifica
internazionale prive di ogni fondamento scientifico. Nonostante tutto queste
teorie sballate, con la complicità di un sistema scolastico basato sulla
falsità, faziosità e sulla mistificazione storica, si sono diffuse nella
società italiana, sia al nord diventando principio di tutti i preconcetti e
razzismo antimeridionale, sia a sud al fine di creare quel complesso di
inferiorità che hanno tanti meridionali. Tutti i governanti dal 1860 ad oggi
basandosi sui concetti razzisti di Lombroso hanno agito ai danni delle “Due
Sicilie” o perché i suoi componenti erano settentrionali e condizionati dal
razzismo o meridionali con complesso di inferiorità e spirito servile. E’
arrivato il momento di far conoscere la verità a tutti e di ribellarsi a tutte
le menzogne raccontate finora. Cesare Lombroso, ebreo, è stato un criminale ed
una mente perversa, malefica e satanica. Grazie alla famiglia Savoia più di un
secolo e mezzo fa ha trovato spazio nel raccontare tutte queste bestialità, ma
continua a trovarne ancora adesso in una Torino e in un Piemonte di oggi, dove
le persone vivono solo di anti meridionalità.
Una vergogna torinese: i Crani di Padri di famiglia e Patrioti del Regno delle due Sicilie, giudicati da Lombroso come i crani delle bestie
Il Lager di Fenestrelle: La ciclopica sabauda cortina
bastionata.(Fonte: MIGLIAIA DI SOLDATI BORBONICI DEPORTATI NEI LAGER DEL NORD
di Stefania Maffeo)
UNITA' D'ITALIA: i piemontesi massacrarono 1.000.000 di
INNOCENTI - (Migliaia di soldati borbonici deportati nei lager del nord di
Stefania Maffeo) - Dopo l' "invenzione" del "contrassegno per
marchiare gli ebrei con un panno sulla spalla" (vedi AMEDEO VIII DI
SAVOIA) - quindi un precursore dello "antisemitismo" hitleriano - nel
1863 un altro sabaudo inventava i "lager", e le "vasche di
calce" per scioglierci dentro i cadaveri dei reclusi soccombenti
borbonici. 5212 condanne a morte, 6564 arresti, 54 paesi rasi al suolo, 1
milione di morti. Queste le cifre della repressione consumata all'indomani
dell'Unità d'Italia dai Savoia. La prima pulizia etnica della modernità
occidentale operata sulle popolazioni meridionali dettata dalla Legge Pica,
promulgata dal governo Minghetti del 15 agosto 1863 " per la repressione
del brigantaggio nel Meridione"[1].
Questa legge istituiva, sotto l'egida savoiarda, tribunali
di guerra per il Sud ed i soldati ebbero carta bianca, le fucilazioni, anche di
vecchi, donne e bambini, divennero cosa ordinaria e non straordinaria. Un
genocidio la cui portata è mitigata solo dalla fuga e dall'emigrazione forzata,
nell'inesorabile comandamento di destino: "O briganti, o emigranti".
Il Professore Duccio Mallamaci davanti al museo Lombroso di Torino
Per vincere la resistenza dei prigionieri di guerra, già
trasportati in Piemonte e Lombardia, si ebbe ricorso ad uno spediente crudele e
disumano, che fa fremere. Quei meschinelli, appena coperti da cenci di tela, e
rifiniti di fame perché tenuti a mezza razione con cattivo pane e acqua e una
sozza broda, furono fatti scortare nelle gelide casematte di Fenestrelle e di
altri luoghi nei più aspri siti delle Alpi. Uomini nati e cresciuti in clima sì
caldo e dolce, come quello delle Due Sicilie, eccoli gittati a spasimar di
freddo e di stento tra le ghiacciaie. (Civiltà Cattolica, serie IV, vol. IX del
25-1-1861).La fortezza di
Fenestrelle era attiva dai primi del Settecento. Avamposto di confine dei
Savoia, ma anche carcere militare. Nel 1860 fu il luogo di pena dei soldati
pontifìci e borbonici catturati dai piemontesi. Edifìcio a scaloni, immerso
nella neve in inverno a quasi 2000 metri di altezza sulla sinistra del Chisone.
1938: Benito Mussolini fa chiudere il vergognoso museo razzista Lombroso di Torino
2009: con l'apertura del museo Lombroso ritorna la Barbarie a Torino (Il museo della Barbarie e dell'odio contro gli Italiani del Sud, ex Regno delle due Sicilie)
1938: Benito Mussolini fa chiudere il vergognoso museo razzista di antropologia criminale di Torino, intitolato all'ebreo Ezechia Lombroso, pseudo medico, che poi cambiò il suo nome in Cesare, come è tipico da millenni ed ancor oggi lo è per moltissimi ebrei al fine di poter meglio portare avanti i loro intrighi e loro manipolazioni, spacciandosi per Italiani in Italia, per Francesi in Francia, per Americani in America, etc., mascherando la loro vera origine etnica e religiosa per non destare sospetti e diffidenze tra i non ebrei.
2009: Il museo Lombroso di Torino viene riaperto dopo ben 71 anni, quando ormai nessuno più parlava, né tanto meno sapeva chi davvero fosse l'ebreo talmudico e razzista Ezechia Lombroso, pseudo medico e sedicente scienziato italiano. Sindaco di Torino, a quell'epoca, era il rothschildiano Sergio Chiamparino, a cui succedette nel maggio 2011 un altro rothschildiano di nome Piero Fassino.
Ben altri, che l'avido Rothschild ed i suoi ascari e golem "risorgimentali", furono quelli che amarono veramente l'Italia e gli Italiani e li vollero veramente uniti con pari dignità e nel senso migliore dei termini, e tra questi, anche se sfortunato, spicca più di tutti Benito Mussolini!
Ogni altro commento è inutile: 2009, Torino ritorna trionfalmente ad essere la città più satanica del mondo insieme a Londra e a New York. Triangolo satanico... Anche il territorio compreso tra Torino, Lione e Praga (ma alcuni sostengono tra le prime due e Berlino) viene chiamato triangolo satanico. Questo perché in esso vi è la maggior concentrazione di sette sataniche e la controparte anche di esorcisti. (salvatore brosal)
Il coraggio di dire la verità. Abbiamo assolutamente bisogno
di una nuova carta costituzionale,
seria, democratica e che rispetti sempre la volontà del popolo. Quella attuale
è mediocre e non garantisce affatto la volontà del popolo. Qualche pseudo professorino lo afferma, la
stessa cosa la dicono i sindacalisti. Poi questa cosa i politici l’approvano, la votano e la ratificano. Ed invece No ! Non
è così. La nostra è una costituzione NON PERFETTA e la sovranità non appartiene
al Popolo e vi spiego perché:
Una costituzione è perfetta quando garantisce in toto la
volontà del Popolo.
1. Il popolo è sovrano quanto può eleggere il capo del governo.
2. Il popolo è sovrano quando può eleggere il Capo dello Stato
(nel caso nostro il Presidente della
Repubblica)
3. Il popolo è sovrano quando può eleggere i deputati, o i
senatori che devono rappresentarlo in Parlamento.
Ebbene:
a) Il capo del governo non viene eletto dal Popolo.
b) Il Capo dello Stato non viene eletto dal Popolo.
c) I senatori a vita non vengono eletti dal popolo e sono una macchia nerissima della nostra
Costituzione. Uomini che non rappresentano nessuno, non eletti da nessuno, che
mangiano a sbafo e ricevono vitalizi e pensioni d’oro dai contribuenti
italiani. Uomini che vengono nominati senatori a vita da un Capo dello Stato,
che a sua volta non è stato neppure eletto dal Popolo.
E adesso ditemi se ancora credete nella nostra Carta
Costituzionale. Da ben 66 anni veniamo ingannati da una classe politica, che
continua a farci il lavaggio del cervello e ci inietta nella testa e nelle vene
solo menzogne ed inganni. Ci troviamo
così adesso ad avere un Mario Monti presidente
del Consiglio massone, senatore a vita e
ministro. Ci troviamo ad avere banchieri ministri che ci governano senza che
nessuno di noi li abbia votati. Ci troviamo ad avere tanti altri vecchiardi
senatori a vita che potrebbero starsene a casa prendersi cura dei loro nipotini invece di bloccare
la democrazia e la crescita naturale di una nazione.
Ma voi questa gente l’avete votata ? Io no, ed io ho il
coraggio di dire la verità !
Per questo ho dichiarato guerra a questa gente infame, che vive di illegalità, che ci racconta solo
menzogne storiche e continua a nasconderci la verità.
Parliamo di Mario Monti, l'uomo che sta affossando l'Italia:
ITALIANI SVEGLIA ! Mario
Monti è stato nominato senatore a vita e, giorni dopo, Giorgio Napolitano, garante della Costituzione, gli ha affidato anche l'incarico di presidente del Consiglio. Ma viviamo davvero nella repubblica delle banane? Ma ci vogliamo rendere conto che la
nostra Costituzione permette queste simili follie. Senatore a vita, un massone,
per di più nominato senza merito da un presidente della Repubblica non eletto
dagli Italiani. Da ben 66 anni viviamo in una Repubblica basata sull’inganno e
sulla truffa legalizzata. I senatori a vita esistono solo in Italia, una
macchia nera della nostra Costituzione. Una cosa da abrogare subito. In
Parlamento devono andare solo gli eletti dal popolo. Questa cosa però viene
ancora sottovalutata. Il senatore a vita (dal latino senàtor ad vitam) è
un'oscura creatura che vive all'interno del Parlamento italiano, distinguibile
dagli altri senatori per la sua natura selvaggia e onnivora e per l'avanzato
stato di decomposizione chimico-fisica. I Senatori a vita sono una di quelle
bizzarrie molto italiche volute all’epoca da chi ha scritto questa nostra
mediocre costituzione.
Il 16 Gennaio 2012 il "Movimento dei
Forconi", dando un salutare scossone alle menti assopite dei siciliani,
aveva lanciato l'allarme: la Sicilia sta affondando. Inascoltato o meglio,
volutamente ignorato. A strillare era solo un agglomerato di mafiosi e
straccioni con in mezzo tanti falliti che non dovevano essere considerati dalla
gran parte dei media. Quattro giorni di silenzio mediatico mentre in Sicilia
era di scena un terremoto. Ovvio, il popolo, tanto decantato come sovrano, non
ha mai avuto voce in capitolo nelle cose di questo mondo, ma il momento storico
che stiamo vivendo in queste ore non può più permettere a chi, dall'alto dei
loro colletti bianchi lordi ed ammuffiti, ha partecipato a distruggere l'economia
di una regione e di un paese intero e di fare oggi la parte del salvatore. Il
carissimo signor Lo Bello ha avuto all'interno della attuale giunta di governo
i suoi uomini della "legalità" appartenenti a Confindustria Sicilia.
8 luglio 2012, i Forconi varcano lo Stretto e stazionano a Villa San Giovanni per una settimana
Non si devono permettere questi stessi uomini, attori
del disastro, di proporsi come curatori fallimentari dopo essere stati
beneficiari del sistema Lombardo oggi, come Cuffaro ieri. Bene farebbe Lo
Bello, uno dei grandi beneficiari di questo sistema, a dimettersi dal suo
importante ruolo che non gli consente oggi, come a Gennaio,dopo avere sminuito
e ridicolizzato quello che in molti avevano già percepito da tempo e che lui
stesso e la sua organizzazione hanno partecipato ad aggravare. Oggi non è in
gioco solo il destino di qualche piccolo uomo alla guida del Titanic, oggi è a
rischio il futuro di un popolo al quale si vuole scippare l'autonomia grazie
alla scelleratezza di un manipolo di lestofanti. Non potrebbe che derivarne un
secondo e più potente oltre che determinato sedici Gennaio. Nessuno ci provi!!
I Forconi comunque prendono atto degli accadimenti di questo momento storico e
si dichiarano in stato di agitazione e di vigilanza. Le prime pagine delle
maggiori testate giornalistiche parlano del fallimento della Sicilia e, lungi
dal difendere il Governatore, che farebbe bene a sciogliere ogni riserva e
lasciare ai siciliani al più presto la possibilità di scegliersi il loro
futuro, i "Forconi" chiedono al Primo Ministro di limitarsi a
stigmatizzare la situazione gravissima della Sicilia ma ad allontanare l'idea,
qualora questo fosse il tentativo, di commissariare la Sicilia nel tentativo di
derubarla della sua autonomia mai applicata da uomini che, nel sistema
criminale di quei partiti che oggi sostengono il governo centrale, hanno sempre
pensato bene di ingrassare a più non posso il codazzo delle P2 e delle P3
regionali e nazionali con tutti i comitati d'affari sempre a seguito. I
Siciliani pretendono la loro libertà di scegliere e nessuno ha il diritto in
questa costituzione di imporre governanti. Se la Sicilia è fallita non si può
addossare a quei tantissimi siciliani onesti e laboriosi il costo grave della
inefficienza e della disonestà quantomeno intellettuale dei troppi uomini del
sistema. Per quanto tempo ancora pagheremo il costo della galassia dei
sottogoverni o delle dirigenze milionarie, per quanto tempo sosterremo pensioni
e vitalizi indecenti? Per quanto tempo ancora mentre parliamo di fallimenti al
plurale, perchè è palese che la Sicilia è solo la prima ma non la sola, dovremo
sostenere i costi ed i benefici di questa casta di impuniti? Questi
"Forconi" come carri armati umani devono,ora o mai più, abbattere,
distruggere, queste mura di gomma nelle quali un popolo intero ha sbattuto per
decenni.
L'appello: chiunque voglia
guardare alle dietrologie o agli aspetti marginali facendone una trave, sappia
che il movimento è nato dal VUOTO DI DEMOCRAZIA denunciato da anni e da questo
vuoto si intende ripartire per scrivere quella pagina di storia di cui parlava
il volantino di Gennaio. Questa vecchia nomenclatura politica ed economica deve
sapere che la GUERRA è iniziata già da qualche tempo e continuerà fino
all'estinzione di questa reincarnazione dei dinosauri preistorici, e che
continuerà contro la casta che ha interpretato l'autonomia regionale intendendola
come la difesa dei privilegi della classe politica e del suo sterminato
indotto. Mariano Ferro, Giuseppe Scarlata e Franco Crupi e tutti i lottatori
del movimento non possono derogare in alcun modo da quello che è sempre stato
dichiarato e come sentinelle a guardia di una dignità perduta, non molleranno
davanti al tentativo maldestro e criminale del regime di annullare la libertà
di un intero popolo. Niente deleghe a nessuno, tantomeno a chi non risiede in
questa terra sfortunata ma fortunatamente meravigliosa e non ancora espugnata.
Non altro che questa può essere la rappresentazione di una realtà a quanti
hanno da ridire su questi guerrieri del terzo millennio ed a qualche
giornalista prezzolato che mentre eravamo a Villa San Giovanni ha avuto il
barbaro coraggio di chiamarci facinorosi ed imprecare l'intervento della
polizia per sgomberare, ignorando che oltre al consenso per quello che stavamo
facendo da parte di tantissimi anche troppi uomini delle forze dell'ordine ci
imploravano di non mollare. Siamo vicini al secondo 25 Aprile. Arriverà, e non
crediamo di essere lontani. Non ci sarà bisogno di milioni di uomini basteranno
molti meno.