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domenica 5 marzo 2023

wissen macht frei - la conoscenza ci rende liberi

Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.”  (Giordano Bruno)

Video: wissen macht frei - la conoscenza ci rende liberi

 ..e così hanno reso illegale la verità, esattamente così come hanno reso illegale il fascismo e il nazionalsocialismo, regimi che operavano solo a beneficio della comunità di Popolo.

“27 gennaio “giorno della memoria”, forse sarebbe più opportuno definirlo giorno di “UNA MEMORIA”, ovvero la memoria degli eletti, da loro stessi per giunta…
Il mondo ha vissuto in passato altri genocidi, ma quello ebreo sembra essere l’unico a dover essere tramandato… le atrocità subite dai pellerossa americani (circa 10 milioni di vittime tra i nativi, con i sopravvissuti relegati nelle riserve, i primi vagiti della grande democrazia a stelle e strisce…) sono forse un’invenzione? Le foibe titine? Realtà nostrana arbitrariamente occultata per più di mezzo secolo! I crimini “risorgimentali” ai danni delle popolazioni meridionali, un esempio su tutti il lager di Fenestrelle, i massacri nei gulag russi e rossi (si pensi che i morti nei campi di concentramento sovietici sono superiori alla somma complessiva delle vittime dei due conflitti mondiali) gli stermini ai tempi del colonialismo e, purtroppo, di esempi ce ne sarebbero così tanti...

venerdì 7 dicembre 2018

la costituzione truffa del 1948 e il tradimento di Cassibile del 1943

La costituzione a cui tutto il popolo italico si è assoggettata dal 1948, non è italiana, anche se vogliono farcelo credere. Infatti venne redatta da 75 persone che erano dipendenti non del popolo italico, infatti non vennero scelte dal popolo, ma dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, (ONU) che divenne la vera governante del suo Stato Repubblica Italiana . Lo Stato Italiano è lo Stato colonizzato dall’ONU che governa mediante la sua Costituzione dove tutte le leggi difendono i diritti dei colonizzatori e non del popolo italico. La costituzione italiana è lo scritto attraverso il quale l’ONU, che è Sionismo, spadroneggia e governa il popolo italico che non conosce la vera storia dell’inganno del Trattato di Cassibile. Ad esempio in parlamento ci son stati e ci sono tutt’oggi stranieri, naturalizzati italiani ossia resi italici solo sulle carte i documenti, ma di cultura, tradizione, usi e costumi NASCITA E SANGUE stranierI e dal popolo pagati lautamente, siedono e legiferano sul vero popolo italico. Questa è la democrazia che, come ben descriveva Platone, è il POTERE DI UNA MINORANZA SULLA MAGGIORANZA. La minoranza mondiale sionista oggi esporta la sua democrazia in tutto il mondo spacciandola per cosa buona e giusta, invece è una dittatura democratica. Democratica perché i sionisti sono uomini del popolo che gestiscono il potere per i veri signori ossia le famiglie ebree giudaiche che abilmente si sono nascoste dietro la democrazia per continuare a governare il mondo. (Marta S.)

domenica 2 dicembre 2018

due "Vu Cumprà" a San Luca, candidati a sindaco: Klaus Davi e Francesco Anoldo - testimonianza vera di un cittadino

testimonianza vera di un cittadino di San Luca: 

Oggi a San Luca sono arrivati due “Vu cumprà” che volevano vendere democrazia. Il prezzo era scontatissimo. Uno, il Davi a un euro. Quell'altro, l'Anoldo, a 50 centesimi. La riunione è stata dai Sanluchesi disertata. Loro però hanno continuato imperterriti, perché vogliono continuare così. San Luca però sta conducendo una battaglia di democrazia, e nei loro interventi non ne hanno fatto cenno, che è quello della modifica della legge 91 sul scioglimento facile dei comuni. Sì, è vero che ultimamente il decreto Salvini ha parzialmente, ma leggermente, corretto ma ancora si deve fare. Sempre restando che l'istituto dello scioglimento dei Comuni deve restare. Però San Luca, affinché si vada a votare, bisogna che chi va ad amministrare, va tranquillo senza la cappa della parentela; perché a San Luca ci sono forze non indifferenti. C'è la fondazione Alvaro, c'è la fondazione Padre Stefano de Fiores, c'è l'associazione culturale “il nostro tempo è la speranza”, c'è la Pro Loco, c'è la squadra di calcio... E quindi ci sono energie più valide, che conoscono meglio di questi due, le problematiche del territorio. Di questi due che a tutto hanno parlato ma non di quello che ha bisogno il territorio. E noi siamo vigili e attenti perché questa volta per la democrazia, anche siamo soli con i radicali a portarla avanti, noi cercheremo di portarla ancora. Questi due sono solo di intralcio. Quando lo capiranno è troppo tardi. Questi due sono? -solo di intralcio. E chi sarebbero questi due? -Klaus Davi e Anoldo. -Grazie

giovedì 22 agosto 2013

Discorso agli ateniesi 461 a.c. Pericle - Qui ad Atene noi facciamo così.


Pericle, discorso agli Ateniesi 461 a. C.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell'eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte, che risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell'Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui ad Atene noi facciamo così.