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domenica 17 marzo 2024

La lettera aperta di Najat, palestinese, a Liliana Segre...


La lettera aperta di Najat a Liliana Segre, figlia di un padre e una madre Palestinesi vittime della Nakba del 1948 e rifugiati in Siria. Una lettera commovente:

Signora Liliana Segre,

Voi siete turbata perché si usa la parola “Genocidio” per il Massacro a Gaza, come se questa parola fosse un privilegio, un distintivo d'onore o addirittura un'esclusività.

Credetemi, noi Palestinesi non vi abbiamo rubato la parola tanto meno vogliamo farlo. Semmai sono stati quelli che Voi conoscete bene che l'hanno cucita su misura del nostro corpo, della nostra fermezza e della nostra adesione alla nostra terra.

Vorrei dirvi che non siamo contenti di questa parola, ma come potete vedere anche voi, le lettere di questa parola sono intrise del nostro sangue, delle nostre lacrime e del nostro dolore!

In questa parola si sente l'eco dell'esplosione delle case, degli ospedali, delle chiese, delle moschee mentre siamo condannati a sentire finanche le risate dei soldati israeliani quando bombardano indiscriminatamente e poi festeggiano come se per loro fosse un gioco. 

Riprendete indietro la parola “Genocidio” cara Signora, a patto che ci restituite oltre 30.000 anime. Riprendetevi questa parola e ridateci Hind, la bambina di soli 7 anni che il mondo intero ha sentito piangere in macchina per giorni, circondata dai cadaveri dei suoi familiari e dai carri armati israeliani.

Riprendetevela e ridateci Yazan, 6 anni, morto per malnutrizione perché Israele blocca l'accesso degli aiuti umanitari. Riprendetevela e ridateci 

Mohammed, 16 anni, bruciato vivo. 

Riprendetevela e ridateci Mustafa, 14 anni, ucciso mentre andava a scuola!! Riprendetevela e ridateci Rami, 13 anni, che stava festeggiando il Ramadan con fuochi d'artificio. Riprendetevela e ridateci Ahmed 8 anni, morto solo perché reclamava un sacco di farina. Riprendetevela e ridateci le membra dei nostri figli, i loro occhi, le loro braccia, le loro gambe e anche il loro spensierato sorriso. 

E noi, cara Segre, promettiamo che non useremo mai più la parola “Genocidio” nel nostro linguaggio. Se c'è una cosa che più di tutte vorremmo, è non dover usare questa dannata parola. Semplicemente perché siamo un popolo che ama la vita e merita la vita...”

domenica 22 ottobre 2023

tutto il mondo contro Israele, Stato terrorista ed assassino - Palestina libera


TUTTO IL MONDO CONTRO ISRAELE, STATO ASSASSINO E TERRORISTA – PALESTINA LIBERA 

Ormai il mondo intero sta aprendo gli occhi e comincia finalmente a comprendere che nel mondo esiste il male assoluto. Questo male si chiama Israele. Da Parigi al medio oriente, dal Sudafrica a Londra, da Sidney a New york, da Buenos Aires a Napoli si alza un solo grido: Palestina libera. Israele, Stato terrorista e criminale. Solo il governo italiano e gli altri governi di questa striminzita e dannosa Unione Europea restano sotto il giogo dell’imperialismo ebraico-massonico. L’Europa attuale si sgretolerà esattamente così come si sgretolerà Israele, che occupa illegalmente dal 1948 la terra dei Palestinesi. 

        Bandiera palestinese  
         manifestazioni in tutto il mondo a favore della Palestina contro Israele